Cassazione Civile, Sentenza n. 30484/2022 del 18/10/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Augustea Atlantica ha chiesto il risarcimento dei danni per la risoluzione anticipata del noleggio della nave "Ribbon", sostenendo che la nave era rimasta "fuori nolo" per oltre 30 giorni a causa di comportamenti imputabili a Rina (avrebbe preteso riparazioni definitive invece di provvisorie) e a Bottiglieri (avrebbe ritardato la partenza segnalando la vicenda all'Autorità marittima). Augustea ha invocato responsabilità contrattuale e, in subordine, extracontrattuale/da contatto sociale; Rina ha eccepito carenza di legittimazione passiva perché i rapporti contrattuali provati erano con Rina Services S.p.A. e non con Rina S.p.A.; Bottiglieri ha sostenuto di aver agito nell'interesse della sicurezza e che l'intervento dell'Autorità marittima era dovuto.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che Augustea non ha provato l'esistenza di un rapporto contrattuale con Rina S.p.A.; l'unico contratto documentato era con Rina Services S.p.A., che aveva fatturato e svolto le prestazioni. Di conseguenza non poteva essere imputata a Rina S.p.A. responsabilità contrattuale per un obbligo non a essa riferibile. La Corte ha inoltre ritenuto inammissibili o infondate le censure sulla presunta nullità del conferimento del ramo d'azienda (anche perché la mancata prova del rapporto contrattuale rende irrilevante la questione nel merito), sul presunto contatto sociale con Bottiglieri e sul nesso causale: l'intervento dell'Autorità marittima si è rivelato necessario a causa del contrasto tecnico tra enti di classificazione e ha interrotto il nesso causale rispetto alla lettera di Bottiglieri, per cui non sussiste responsabilità risarcitoria dei resistenti. Condanna della ricorrente alle spese.
Norme richiamate
art. 1418 c.c.
Invocato dalla ricorrente per sostenere la nullità dell'atto di conferimento del ramo d'azienda; la Corte ha ritenuto la deduzione generica e comunque ha osservato che, anche ammessa la nullità, questa non può supplire alla mancanza di prova di un rapporto contrattuale fra Augustea e Rina S.p.A.
art. 1367 c.c.
Richiamato dalla ricorrente come principio di conservazione del contratto; la Corte ha osservato che tale criterio non può essere usato per attribuire il contratto a parti diverse da quelle effettivamente contraenti quando queste sono chiaramente individuate.
d.lgs. 3 agosto 1998, n. 314 (direttiva 94/57/CE)
La norma disciplina il riconoscimento e l'autorizzazione degli organismi di classificazione; la Corte ha analizzato il quadro normativo per mostrare che l'attività delegata dallo Stato è regolata a livello comunitario e nazionale ma, per la responsabilità, rileva il rapporto contrattuale tra armatore e organismo che ha effettivamente prestato il servizio.
art. 9 d.lgs. 11 agosto 2003, n. 275
Richiamato nel quadro normativo della continuità del riconoscimento degli organismi; posto a fondamento dell'analisi sulla titolarità delle autorizzazioni nel periodo rilevante.
d.lgs. 14 giugno 2011, n. 104
Norma di aggiornamento del regime di autorizzazione degli organismi riconosciuti; la Corte la inserisce nel quadro evolutivo rilevante per valutare la natura dell'attività di classificazione e l'assetto dei soggetti coinvolti.
Convenzione SOLAS e legge di ratifica (legge 23 maggio 1980, n. 213)
Richiamata come fonte internazionale che consente agli Stati di delegare controlli e certificazioni a organismi riconosciuti; la Corte la usa per inquadrare la materia a livello internazionale.
Direttiva 94/57/CE (art. 2, lett. e)
Definisce le nozioni di "organismo" e "organismo riconosciuto"; utile alla Corte per qualificare la natura privata/commerciale dell'attività di classificazione pur se svolta per fini pubblici.
Sentenza Corte di Giustizia UE, causa C-641/18
La Corte ha richiamato il principio secondo cui l'agire per conto dello Stato non implica automaticamente esercizio di pubblici poteri; le società di classificazione operano in condizioni di mercato e le loro attività di attestazione non rientrano nella eccezione di "atto di Stato".
art. 360 c.p.c. (motivi di cassazione)
Usato come riferimento procedurale per le doglianze di violazione di legge; la Corte ha ritenuto molte censure inammissibili perché non affrontavano la ratio decidendi o richiedevano riesame del merito.
artt. 2043, 2056, 1223 c.c.; artt. 1218, 1375 c.c.; artt. 384 e ss. cod. nav.
Norme richiamate dalla ricorrente per fondare responsabilità extracontrattuale, danno e obblighi di buona fede; la Corte ha ritenuto inammissibili o infondate le deduzioni in mancanza di prova del nesso causale e del rapporto qualificato che giustifichi una responsabilità da "contatto sociale".
Massime di principio
- Per ottenere responsabilità contrattuale di un organismo di classificazione occorre provare l'esistenza di un contratto diretto con quell'organismo: la sola qualifica di "organismo riconosciuto" non basta.
- La validità o nullità di un trasferimento di ramo d'azienda o di autorizzazioni amministrative non sostituisce la prova del rapporto contrattuale e, di per sé, non crea retroattivamente un'obbligazione contrattuale a carico del cedente.
- Le attività di classificazione e certificazione delegate dallo Stato, sebbene perseguano un interesse pubblico, hanno natura prevalentemente privatistica/contrattuale e non sono automaticamente esercizio di prerogative pubbliche (orientamento richiamato dalla giurisprudenza comunitaria).
- La responsabilità da "contatto sociale" richiede l'esistenza di una relazione qualificata e di contatti diretti e rilevanti; azioni isolate come l'invio di una segnalazione all'autorità non sono di per sé sufficienti se non si prova il rapporto qualificato.
- Il nesso di causalità si interrompe quando l'intervento di un'autorità amministrativa indipendente risulta necessario per motivi oggettivi (es. contrasto tecnico fra enti), per cui la responsabilità di terzi rispetto a quel procedimento può essere esclusa.
- Le allegazioni di fatti decisivi (es. esistenza di mandato, rapporto di controllo, titolarità di autorizzazioni) devono essere tempestivamente e specificamente provate in giudizio; deduzioni generiche sul punto sono ininfluenti.
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