L.R. Lombardia 2/2000
Modifiche ed integrazioni a disposizioni legislative inerenti l’assetto istituzionale, gli strumenti finanziari e le procedure organizzative della Regione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Lombardia 14 gennaio 2000, n. 2 aggiorna la disciplina della programmazione, dei fondi per progetti infrastrutturali e di varie procedure amministrative regionali. Introduce regole su finanziamenti, priorità, proroghe e competenze dirigenziali, con alcune misure puntuali e molte norme transitorie o a termine già superate.
Modifiche urgenti alla programmazione regionale e ad altre leggi lombarde
Modifiche urgenti alla programmazione regionale e a diverse leggi settoriali lombarde
La legge interviene su programmazione, bilancio, contributi regionali, procedure organizzative e su numerose leggi di settore della Lombardia. La disciplina risultante rafforza il ruolo del Programma regionale di sviluppo, ridefinisce criteri e tempi per i finanziamenti regionali e aggiorna vari procedimenti affidandoli alla dirigenza.
Programmazione regionale e fondo per progetti infrastrutturali
Il provvedimento modifica la disciplina della programmazione regionale e del fondo per la realizzazione di progetti infrastrutturali di rilevanza regionale. Le iniziative finanziate devono essere individuate nel documento di programmazione economico-finanziaria regionale, in attuazione degli obiettivi del Programma regionale di sviluppo.
Per ciascuna iniziativa la Giunta regionale deve predisporre una scheda con:
- obiettivo e indicatori di efficacia;
- agevolazioni finanziarie e tipo/entità del contributo;
- requisiti di ammissibilità, soggetti beneficiari, importi minimi, fattibilità, tempi di realizzazione e documentazione;
- criteri di valutazione e selezione;
- modalità di erogazione;
- termine per le domande;
- settore interessato e servizio regionale competente.
Sono considerati prioritari, ai fini dell’assegnazione dei contributi, gli interventi:
- oggetto di accordi di programma o strumenti di programmazione negoziata approvati dalla Giunta;
- con progetto definitivo ai sensi della normativa sui lavori pubblici allora vigente.
La legge finanziaria autorizza le iniziative e le relative dotazioni di spesa.
Regole sui finanziamenti e sui cumuli
Per le domande di finanziamento sono previste alcune cause di inammissibilità:
- non sono ammissibili domande per progetti o lotti funzionali per i quali la spesa sia già stata impegnata o vi siano già obbligazioni contrattuali perfezionate;
- non sono ammissibili progetti o lotti già assistiti da altri contributi regionali in conto capitale;
- i progetti finanziati con questa legge non possono usufruire di altri contributi regionali in conto capitale.
Il dirigente competente, sulla base della relazione del nucleo di valutazione, provvede entro 60 giorni dalla scadenza del termine per le domande all’assegnazione dei finanziamenti, indicando importo, eventuali vincoli di destinazione, termini per progetto esecutivo e inizio lavori, nonché l’esercizio finanziario di imputazione dell’impegno.
Nucleo di valutazione e proroghe
La Giunta si avvale di un nucleo di valutazione integrato dai direttori generali delle direzioni interessate e dal responsabile del gruppo di lavoro; la segreteria è assicurata dalla struttura competente in materia di bilancio.
Tutti i termini previsti dalla legge, compresi quelli negli atti di assegnazione, sono a pena di decadenza del contributo, salvo proroga:
- concessa una sola volta;
- per non oltre 120 giorni complessivi;
- su richiesta dell’interessato;
- per cause non dipendenti dalla sua volontà.
Fondo per studi di fattibilità
Per l’attività istruttoria e valutativa è istituito un fondo per studi di fattibilità, finanziabile annualmente e pluriennalmente entro il limite massimo del 3% degli stanziamenti del fondo principale.
Lo studio di fattibilità:
- grava sulla quota di contributo erogato sul progetto approvato;
- è gestito da Finlombarda S.p.A. tramite convenzione;
- per opere di costo complessivo superiore a 20 miliardi di lire costituisce lo strumento ordinario preliminare per le decisioni di investimento.
Riforma della programmazione di bilancio e del Programma regionale di sviluppo
La legge ridefinisce la centralità del Programma regionale di sviluppo nella programmazione lombarda. Il programma:
- determina obiettivi, strategie e politiche della legislatura;
- individua i progetti strategici, con priorità alle indicazioni dell’Unione europea;
- stima le risorse regionali, statali, europee e quelle mobilitabili da altri soggetti pubblici e privati.
