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Legge

L.R. Abruzzo 7/2018

Bilancio di previsione finanziario 2018 - 2020.

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 7/2018Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio di previsione finanziario della Regione Abruzzo per il triennio 2018-2020, fissando entrate, spese, residui, fondi di riserva, FCDE, anticipazioni di tesoreria, stanziamenti per il Consiglio regionale e regole per variazioni e annullamento di piccoli crediti. Riguarda solo gli esercizi 2018-2020; la legge è entrata in vigore il 1° gennaio 2018.

Bilancio di previsione finanziario della Regione Abruzzo 2018-2020

Bilancio di previsione finanziario 2018-2020 della Regione Abruzzo

Il provvedimento approva il bilancio di previsione finanziario della Regione Abruzzo per il triennio 2018-2020, definendo gli stanziamenti di entrata e di spesa, i fondi accantonati e le principali autorizzazioni gestionali e contabili. La disciplina opera esclusivamente per la Regione Abruzzo e per gli esercizi indicati, con efficacia dal 1° gennaio 2018.

Entrate e spese del bilancio

Sono approvati i totali generali del bilancio di competenza per ciascuna annualità:

  • 2018: euro 6.016.325.396,48
  • 2019: euro 6.098.607.906,18
  • 2020: euro 5.640.627.932,60

Per il bilancio di cassa 2018 sono approvati:

  • entrate per euro 7.670.327.690,61, comprensive della giacenza di cassa presunta al 1° gennaio 2018 pari a euro 318.413.539,80;
  • spese per euro 7.631.239.048,23.

Struttura del bilancio e allegati

Il bilancio è articolato secondo gli schemi previsti dal d.lgs. 118/2011 e comprende, tra gli altri, prospetti di entrata e di spesa per titoli, tipologie, missioni e programmi, quadri riepilogativi, equilibrio di bilancio, risultato di amministrazione presunto, fondo pluriennale vincolato, fondo crediti di dubbia esigibilità, vincoli di indebitamento e finanza pubblica, oltre a elenchi delle spese obbligatorie e impreviste e alla nota integrativa.

Sono inoltre allegati:

  • la perimetrazione delle entrate e uscite del finanziamento del Servizio sanitario regionale;
  • l’elenco dei fondi vincolati statali e comunitari;
  • l’elenco dei fondi vincolati regionali.

Gestione finanziaria e autorizzazioni

La legge autorizza, nei limiti degli stanziamenti iscritti:

  • l’accertamento e la riscossione delle entrate per ciascuna tipologia;
  • l’impegno e il pagamento delle spese per ciascun programma.

Dopo l’approvazione del bilancio, la Giunta regionale approva per ciascun anno il Documento tecnico di accompagnamento e il Bilancio Finanziario Gestionale, con assegnazione delle risorse ai dirigenti responsabili e definizione degli obiettivi di entrata e di spesa.

Residui e risultato di amministrazione

È autorizzato il riporto nel bilancio 2018 di:

  • residui attivi presunti al 31 dicembre 2017 per euro 1.535.909.524,74;
  • residui passivi presunti al 31 dicembre 2017 per euro 1.673.237.539,98.

Sul risultato di amministrazione presunto sono iscritti:

  • una quota di disavanzo per ciascuna annualità 2018-2020, comprensiva dell’accantonamento trentennale del maggior disavanzo da riaccertamento straordinario dei residui;
  • l’utilizzo del fondo anticipazioni di liquidità per euro 162.969.695,96.

Nota: il comma 1, lettera a), dell’articolo sul disavanzo presunto è stato dichiarato costituzionalmente illegittimo dalla Corte costituzionale con sentenza n. 235 del 2021.

Fondi di riserva e accantonamenti

Sono autorizzati i seguenti fondi:

  • fondo di riserva per spese obbligatorie: euro 2.000.000,00 per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020;
  • fondo di riserva per spese impreviste: euro 1.266.479,43 nel 2018, euro 440.130,96 nel 2019, euro 449.670,68 nel 2020;
  • fondo di riserva di cassa: euro 150.000.000,00 per il 2018;
  • fondo crediti di dubbia esigibilità parte corrente: euro 1.408.829,66 nel 2018, euro 1.403.522,25 nel 2019, euro 1.400.720,93 nel 2020;
  • fondo crediti di dubbia esigibilità parte capitale: euro 152,67 per ciascun anno 2018-2020;
  • stanziamento per debiti fuori bilancio arretrati: euro 2.000.000,00 per ciascuna annualità;
  • fondo rischi da contenzioso: euro 2.000.000,00 nel 2018, euro 3.453.254,15 nel 2019, euro 6.326.042,16 nel 2020;
  • fondo per perdite degli organismi partecipati: euro 750.073,25 per il 2018.

I prelevamenti dai fondi avvengono con gli atti indicati dalla legge: determinazione del dirigente del bilancio per il fondo spese obbligatorie e per il fondo di cassa, deliberazione della Giunta per il fondo spese impreviste.

Tesoreria, Consiglio regionale e bilanci degli enti dipendenti

È autorizzata l’iscrizione dell’anticipazione di cassa per euro 100.000.000,00 annui, con corrispondente stanziamento per il rimborso nella Missione 60, Programma 01.

Per l’autonomia del Consiglio regionale sono previsti stanziamenti pari a:

  • euro 24.400.000,00 nel 2018;
  • euro 23.880.000,00 nel 2019;
  • euro 23.360.000,00 nel 2020.

È inoltre approvato il bilancio di previsione del Consiglio regionale 2018-2020 allegato alla legge. I bilanci degli enti, agenzie e altri organismi dipendenti dalla Regione saranno approvati con successiva legge regionale.

Variazioni di bilancio e gestione dei crediti minimi

Il bilancio può essere variato nel corso dell’esercizio secondo l’articolo 51 del d.lgs. 118/2011. In attesa del regolamento di contabilità regionale:

  • le variazioni del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale sono approvate dalla Giunta su proposta dell’assessore al bilancio;
  • le variazioni previste dall’articolo 51, comma 4, sono autorizzate dal dirigente del servizio bilancio.

Tutti gli atti di variazione devono essere pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione.

La Giunta è autorizzata anche ad annullare crediti di importo modesto quando il costo di riscossione sia sproporzionato, fissando il limite massimo di ciascun credito annullabile in euro 30,00.

Decorrenza e ambito temporale

La legge entra in vigore il 1° gennaio 2018 e disciplina il bilancio triennale 2018-2020. Le previsioni e le autorizzazioni economico-finanziarie hanno quindi natura strettamente riferita a tali esercizi, fatta salva la gestione degli effetti contabili residui e degli accantonamenti previsti.

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