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Ordinanza

Ordinanza n. 223/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, dell’elenco dei candidati ammessi alla prova scritta del Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato di n. 145 dirigenti tecnici di seconda fascia con funzioni ispettive da inquadrare nel ruolo di cui all’articolo 419 del Decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, per le esigenze dell’Amministrazione centrale e periferica del Ministero dell’istruzione e del merito, pubblicato con Avviso prot.n. 58754 del 17.12.2025, e del successivo elenco integrativo pubblicato il 19.12.2025 prot.58896, nonché dell’ultimo elenco integrativo come da Avviso prot. 59697 del 30.12.2025, nella parte in cui non sono stati inseriti i nominativi dei ricorrenti, del voto ottenuto dagli stessi candidati alla prova preselettiva, dei quesiti di logica inseriti nella prova preselettiva, nonché ove occorra dei verbali di predisposizione, scelta, sorteggio e validazione dei quiz, ancorchè non conosciuti, - di ogni altro atto presupposto e/o consequenziale, anche potenzialmente lesivo degli interessi degli odierni ricorrenti, e per la condanna ex art. 30 c.p.a. del Ministero dell’Istruzione e del Merito al risarcimento del danno in forma specifica, ai sensi dell’art. 30 c.p.a., mediante l’adozione di un provvedimento che disponga la rettifica del punteggio della prova preselettiva dei ricorrenti e/o ogni altra misura idonea al soddisfacimento della pretesa de qua, ai fini della conseguente ammissione degli stessi alla prova scritta;

Giustizia amministrativa202516019

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: elenchi dei candidati ammessi alla prova scritta del concorso per 145 dirigenti tecnici, nella parte in cui non includono i ricorrenti, nonché voto della prova preselettiva, quesiti di logica e atti di predisposizione e validazione dei quiz

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (candidati a concorso)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato gli elenchi degli ammessi alla prova scritta, contestando la mancata inclusione dei propri nominativi, il punteggio conseguito nella prova preselettiva, i quesiti di logica sottoposti e, ove occorrente, gli atti di predisposizione, scelta, sorteggio e validazione dei quiz. Hanno chiesto anche il risarcimento del danno in forma specifica mediante la rettifica del punteggio o altra misura idonea all'ammissione alla prova scritta. In sede cautelare hanno dedotto la vicinanza del punteggio ottenuto alla soglia di superamento, la peculiarità dei quesiti contestati, prevalentemente logici e destinati a una funzione preselettiva, nonché l'imminenza della prova scritta, fissata per il 19 e 20 gennaio 2026.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare limitatamente all'ammissione con riserva dei ricorrenti alla prova scritta. Quanto al fumus boni iuris, ha ritenuto favorevolmente apprezzabile l'istanza in ragione della peculiarità dei quesiti contestati e dell'assenza, allo stato, di puntuali controdeduzioni dell'Amministrazione. Quanto al periculum in mora, ha rilevato l'imminenza della prova scritta e la necessità di evitare situazioni non facilmente reversibili. Ha ritenuto che l'ammissione con riserva non arrecasse all'Amministrazione un pregiudizio prevalente nel bilanciamento degli interessi. L'ammissione è stata disposta senza anticipare la decisione sul merito delle censure e senza accogliere, in questa fase, la domanda risarcitoria o di rettifica definitiva del punteggio. La regolazione delle spese è stata rinviata alla definizione del merito, per il quale è stata fissata udienza pubblica al 28 ottobre 2026.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata valutata alla luce dei presupposti del fumus boni iuris e del periculum in mora, con bilanciamento degli interessi contrapposti.

  • art. 30 c.p.a.

    I ricorrenti hanno proposto domanda di risarcimento in forma specifica, ma l'ordinanza cautelare non si pronuncia definitivamente su tale domanda.

Massime di principio

  • Nelle controversie relative all'ammissione a una prova concorsuale, la prossimità del punteggio del candidato alla soglia di superamento può concorrere, insieme alla contestazione di quesiti della prova preselettiva e all'imminenza della prova scritta, a integrare il fumus boni iuris necessario per una tutela cautelare.
  • Quando la prova concorsuale è imminente e l'esclusione impedirebbe al candidato di parteciparvi, il periculum in mora può sussistere per il rischio di creare situazioni non facilmente reversibili, giustificando l'ammissione con riserva.
  • L'ammissione cautelare con riserva a una prova concorsuale può essere disposta quando non arrechi all'Amministrazione un pregiudizio prevalente rispetto all'interesse del candidato a non perdere definitivamente la possibilità di partecipare alla selezione.
  • In sede cautelare, l'assenza di puntuali controdeduzioni dell'Amministrazione sulle censure relative ai quesiti della prova può concorrere alla valutazione favorevole del fumus, senza determinare una decisione definitiva sulla legittimità degli atti concorsuali.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciTutela cautelare
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieProve e valutazione delle commissioni
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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