Provvedimento del 29/10/2009
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento modifica il precedente modello EAS per gli enti associativi, rinviando al 15 dicembre 2009 il termine di presentazione e sostituendo le specifiche tecniche per l’invio telematico. Il testo disciplina anche struttura dei record, regole di compilazione, controlli sui codici fiscali e contenuti dei record A, B, C e Z.
Comunicazione telematica EAS per enti associativi: proroga termini e nuove specifiche tecniche
Modello EAS per la comunicazione dei dati fiscali degli enti associativi
Il provvedimento interviene sul modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi, approvato in attuazione dell’articolo 30 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185. Esso proroga i termini di presentazione del modello e sostituisce le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati all’Agenzia delle entrate.
Modifiche introdotte dal provvedimento
Il documento dispone due interventi principali:
- la sostituzione del punto 3.2 del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate protocollo n. 15896/2009 del 2 settembre 2009;
- la sostituzione delle specifiche tecniche approvate con il provvedimento protocollo n. 132968/2009 del 14 settembre 2009.
Termini di presentazione del modello
Il termine di presentazione del modello EAS viene rinviato al 15 dicembre 2009. La nuova disciplina dei termini è la seguente:
- per gli enti già costituiti alla data di entrata in vigore del d.l. n. 185 del 2008, cioè il 29 novembre 2008, il modello deve essere presentato entro il 15 dicembre 2009;
- per gli enti costituiti dopo il 29 novembre 2008, il modello deve essere presentato entro 60 giorni dalla data di costituzione;
- se il sessantesimo giorno cade prima del 15 dicembre 2009, la presentazione resta comunque fissata al 15 dicembre 2009.
Il rinvio è motivato dall’esigenza di consentire ai soggetti interessati un maggiore margine di tempo per la corretta compilazione del modello.
Presupposti normativi della comunicazione
La motivazione del provvedimento richiama l’articolo 30, comma 1, del d.l. n. 185/2008, secondo cui corrispettivi, quote e contributi di cui all’articolo 148 del TUIR e all’articolo 4 del DPR n. 633/1972 non sono imponibili a condizione che:
- gli enti associativi siano in possesso dei requisiti qualificanti previsti dalla normativa tributaria;
- trasmettano telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali mediante apposito modello.
Specifiche tecniche della fornitura telematica
La fornitura telematica è composta da una sequenza di record di lunghezza fissa pari a 1.900 caratteri. I record previsti sono:
- record di tipo "A": record di testa, contenente i dati identificativi della fornitura e del soggetto responsabile dell’invio;
- record di tipo "B": record del frontespizio del modello;
- record di tipo "C": record contenente i dati del quadro relativo alle dichiarazioni del rappresentante legale;
- record di tipo "Z": record di coda con dati riepilogativi.
La sequenza deve rispettare queste regole:
- un solo record "A", come primo record;
- per ogni comunicazione, un solo record "B" e tanti record "C" quanti necessari a contenere tutti i dati del modello;
- i record "C" relativi allo stesso modello devono essere ordinati per il campo "Progressivo modulo";
- un solo record "Z", come ultimo record;
- se la dimensione complessiva delle dichiarazioni supera 1,38 MB compressi, occorre predisporre più forniture, mantenendo nella stessa fornitura i dati relativi a ciascuna dichiarazione.
Struttura dei record e dei dati
I record di tipo "A", "B" e "Z" sono formati esclusivamente da campi posizionali. I record di tipo "C" hanno invece:
- una prima parte posizionale di 89 caratteri;
- una seconda parte di 1.800 caratteri, costituita da una tabella di 75 elementi per i soli dati presenti nel modello;
- una terza parte di 11 caratteri, con 8 spazi non utilizzati e 3 caratteri di controllo.