L’attuazione avviene tramite progetti strategici e programmi di attività. Gli obiettivi e i progetti strategici costituiscono il riferimento per gli obiettivi di spesa del bilancio pluriennale.
All’inizio di ogni legislatura, entro 60 giorni dall’insediamento, la Giunta presenta il programma corredato da rapporti sulla situazione economica, sociale e territoriale, sullo stato di attuazione del programma vigente e sull’utilizzo dei fondi strutturali UE.
Progetti di intervento regionali
Per i progetti di attuazione del programma regionale di sviluppo, ciascun progetto deve indicare:
- obiettivi e risultati attesi, anche quantitativi;
- costi di investimento e gestione e fonti di finanziamento;
- risorse non regionali previste;
- soggetti responsabili e fasi attuative;
- localizzazione territoriale;
- durata, tempi e previsioni di spesa;
- modalità di verifica degli obiettivi e responsabilità organizzative ai fini dei controlli economico-finanziari.
Devono essere predisposti anche gli eventuali provvedimenti legislativi necessari all’attuazione e all’assunzione degli impegni di spesa nei limiti del bilancio pluriennale.
Disposizioni speciali su Malpensa e interventi connessi
Il piano territoriale d’area Malpensa viene qualificato come atto di programmazione regionale per gli interventi ivi previsti; per gli interventi commerciali dell’allegato A della l.r. 10/1999 esso sostituisce i criteri e le previsioni della programmazione regionale commerciale.
L’approvazione degli interventi dell’allegato A ha anche valore di parere regionale favorevole ai fini della conferenza per le autorizzazioni commerciali.
Per le opere funzionali al progetto Malpensa è autorizzata, nell’esercizio 2001, la contrazione di uno o più mutui con oneri di ammortamento e preammortamento a totale carico dei contributi previsti dalla legge finanziaria statale per il 2000. Le entrate del mutuo alimentano un fondo rotativo destinato all’accordo di programma quadro su mitigazione ambientale e delocalizzazione degli insediamenti residenziali interessati dal sedime aeroportuale.
La gestione del fondo è affidata prioritariamente a Finlombarda S.p.A., con possibile coinvolgimento dell’ALER della provincia di Varese e di altri enti strumentali regionali. Le modalità di gestione e di remunerazione sono definite dalla Giunta in coerenza con l’accordo di programma quadro.
Personale distaccato alle province e riorganizzazione delle competenze
Il personale distaccato presso le province per funzioni delegate in materia di promozione educativa e culturale deve optare, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, tra:
- trasferimento nei ruoli delle amministrazioni provinciali;
- rientro presso le strutture della Giunta regionale.
Altre modifiche settoriali e competenze dirigenziali
La legge interviene anche su varie materie settoriali, tra cui:
- assegno vitalizio dei consiglieri regionali, con facoltà di rinuncia e restituzione dei contributi per chi ha versato un solo quinquennio, entro termini perentori fissati al 30 giugno 2000 o entro 90 giorni dalla cessazione del mandato;
- beni immobili regionali, con ampliamento dei casi di trattativa privata per la cessione di immobili del patrimonio disponibile;
- gestione contabile dei delegati alla spesa;
- acque minerali e termali, con regole sulla custodia temporanea e sui termini per la rinuncia alla concessione;
- opere pubbliche di interesse regionale, con aggiornamenti sulla cancellazione di vincoli e competenze del Presidente della Giunta;
- sanzioni amministrative regionali, con attribuzione al dirigente dell’ordinanza-ingiunzione in un caso specifico;
- contributi alle imprese minori, con nuove regole di erogazione e una disciplina transitoria per il 2000.
La legge introduce inoltre un criterio generale di adeguamento lessicale: molte competenze prima riferite a Giunta, Presidente o assessori vengono sostituite, nelle leggi indicate in tabella, con riferimenti al dirigente della struttura regionale competente.
Semplificazione e delegificazione normativa
La Giunta deve predisporre ogni anno, entro il 31 gennaio, un programma di semplificazione e delegificazione della normativa regionale, indicando ambiti, obiettivi e disposizioni da superare o sostituire. Il programma è trasmesso al Consiglio regionale per l’approvazione entro 60 giorni.
In prima applicazione, il programma doveva essere presentato entro il 31 gennaio 2001.
Disposizioni finali e temporali
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione.
Molte disposizioni richiamate nel testo consolidato risultano successivamente abrogate o superate; restano qui rilevanti, sul piano pratico, soprattutto le regole di programmazione, finanziamento e competenza amministrativa che hanno inciso sul sistema lombardo, ma diverse norme specifiche avevano comunque applicazione limitata nel tempo o per esercizi finanziari ormai conclusi.
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