L.R. Umbria 3/2007
Diffusione del commercio equo e solidale in Umbria.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge riconosce e promuove il commercio equo e solidale in Umbria, istituendo un registro degli operatori, criteri per il riconoscimento dei prodotti, una consulta regionale e una giornata annuale dedicata. Prevede iniziative scolastiche, agevolazioni negli acquisti regionali e interventi di cooperazione internazionale. Dispone inoltre il monitoraggio periodico e finanzia le prime attività per il 2007.
Diffusione del commercio equo e solidale in Umbria
Diffusione del commercio equo e solidale in Umbria
La legge regionale riconosce il valore sociale del commercio equo e solidale e ne promuove la diffusione nel territorio umbro. Il provvedimento si inserisce nel quadro delle politiche regionali di cooperazione internazionale e opera nel rispetto della normativa comunitaria e statale sulla concorrenza.
Finalità e definizione del commercio equo e solidale
La Regione riconosce il commercio equo e solidale come strumento di incontro tra culture diverse e di sostegno alla crescita economica e sociale, con attenzione ai diritti delle persone e dei Paesi in via di sviluppo. Il COMES viene definito come un approccio alternativo al commercio convenzionale, orientato a giustizia sociale ed economica, sviluppo sostenibile, rispetto delle persone e dell’ambiente, anche tramite informazione, educazione, consapevolezza dei consumatori e azione politica.
Soggetti del settore e registro regionale
Presso la Giunta regionale è istituito il registro degli operatori del COMES. Vi possono essere iscritti imprese e soggetti senza fine di lucro che operino in modo stabile e continuativo in Umbria e rispettino la Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale approvata da AGICES.
Il regolamento attuativo disciplina:
- modalità di istituzione e funzionamento del registro;
- requisiti per l’iscrizione;
- criteri da tenere presenti anche alla luce delle attività svolte da AGICES sul Registro italiano delle organizzazioni di commercio equo e solidale (RIOCES).
Prodotti del commercio equo e solidale
Sono considerati prodotti del COMES:
- quelli realizzati, importati e distribuiti da aziende appartenenti alla filiera integrale del COMES, secondo criteri che tengono conto delle indicazioni di AGICES e IFAT;
- quelli certificati da organismi esterni di Fair Trade, come le organizzazioni associate a FLO, purché gli standard siano assimilati a quelli della tradizione giuridica comunitaria e comunque riconosciuti a livello internazionale.
Il riconoscimento dei prodotti avviene tramite uno specifico disciplinare di prodotto, secondo le indicazioni del regolamento attuativo.
Promozione, educazione e iniziative pubbliche
La Giunta regionale promuove iniziative di informazione ed educazione nelle scuole, anche con la collaborazione degli operatori del settore, per rafforzare il diritto del consumatore a essere informato sugli effetti ambientali e sociali della produzione e commercializzazione dei prodotti del COMES.
I programmi educativi devono rispettare l’autonomia scolastica e possono prevedere il concorso progettuale, organizzativo e finanziario degli enti locali.
Giornata regionale del commercio equo e solidale
Per favorire conoscenza e diffusione del COMES, la Giunta regionale organizza ogni anno, con il concorso degli enti locali e la collaborazione dei soggetti iscritti al registro, la Giornata regionale del commercio equo e solidale. La giornata è pensata come momento di incontro con la comunità umbra e come occasione per esposizione e vendita dei prodotti del settore.
Agevolazioni e acquisti regionali
La Regione favorisce l’utilizzo dei prodotti del COMES nel rispetto delle norme sugli acquisti di beni da terzi. Nelle spese per acquisti tramite trattativa privata e in economia, le strutture regionali devono prendere in considerazione l’ipotesi di acquistare prodotti del commercio equo e solidale.
Cooperazione internazionale e relazioni commerciali
Nell’ambito della cooperazione internazionale decentrata, la Giunta regionale sostiene lo sviluppo di organizzazioni di produttori dei Paesi svantaggiati, lo sviluppo di prodotti inseribili nel circuito del COMES e iniziative di interscambio tra tali realtà e la comunità umbra.
Gli interventi devono rispettare le direttive di politica internazionale dello Stato e sono comunicati tempestivamente al Ministero degli affari esteri e alla Presidenza del Consiglio dei ministri per il coordinamento con i principi nazionali in materia di cooperazione allo sviluppo.
La Giunta, nell’ambito della Consulta regionale della cooperazione, dispone inoltre che nei piani annuali di programmazione economica della commercializzazione dei prodotti umbri siano inserite azioni periodiche per favorire relazioni commerciali ispirate ai principi del COMES, valorizzando il ruolo delle società cooperative come partner commerciali verso i Paesi in via di sviluppo.
Consulta regionale per il commercio equo e solidale
È istituita presso la Giunta regionale la Consulta regionale per il commercio equo e solidale, nominata con decreto del Presidente della Giunta e in carica per due anni. È presieduta dall’Assessore competente o da un suo delegato.
Ne fanno parte rappresentanti regionali, del settore, dei consumatori, dei commercianti e di enti/associazioni indicati dalla legge, tra cui AGICES, Transfair Italia e ANCI Umbria. In caso di mancata designazione da parte di alcune componenti, la Giunta provvede sulla base della rappresentatività.
La partecipazione è gratuita e la Consulta può dotarsi di un regolamento interno.
Le funzioni principali sono:
- esprimere funzioni consultive per il regolamento attuativo e le sue modifiche;
- formulare proposte per interventi programmatici e legislativi regionali in materia di COMES;
- elaborare dati per la relazione annuale sullo stato della diffusione del COMES;
- svolgere monitoraggio e controllo sulle modalità organizzative degli iscritti al registro e verificare periodicamente i requisiti di iscrizione.
Monitoraggio e relazioni al Consiglio
La Giunta regionale presenta annualmente al Consiglio una relazione sullo stato della diffusione del COMES in Umbria, predisposta sulla base dei dati forniti dalla Consulta.
Entro due anni dall’entrata in vigore della legge e successivamente ogni due anni, la Giunta trasmette una relazione sullo stato di attuazione della legge e sui suoi effetti, finalizzata alla valutazione del provvedimento.
Disposizioni finanziarie
Per il 2007 è autorizzata una spesa di 50.000 euro per finanziare gli interventi relativi alle iniziative educative nelle scuole e alla Giornata regionale del commercio equo e solidale. La copertura è assicurata mediante riduzione di pari importo dei fondi speciali per spese correnti del bilancio 2006, con iscrizione della disponibilità nella competenza 2007.
Per gli anni 2008 e successivi la spesa è determinata annualmente dalla legge finanziaria regionale. La Giunta è autorizzata ad apportare le conseguenti variazioni di bilancio in termini di competenza e di cassa.
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