L.R. Emilia-Romagna 2/2022
RICONOSCIMENTO E VALORIZZAZIONE DELLE ABITAZIONI E DEGLI STUDI DI ESPONENTI DEL MONDO DELLA STORIA, DELLA CULTURA, DELLE ARTI, DELLA POLITICA, DELLA SCIENZA E DELLA SPIRITUALITÀ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA, DENOMINATE "CASE E STUDI DELLE PERSONE ILLUSTRI DELL'EMILIA-ROMAGNA”
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge istituisce in Emilia-Romagna il riconoscimento delle “Case e studi delle persone illustri” e ne disciplina requisiti, gestione, monitoraggio e contributi per valorizzazione e fruizione. Prevede azioni regionali di promozione, una guida e una sezione web dedicate, oltre a modifiche alla l.r. 18/2000. Vigente senza termine finale indicato.
Riconoscimento e valorizzazione delle Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna
Riconoscimento e valorizzazione delle Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna
La legge disciplina, per il territorio dell’Emilia-Romagna, il riconoscimento e la promozione delle abitazioni e degli studi di personalità di rilievo della storia, cultura, arti, politica, scienza e spiritualità. L’obiettivo è conservarne il patrimonio, favorirne la fruizione pubblica e valorizzarne anche la funzione turistica e culturale.
Finalità e inquadramento generale
La Regione promuove la valorizzazione, la gestione e la fruizione delle “Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna” come patrimoni culturali e luoghi di cultura ubicati nel territorio regionale. L’intervento si colloca nel quadro della l.r. 18/2000 in materia di biblioteche, archivi storici, musei e beni culturali.
Riconoscimento del titolo e requisiti delle strutture
Sono qualificabili come “Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna” le strutture in cui abbiano vissuto o svolto la propria attività esponenti illustri del mondo della storia, cultura, arti, politica, scienza e spiritualità, oppure strutture prioritariamente e totalmente dedicate alla promozione del personaggio, purché ottengano il riconoscimento regionale.
Per accedere al riconoscimento, le strutture devono possedere requisiti minimi obbligatori, tra cui:
- capacità di rappresentare la vita, le tradizioni e i valori del personaggio, oppure carattere di museo monografico;
- svolgimento di attività finalizzate alla conoscenza dell’opera e del personaggio;
- apertura al pubblico per almeno 60 giorni l’anno, anche non continuativi e su appuntamento;
- gestione economico-finanziaria documentata con separazione tra spese ordinarie e spese di valorizzazione/promozione, oltre a relazione annuale sulle attività svolte.
La Giunta regionale, sentita la Commissione assembleare competente, disciplina con propria deliberazione procedimento, domanda, requisiti di partecipazione e criteri di valutazione. Con lo stesso atto stabilisce anche le cause di perdita del titolo e le modalità di monitoraggio, anche a campione, dei requisiti.
Interventi specifici per i Premi Nobel emiliano-romagnoli
La legge prevede interventi finanziari speciali per valorizzare in modo stabile l’opera dei cittadini dell’Emilia-Romagna insigniti del Premio Nobel. Tali interventi sono orientati a:
- sostenere progetti di particolare rilevanza;
- favorire la conoscenza presso le giovani generazioni;
- incentivare un turismo di impronta scientifica;
- tutelare e rendere accessibile il patrimonio storico, scientifico e culturale connesso al premiato;
- valutare l’acquisizione di opere, oggetti e collezioni collegati all’illustre;
- promuovere progetti con istituti scolastici di ogni ordine e grado.
Cooperazione territoriale e monitoraggio
I gestori delle strutture riconosciute sono chiamati, nei limiti delle possibilità, a organizzare forme di cooperazione sul territorio promosse dalla Regione per valorizzazione, interpretazione, divulgazione, studio e ricerca, nonché per l’individuazione di itinerari culturali e paesaggi culturali.
Lo sviluppo dei percorsi può avvenire per ambito territoriale regionale, anche tramite adesione a circuiti di promozione e valorizzazione. La Regione effettua inoltre il monitoraggio delle strutture, assicurando qualità scientifica e funzionalità operativa in raccordo con enti locali e Regione.
Contributi regionali per progetti e interventi
Nell’ambito della programmazione prevista dalla l.r. 18/2000, la Giunta approva bandi per contributi destinati ai soggetti titolari e gestori delle strutture riconosciute. In sede di programmazione vengono definiti obiettivi generali, criteri e indicatori di verifica, nonché l’ammontare dei contributi concedibili.
La Giunta, con propria deliberazione e nel rispetto della normativa sugli aiuti di Stato, disciplina domanda, requisiti di ammissione, criteri di valutazione, concessione ed erogazione, rendicontazione e revoca.
I contributi possono finanziare:
- gestione sostenibile della casa o dello studio;
- salvaguardia del patrimonio;
- fruizione pubblica e comunicazione;
- catalogazione e studio;
- conservazione preventiva e restauro;
- mostre e programmi culturali;
- progetti digitali e multimediali;
- residenze per artisti e ricercatori;
- educazione al patrimonio culturale;
- accessibilità, visitabilità e adattabilità interna ed esterna;
- itinerari e percorsi nei paesaggi culturali;
- promozione del turismo culturale;
- progetti narrativi sul patrimonio e sulle collezioni;
- smart tourism;
- reti tra le Case e studi riconosciute.
È favorita la compartecipazione degli enti locali nei progetti, al fine di garantire continuità nella fruizione da parte della comunità.
Ulteriori azioni regionali di promozione
La Regione realizza una sezione dedicata sul proprio sito istituzionale, ne cura la manutenzione e aggiorna una Guida alle “Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna”, pubblicandola anche sui portali delle destinazioni turistiche e di APT. La sezione deve contenere itinerari e paesaggi culturali, interpretativi, narrativi e turistici legati alla filosofia dell’abitare una casa o uno studio.
Finanziamento degli interventi
Gli interventi previsti dalla legge sono finanziati nei limiti degli stanziamenti annualmente autorizzati nel bilancio di previsione regionale, con riferimento alla l.r. 18/2000.
Clausola valutativa e controlli
L’Assemblea legislativa controlla l’attuazione della legge e ne valuta i risultati. A tal fine, la Giunta presenta con cadenza triennale una relazione alla Commissione assembleare competente, contenente:
- elenco delle strutture riconosciute;
- interventi di valorizzazione realizzati;
- tipologia, entità e beneficiari dei contributi;
- criticità e situazioni nazionali, regionali o locali che possano incidere sulle finalità della legge.
Le strutture dell’Assemblea e della Giunta si coordinano per la valutazione.
Modifiche alla l.r. 18/2000
La legge modifica la disciplina regionale sui beni culturali per includere espressamente le “Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna” tra i riferimenti della normativa regionale, introducendo il relativo riconoscimento, valorizzazione, sostegno e promozione e ampliando le attività regionali e i possibili interventi connessi.
Ambito di efficacia
La disciplina opera esclusivamente nel territorio della Regione Emilia-Romagna. Il testo non prevede un termine finale di efficacia né una limitazione temporale generale, ma contiene previsioni operative affidate a bandi, deliberazioni e programmazione regionale.
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