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Risoluzione

Risoluzione n. 69 del 16/10/2013

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La risoluzione chiarisce che l’assimilazione "ad ogni effetto" delle infrastrutture destinate a reti e impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica alle opere di urbanizzazione primaria comporta anche l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta del 10% per gli appalti relativi alle opere qualificabili come tali. Restano invece soggette a IVA ordinaria le cessioni di beni e le prestazioni di servizi inerenti la realizzazione delle reti che non rientrano nella nozione di opera di urbanizzazione primaria.

IVA agevolata per infrastrutture in fibra ottica assimilate alle opere di urbanizzazione primaria

IVA agevolata per infrastrutture in fibra ottica e opere di urbanizzazione primaria

La risoluzione affronta il tema dell’applicabilità dell’aliquota IVA ridotta alle opere relative alla realizzazione di infrastrutture destinate a reti e impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica. Il chiarimento riguarda in particolare i lavori di appalto connessi alla posa e costruzione di reti regionali a banda larga per le pubbliche amministrazioni.

Quesito posto dall’associazione istante

L’Associazione ALFA, rappresentativa di aziende pubbliche operanti nel settore informatico e delle telecomunicazioni secondo il modello "in house providing", chiede se l’articolo 2, comma 5, del d.l. 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla l. 6 agosto 2008, n. 133, consenta di applicare l’aliquota IVA agevolata prevista per le opere di urbanizzazione primaria anche ai lavori relativi a reti in fibra ottica.

Il caso concreto riguarda una società associata incaricata dalla Regione della gestione e realizzazione della rete regionale a banda larga, compresa la costruzione e il collaudo di reti in fibra ottica, la fornitura di servizi di connettività e la realizzazione della MAN in fibra ottica. L’appalto comprendeva anche scavi, posa cavi, fornitura di armadi e telai di terminazione, materiali per scavi e ripristini, pozzetti e chiusini.

L’istante chiede in particolare se possano beneficiare dell’aliquota IVA ridotta, ai sensi del n. 127-quinquies della Tabella A, parte III, allegata al D.P.R. n. 633 del 1972, i corrispettivi di appalto relativi ai lavori qualificabili come opere di urbanizzazione primaria, mentre resterebbe soggetto a IVA ordinaria quanto non qualificabile in tali termini.

Tesi prospettata dall’istante

Secondo l’associazione, la locuzione "ad ogni effetto" contenuta nell’articolo 2, comma 5, del d.l. n. 112 del 2008 avrebbe portata generale e si estenderebbe anche ai fini tributari. Di conseguenza, l’assimilazione delle infrastrutture per fibra ottica alle opere di urbanizzazione primaria dovrebbe consentire l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata prevista per tali opere dal n. 127-quinquies della Tabella A, parte III, del D.P.R. n. 633 del 1972.

Quadro normativo richiamato

L’Agenzia richiama:

  • l’articolo 2, comma 5, del d.l. 25 giugno 2008, n. 112, che assimila "ad ogni effetto" le infrastrutture destinate all’installazione di reti e impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica alle opere di urbanizzazione primaria di cui all’articolo 16, comma 7, del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380;
  • il n. 127-quinquies della Tabella A, parte III, allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, che prevede l’aliquota IVA del 10% per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria elencate nell’articolo 4 della l. 29 settembre 1964, n. 847, integrato dall’articolo 44 della l. 22 ottobre 1971, n. 865;
  • il n. 127-septies della medesima Tabella A, parte III, che estende la stessa aliquota alle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto relativi alla costruzione delle opere, degli impianti e degli edifici di cui al n. 127-quinquies.

Elenco delle opere di urbanizzazione richiamate

Viene ricordato che, secondo la legge n. 847 del 1964, le opere di urbanizzazione si distinguono in:

  • opere di urbanizzazione primaria: strade residenziali, spazi di sosta o parcheggio, fognature, rete idrica, rete di distribuzione dell’energia elettrica e del gas, pubblica illuminazione, spazi di verde attrezzato;
  • opere di urbanizzazione secondaria: asili nido e scuole materne, scuole dell’obbligo e strutture per l’istruzione superiore dell’obbligo, mercati di quartiere, delegazioni comunali, chiese ed altri edifici religiosi, impianti sportivi di quartiere, centri sociali, aree verdi di quartiere.

Valutazione dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia osserva che il Testo Unico dell’edilizia, approvato con D.P.R. n. 380 del 2001, contiene l’elencazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria e richiama, nella rubrica dell’articolo 16, la legge n. 847 del 1964. Precisa inoltre che l’articolo 16 include tra le opere di urbanizzazione primaria anche i cavedi multiservizi e i cavidotti per il passaggio di reti di telecomunicazione.

Per chiarire la portata della formula "ad ogni effetto", la Direzione ha acquisito elementi istruttori dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha confermato:

  • che l’articolo 16 del D.P.R. n. 380 del 2001 riproduce sostanzialmente gli interventi di urbanizzazione primaria e secondaria già previsti dalla legge n. 847 del 1964;
  • che l’articolo 86, comma 3, del d.lgs. 1 agosto 2003, n. 259, considera le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazioni assimilate ad ogni effetto alle opere di urbanizzazione primaria;
  • che anche l’articolo 2, comma 5, del d.l. n. 112 del 2008 dispone la medesima assimilazione per le infrastrutture destinate a reti e impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica.

Rilievo della giurisprudenza costituzionale

La risoluzione richiama la sentenza della Corte costituzionale 27 luglio 2005, n. 336, secondo cui l’inserimento delle infrastrutture di reti di comunicazione tra le opere di urbanizzazione primaria esprime un principio fondamentale della legislazione urbanistica, quindi di competenza statale. La Corte ha qualificato tale scelta normativa come principio basilare della materia del governo del territorio, non come norma di dettaglio.

Conclusione dell’Agenzia

Sulla base di tali elementi, l’Agenzia ritiene che l’elenco delle opere di urbanizzazione sia oggi ricavabile dal D.P.R. n. 380 del 2001 e che, quando il legislatore richiami tale testo per assimilare altre opere "ad ogni effetto" a quelle già elencate, il rinvio debba operare anche ai fini dell’IVA.

Ne consegue che:

  • l’assimilazione delle infrastrutture per fibra ottica alle opere di urbanizzazione primaria vale anche ai fini dell’applicazione dell’aliquota IVA agevolata;
  • i lavori di appalto relativi a opere qualificabili come urbanizzazione primaria beneficiano dell’aliquota del 10% prevista dal n. 127-quinquies e n. 127-septies della Tabella A, parte III, del D.P.R. n. 633 del 1972;
  • la precedente risoluzione 20 marzo 2006, n. 41/E, deve ritenersi superata;
  • restano soggette a IVA ordinaria le cessioni di beni e le prestazioni di servizi inerenti la realizzazione di reti di telecomunicazione che non siano qualificabili come opere di urbanizzazione primaria in base alla normativa vigente.

Indicazione finale di vigilanza

La risoluzione si chiude con l’indicazione alle Direzioni regionali di vigilare affinché i principi enunciati e le istruzioni fornite vengano osservati dalle Direzioni provinciali e dagli Uffici dipendenti.

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