Il campo "Progressivo modulo" deve essere univoco e crescente, con incremento di una unità nell’ambito dei singoli quadri; per i quadri privi del campo "Mod. n." sul modello cartaceo, deve essere valorizzato a 00000001. Se la tabella dei dati non è sufficiente, va predisposto un nuovo record dello stesso tipo.
Regole di formattazione dei campi
Il provvedimento distingue tra campi posizionali e non posizionali.
Per i campi posizionali, sono previste configurazioni come:
- AN: campo alfanumerico, con allineamento a sinistra e riempimento con spazi;
- CF: codice fiscale, sia di 16 che di 11 caratteri;
- CN/NU: campo numerico positivo, con riempimento a zero;
- DT: data nel formato GGMMAAAA;
- PR: sigla automobilistica della provincia italiana o valori "spazio" ed "EE" per l’estero;
- CB: casella barrata, con valore 1 se barrata e 0 se non barrata.
Per i campi non posizionali, la tabella può contenere formati come:
- AN, CB, CF, CN, DA, DT, D4, D6, NP, NU, Nx, PC, PR, QU.
I dati della seconda parte dei record a struttura variabile devono essere inizializzati con spazi. Per gli importi, i caratteri non significativi devono essere riempiti con spazi; gli importi negativi sono preceduti dal segno "-", mentre per quelli positivi non va inserito il segno "+".
Regole generali sui codici fiscali
Il codice fiscale del contribuente, riportato nel frontespizio, identifica il soggetto per cui il modello è presentato e deve essere ripetuto su ogni record della dichiarazione. Tutti i codici fiscali indicati nella comunicazione devono essere formalmente corretti.
Devono risultare registrati in Anagrafe tributaria:
- il codice fiscale del contribuente (campo 2 del record B);
- il codice fiscale del rappresentante firmatario della comunicazione (campo 22 del record B);
- il codice fiscale dell’intermediario (campo 35 del record B);
- il codice fiscale della persona fisica che effettua l’invio telematico (campo 40 del record B).
La mancata registrazione comporta lo scarto della dichiarazione in fase di accettazione. Il codice fiscale della persona fisica che effettua l’invio telematico è sempre obbligatorio. In caso di omocodia già risolta dall’Agenzia delle entrate con attribuzione di un nuovo codice fiscale, l’indicazione del vecchio codice comporta lo scarto.
Altre regole di compilazione e controllo
Nella parte non posizionale dei record a struttura variabile devono essere riportati solo i dati diversi da zero e da spazi. Tutti i caratteri alfabetici devono essere inseriti in maiuscolo.
La dichiarazione viene scartata in presenza di dati non conformi alle specifiche tecniche.
Contenuto del record di tipo A
Il record A contiene i dati della fornitura e del soggetto che effettua l’invio. Tra gli elementi richiamati nelle specifiche figurano:
- tipo record impostato ad "A";
- codice fornitura "EAS09";
- tipo fornitore con valori ammessi 01 o 10, secondo le diverse categorie di soggetti indicati;
- codice fiscale del fornitore;
- indicazione della dichiarazione su più invii;
- spazio a disposizione dell’utente;
- spazio riservato al Servizio telematico;
- caratteri finali di controllo con valori esadecimali 0D e 0A.
Contenuto del record di tipo B
Il record B contiene il frontespizio della comunicazione e numerosi dati identificativi dell’ente e del rappresentante. Tra i principali campi disciplinati figurano:
- codice fiscale del soggetto richiedente;
- progressivo modulo;
- dati dell’ente, inclusi partita IVA, denominazione, tipo ente, data di costituzione, data inizio attività;
- sede legale con comune, provincia, CAP, indirizzo, numero civico, frazione;
- dati del rappresentante legale, compreso codice fiscale, cognome, nome, sesso, data e comune/stato di nascita, provincia di nascita, telefono, fax, e-mail;
- sezione sulla perdita dei requisiti;
- sottoscrizione del dichiarante;
- impegno alla trasmissione telematica con dati dell’intermediario, numero di iscrizione al CAF se presente, data dell’impegno e firma dell’intermediario;
- codice fiscale della persona fisica che effettua l’invio telematico, sempre obbligatorio;
- spazio riservato al Servizio telematico e caratteri finali di controllo.
