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Legge

L.R. Calabria 20/2019

Modifiche alla denominazione e alle competenze della Commissione contro la

Normativa regionaleL.R. Calabria 20/2019

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Calabria n. 20/2019 aggiorna la l.r. 50/2002, ampliando denominazione e funzioni della Commissione consiliare: non solo contrasto alla ‘ndrangheta, ma anche a corruzione e illegalità diffusa. Ridefinisce organi, compiti di studio e monitoraggio, con particolare attenzione a rifiuti, ecomafie e agromafie. Nessun nuovo onere per il bilancio regionale; efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione.

Modifica della Commissione consiliare contro ‘ndrangheta, corruzione e illegalità diffusa

Modifiche alla Commissione consiliare contro ‘ndrangheta, corruzione e illegalità diffusa

La legge regionale Calabria 21 giugno 2019, n. 20 interviene sulla l.r. 50/2002, aggiornando la denominazione e ampliando le competenze della Commissione consiliare. Il provvedimento rafforza il perimetro d’azione dell’organo, estendendolo al contrasto della corruzione e dell’illegalità diffusa, oltre alla lotta alla ‘ndrangheta.

Nuova denominazione della Commissione

La legge sostituisce il titolo originario della l.r. 50/2002, che diventa: “Istituzione della Commissione consiliare contro il fenomeno della ‘ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa”. Coerentemente, anche la formulazione interna relativa all’istituzione della Commissione viene adeguata alla nuova denominazione.

Composizione e organizzazione interna

Viene ridisciplinato l’ufficio di presidenza della Commissione. Esso è composto da:

  • Presidente;
  • Vicepresidente;
  • Consigliere segretario.

Il Consiglio regionale elegge gli organi della Commissione secondo quanto previsto dall’articolo 30 del regolamento interno. Viene inoltre eliminato il riferimento ai due vicepresidenti e ai due consiglieri segretari, adeguando la struttura dell’organo alla nuova composizione.

Compiti e finalità della Commissione

Le funzioni della Commissione vengono ampliate in modo significativo. Oltre agli approfondimenti sul fenomeno ‘ndranghetistico, l’organo deve occuparsi anche di fenomeni corruttivi e della promozione della cultura della legalità. In particolare, i compiti includono:

  • approfondire la conoscenza di fenomeni mafiosi e similari, nonché dei potenziali fenomeni di corruzione;
  • studiare e contrastare i fenomeni ‘ndranghetistici e corruttivi, rafforzando la cultura della legalità;
  • promuovere iniziative di cultura antimafiosa e della legalità;
  • approfondire la conoscenza del fenomeno ‘ndranghetistico e di quello corruttivo, anche stimolando la riprovazione sociale e il rifiuto di ogni attività corruttiva.

Attività di monitoraggio e ambito di intervento

La Commissione svolge attività di monitoraggio e studio in ambito sia regionale sia extraregionale, in collegamento con la Commissione parlamentare antimafia e con le altre commissioni regionali competenti per materia. L’attività riguarda le azioni di matrice ‘ndranghetista, con attenzione particolare a quelle connesse:

  • alla gestione dei rifiuti;
  • al coinvolgimento delle cosiddette ecomafie;
  • al coinvolgimento delle agromafie.

Tali attività sono espressamente previste senza ulteriori oneri a carico del bilancio regionale.

Regime finanziario

L’attuazione della legge non comporta nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale. È quindi confermata una clausola di invarianza finanziaria.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale telematico della Regione Calabria.

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