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Ordinanza

Ordinanza n. 99/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche, Sezione Seconda, n. 965 del 27 novembre 2025.

Giustizia amministrativa202509497

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Marche, Sez. II, n. 965 del 27 novembre 2025

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (associazione venatoria)

Prevale il privato

La controversia

La Federazione Italiana della Caccia ha proposto appello cautelare contro la sentenza del TAR Marche n. 965 del 2025. La controversia concerneva una decisione della Regione Marche in materia faunistico-venatoria, adottata considerando il parere del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale e disattendendo in parte il parere ISPRA. In sede cautelare, l'appellante ha chiesto la sospensione dell'esecutività della sentenza impugnata, sostenendo l'illegittimità della decisione regionale e la necessità della tutela interinale.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha ritenuto sussistente un adeguato fumus boni iuris dell'appello, osservando che la Regione Marche, nel considerare il parere del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale e nel disattendere in parte il parere ISPRA, aveva assunto una decisione prima facie non illogica e non fondata su un travisamento dei fatti. Ha quindi accolto l'istanza cautelare e sospeso l'esecutività della sentenza del TAR Marche. Le spese della fase cautelare sono state compensate. Il merito è stato fissato per l'udienza pubblica del 2 luglio 2026.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base processuale per la decisione sull'istanza cautelare in appello.

Massime di principio

  • In sede cautelare d'appello, la sospensione dell'esecutività della sentenza di primo grado può essere disposta quando l'appello presenti un adeguato fumus boni iuris.
  • La valutazione regionale che si discosti in parte dal parere ISPRA non è, in via cautelare, prima facie illegittima per illogicità o travisamento dei fatti se risulta fondata sulla considerazione del parere del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale.
  • La sospensione cautelare della sentenza impugnata può essere accordata senza anticipare la definizione del merito, che deve essere trattato in successiva udienza pubblica.

Come è indicizzato

MaterieAree protette, fauna e floraTutela cautelare
RamiAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaEccesso di potere

Testo integrale

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