Sono previsti numerosi controlli bloccanti, tra cui l’obbligo di correttezza formale e registrazione in Anagrafe tributaria per i codici fiscali richiesti, nonché l’obbligo di coerenza dei campi di sottoscrizione e impegno.
Contenuto del record di tipo C
Il record C contiene i dati del quadro DR, relativo alle dichiarazioni del rappresentante legale. La struttura comprende la parte posizionale iniziale e la tabella dei dati non posizionali.
Le informazioni richieste riguardano, tra le altre:
- adozione dello statuto e personalità giuridica;
- presenza di articolazioni territoriali e/o funzionali e natura di articolazione di altro ente;
- affiliazione a federazioni o gruppi;
- modalità di convocazione degli associati;
- parità di diritti nell’elettorato attivo e passivo;
- uguaglianza delle quote associative;
- compensi agli amministratori;
- redazione del rendiconto economico-finanziario annuale;
- attività svolte verso associati e non associati, a pagamento o meno;
- avvalimento di personale dipendente;
- utilizzo di locali di proprietà, in locazione o in comodato;
- proventi per sponsorizzazione o pubblicità e relativo importo;
- uso di messaggi pubblicitari e relativo importo;
- vendita di beni o prestazione di servizi, con eventuali prezzi inferiori al mercato, concordati o differenziati;
- ammontare delle entrate medie degli ultimi tre esercizi;
- numero di associati nell’ultimo esercizio chiuso;
- settore prevalente di attività;
- indicazione delle attività svolte da 1 a 26;
- dati sugli amministratori, su eventuali rapporti di lavoro dipendente e su incarichi analoghi in altre associazioni non lucrative;
- erogazioni liberali ricevute, contributi pubblici, avanzi di gestione;
- organizzazione di manifestazioni per la raccolta di fondi, con numero e giorni;
- redazione di apposito rendiconto finanziario per la raccolta fondi;
- forma dell’atto costitutivo/statuto e relativa registrazione, con codice comune, data, numero registrazione, serie e modifiche dell’atto;
- previsione espressa in statuto delle diverse lettere da a) a f);
- opzione per il regime forfetario di cui alla legge n. 398 del 1991.
Le specifiche indicano per ciascun campo se si tratta di caselle alternative, obbligatorie o obbligatorie in presenza di determinati dati, nonché i casi in cui un dato non deve essere presente se è valorizzato il campo alternativo.
Contenuto del record di tipo Z
Il record Z è il record di coda della fornitura e contiene:
- tipo record impostato a "Z";
- numero di record di tipo B;
- numero di record di tipo C;
- spazi non utilizzati;
- caratteri finali di controllo del record con valori esadecimali 0D e 0A.
Riferimenti normativi richiamati
Il provvedimento richiama, tra gli altri, i seguenti riferimenti:
- decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
- Statuto dell’Agenzia delle entrate;
- Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate;
- decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 2000;
- decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2;
- DPR 26 ottobre 1972, n. 633;
- TUIR approvato con DPR 22 dicembre 1986, n. 917;
- DPR 22 luglio 1998, n. 322;
- decreto direttoriale 31 luglio 1998 sulle modalità tecniche di trasmissione telematica;
- legge 11 agosto 1991, n. 266;
- legge 16 dicembre 1991, n. 398;
- decreto ministeriale 25 maggio 1995;
- decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460;
- legge 27 dicembre 2002, n. 289;
- provvedimento 2 settembre 2009 sul modello EAS;
- provvedimento 14 settembre 2009 sulle specifiche tecniche sostituite.
Pubblicazione
Il documento precisa che la pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle entrate sostituisce la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Agenzia delle Entrate, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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