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Legge

L.R. Toscana 14/2014

Invaso di Bilancino. Trasferimento della proprietà. Disposizioni conseguenti.

Normativa regionaleL.R. Toscana 14/2014

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina il passaggio al demanio regionale dei beni dell’invaso di Bilancino, i relativi atti di acquisizione e un accordo con Comune di Barberino di Mugello, AIT, gestore idrico e Provincia di Firenze per l’uso turistico-ambientale compatibile con la funzione idropotabile. Prevede inoltre un contributo regionale alle spese di investimento, abroga la l.r. 12/1993 ed è in parte modificata e in parte abrogata nel tempo.

Trasferimento alla Regione della proprietà dell’invaso di Bilancino e disciplina della sua gestione

Trasferimento della proprietà e disciplina dell’invaso di Bilancino

La legge regionale della Toscana regola l’acquisizione al demanio regionale dei beni dell’invaso di Bilancino e ridefinisce i rapporti tra Regione, Comune di Barberino di Mugello e soggetti del servizio idrico. La disciplina mira a conciliare la funzione idropotabile dell’invaso con attività di valorizzazione turistico-ambientale compatibili.

Acquisizione dei beni al demanio regionale

La Regione è autorizzata ad acquisire al demanio regionale i beni già trasferiti ai comuni ai sensi della l.r. 12/1993, purché la cessione avvenga a titolo gratuito da parte di tutti i comuni proprietari. L’acquisizione presuppone quindi il trasferimento integrale delle quote comunali alla Regione.

Procedimento di acquisizione

Dopo la ricezione degli atti di cessione da parte di tutti i comuni proprietari, viene redatto un verbale di consegna. Sulla base di tale verbale, il dirigente della struttura regionale competente emana il decreto di acquisizione dei beni, che deve essere trascritto presso la conservatoria dei registri immobiliari.

Regime di gestione: abrogazione della disciplina originaria

La disposizione che attribuiva funzioni di gestione del demanio idrico relative all’invaso di Bilancino è stata abrogata nel 2016. Pertanto, la legge consolidata non contiene più quella specifica disciplina di gestione originaria.

Accordo sostitutivo della concessione e contenuti essenziali

Contestualmente all’acquisizione dei beni al demanio regionale, la Regione stipula un accordo sostitutivo del provvedimento di concessione con Comune di Barberino di Mugello, Autorità idrica toscana, soggetto gestore del servizio idrico integrato e Provincia di Firenze.

L’accordo:

  • sostituisce il provvedimento di concessione dell’invaso al Comune di Barberino di Mugello per le attività di valorizzazione turistico-ambientale compatibili con la destinazione idropotabile;
  • disciplina in modo coordinato gli obblighi del Comune e quelli del gestore del servizio idrico integrato titolare delle concessioni di derivazione delle acque.

Restano fermi gli obblighi del concessionario della derivazione e la disponibilità dell’invaso ai fini idropotabili.

Elementi obbligatori dell’accordo

L’accordo deve prevedere, in particolare:

  • la rinuncia del Comune di Barberino di Mugello al diritto d’uso previsto dalla l.r. 12/1993;
  • la concessione dell’invaso al Comune per un termine pari a quello della concessione di derivazione delle acque a uso idropotabile;
  • il divieto che l’uso dell’invaso pregiudichi l’approvvigionamento idropotabile, la laminazione delle piene e il miglioramento della qualità delle acque dell’Arno;
  • un canone annuo ricognitorio dovuto dal Comune alla Regione;
  • la possibilità per il Comune di affidare a terzi attività funzionali alla valorizzazione turistico-ambientale, nel rispetto del PIT con valenza paesaggistica;
  • gli ulteriori obblighi del Comune rispetto a quelli del gestore del servizio idrico integrato;
  • l’obbligo del Comune di destinare alla valorizzazione turistico-ambientale i proventi della gestione affidata a terzi, al netto di quelli necessari per gli obblighi sopra citati;
  • il concorso della Regione alle spese di investimento per il mantenimento in efficienza delle strutture dell’invaso e delle aree adiacenti, fino a 100.000 euro annui.

Informazione al Consiglio e rendicontazione

Prima della stipula dell’accordo, la Giunta regionale deve informare il Consiglio regionale sui suoi contenuti. Inoltre, il Comune di Barberino di Mugello deve relazionare annualmente alla Regione sulle attività svolte e sull’utilizzo delle risorse introitate.

Coordinamento con la disciplina regionale generale

La legge modifica l’articolo 27 della l.r. 88/1998, precisando che resta fermo il regime relativo all’invaso di Bilancino previsto dalla presente legge regionale. La disciplina speciale sull’invaso prevale quindi, per quanto compatibile, sul regime generale delle funzioni amministrative in materia di risorse idriche.

Aspetti finanziari

Per il contributo regionale alle spese di investimento è autorizzata una spesa di 100.000 euro annui per gli esercizi 2018 e 2019, a valere sul bilancio di previsione 2017-2019. Per gli esercizi successivi, la copertura è demandata alla legge di bilancio.

Abrogazioni e vigenza

La l.r. 12/1993 è espressamente abrogata. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana. Parte della disciplina è stata successivamente modificata e una disposizione è stata abrogata nel 2016, ma il testo consolidato conserva la disciplina residua dell’invaso di Bilancino.

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