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Ordinanza

Ordinanza n. 6/2026 - Bologna, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento nr. 26/2025 emesso dal Prefetto di Benevento in data 30/05/2025 e notificato in pari data, e di ogni atto presupposto e successivo, ivi espressamente considerato il diniego del permesso di soggiorno da parte della Questura di Bologna.

Giustizia amministrativa202501782

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di espulsione del Prefetto di Benevento e diniego della Questura di Bologna al rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni dell'interno)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento prefettizio di espulsione e gli atti connessi, chiedendone la sospensione cautelare. Secondo il giudice, le censure cautelari si sono concentrate sul decreto di espulsione, che risultava peraltro già sospeso dal competente Giudice di pace, mentre non sono state formulate specifiche doglianze contro le ragioni del diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio. Il diniego della Questura di Bologna era fondato sulla mancanza di documentazione relativa all'iscrizione a un corso di studio e sulla mancata dimostrazione del superamento delle verifiche nei termini e con le modalità prescritte dalla normativa applicabile.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare, ritenendo insussistenti i presupposti per la sospensione degli atti impugnati. La contestazione del solo decreto di espulsione non era idonea a evidenziare il fumus boni iuris rispetto al distinto diniego di rinnovo del permesso di soggiorno, le cui ragioni presupponevano la verifica dell'iscrizione al corso di studi e del superamento degli esami o verifiche richiesti. Inoltre, il decreto di espulsione era già sospeso dal Giudice di pace. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti per la concessione della tutela cautelare nel processo amministrativo.

  • art. 46, comma 4, d.P.R. n. 394/1999

    La disposizione è stata richiamata quale fonte dei termini e delle modalità per la documentazione dell'iscrizione al corso di studio e del superamento delle verifiche, necessari ai fini del rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la parte che impugna contestualmente un provvedimento espulsivo e il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno deve formulare specifiche censure contro ciascun autonomo atto e contro le ragioni poste a fondamento del diniego; la mera contestazione dell'espulsione non dimostra il fumus boni iuris rispetto al diniego del titolo di soggiorno.
  • Quando il provvedimento espulsivo sia già stato sospeso dal giudice competente, tale circostanza non consente, da sola, di ottenere la sospensione cautelare di un distinto diniego di rinnovo del permesso di soggiorno, se le ragioni di quest'ultimo non sono state specificamente contestate.
  • Il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio presuppone la documentazione dell'iscrizione a un corso di studio e la dimostrazione del superamento delle verifiche nei termini e con le modalità previste dall'art. 46, comma 4, d.P.R. n. 394/1999.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
SottomaterieRinnovo e requisito reddituale
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

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