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Interpello

Risposta n. 195 del 18/03/2021

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Scioglimento dell'impresa familiare, comunione de residuo e abuso del diritto

Il quesito

Qual è la natura fiscale (imposte dirette e indirette) delle somme percepite dall'Istante: 1) come collaboratrice in seguito allo scioglimento dell'impresa familiare e liquidazione della quota di reddito; 2) come titolare di credito sul valore della comunione de residuo al momento dello scioglimento della comunione legale; e se lo scioglimento, il mutamento del regime patrimoniale e il successivo conferimento dell'impresa nella s.r.l. in regime di neutralità configurino abuso del diritto ai fini fiscali.

Soluzione prospettata dal contribuente

L'istante sostiene che: le somme liquidate alla collaboratrice per effetto dello scioglimento dell'impresa familiare non costituiscono componenti negativi di reddito dell'impresa e non sono tassabili in capo alla percipientе; la quota di reddito imputabile all'istante va calcolata sulla situazione economica dell'impresa e, entro il limite del 49%, deve essere dichiarata e tassata in capo all'istante; la somma liquidata sulla comunione de residuo non rientra nelle categorie reddituali del TUIR e quindi non è tassabile; il conferimento dell'azienda nella s.r.l. in regime di neutralità ai sensi dell'art.176 TUIR non costituisce abuso del diritto; operazioni future di ingresso dei figli o cessioni sarebbero legittime; effetti in materia di registro e IVA secondo la prassi richiamata (imposta di registro in misura fissa o fissa/1% a seconda dell'atto, conferimento escluso da IVA).

Il parere dell’Agenzia

L'Agenzia conferma che: 1) la quota di reddito imputata al familiare fino al 49% va tassata in capo all'istante; le somme liquidate per lo scioglimento dell'impresa familiare rientrano nella sfera personale e non sono rilevanti fiscalmente né deducibili dall'impresa; gli atti di scioglimento e la convenzione di liquidazione sono soggetti a registrazione in misura fissa; 2) la somma liquidata sulla comunione de residuo è atto di natura dichiarativa fra coniugi, non tassabile per la percipientе e non deducibile dall'impresa; l'atto di divisione è soggetto a registro all'1%; quanto al mutamento del regime patrimoniale, imposta di registro fissa; 3) sulla base degli elementi forniti, la sequenza di operazioni (scioglimento impresa familiare, mutamento regime, conferimento in s.r.l. in neutralità) non costituisce abuso del diritto ai sensi dell'art.10-bis L.212/2000; il conferimento è fiscalmente neutro ai sensi dell'art.176 TUIR, escluso IVA e soggetto a registrazione fissa (200 euro); il parere è reso sulla base dei fatti e documenti rappresentati e resta impregiudicato il potere di verifica dell'Amministrazione.

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