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Legge

L.R. Sicilia 24/2018

Variazioni al bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 2018 e per il triennio 2018/2020. Disposizioni varie.

Normativa regionaleL.R. Sicilia 24/2018Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge dispone variazioni al bilancio della Regione Siciliana per il 2018 e il triennio 2018-2020, con numerosi rifinanziamenti, riduzioni e contributi straordinari a enti locali, sanità, istruzione, trasporti, protezione civile e altri settori. Contiene anche modifiche puntuali a leggi regionali e misure transitorie, molte delle quali limitate all’esercizio 2018 o a periodi già conclusi.

Variazioni al bilancio regionale 2018 e 2018-2020 con misure per autonomie locali, spesa corrente e alcune modifiche normative

Variazioni al bilancio regionale e misure finanziarie per il 2018-2020

La legge regionale siciliana interviene principalmente sul bilancio di previsione 2018 e sul triennio 2018-2020, rimodulando numerose autorizzazioni di spesa e introducendo contributi straordinari, rifinanziamenti e riduzioni. Diverse disposizioni hanno efficacia limitata all’esercizio 2018 o a termini già scaduti, e ciò ne riduce oggi la concreta utilità applicativa.

Interventi per le autonomie locali e per gli enti in difficoltà finanziaria

La disciplina rafforza il sostegno agli enti locali siciliani, con particolare attenzione ai comuni in dissesto, strutturalmente deficitari o con criticità di cassa e di personale. Sono previsti contributi finalizzati soprattutto al pagamento di stipendi, oneri contributivi e altri servizi essenziali.

In particolare:

  • sono assegnate risorse al Comune di Catania e al Libero Consorzio comunale di Siracusa per il pagamento degli emolumenti del personale dipendente e, nel caso di Siracusa, anche del personale della partecipata Siracusa Risorse S.p.A.;
  • è previsto un contributo straordinario una tantum per i comuni che hanno completato i processi di stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato avviati nel periodo 1 gennaio 2010 - data di entrata in vigore dell’articolo 3 della legge regionale n. 27/2016; il riparto avviene in proporzione al costo complessivo sostenuto ed erogato tra il 2010 e il 2018;
  • è assegnata una somma alla Città metropolitana di Palermo per la gestione delle piste da discesa dell’area servita dagli impianti di Piano Battaglia;
  • è incrementata l’autorizzazione di spesa per i comuni in dissesto per il rimborso del trasporto interurbano degli alunni delle scuole medie superiori, con riparto in proporzione alla spesa dell’anno precedente.

La legge istituisce inoltre un Fondo regionale di garanzia per gli enti locali siciliani in dissesto o in piano di riequilibrio pluriennale:

  • il Fondo è collocato presso il dipartimento regionale delle autonomie locali;
  • almeno l’80% delle risorse è destinato ai comuni;
  • il riparto avviene in proporzione al numero di abitanti;
  • l’attivazione richiede una deliberazione dell’organo consiliare e l’intervento di un soggetto bancario individuato secondo le forme di legge;
  • la garanzia può essere utilizzata solo per stipendi, parte fissa, e oneri contributivi dell’ente e delle partecipate;
  • l’erogazione massima nel 2018 non può superare 40 milioni di euro;
  • il rimborso alla banca avviene in cinque annualità, trattenute dalla Regione sui trasferimenti spettanti all’ente beneficiario; gli interessi restano a carico dell’ente.

È inoltre differito al 31 dicembre 2019 il termine per avviare le procedure di stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato per comuni, liberi consorzi e città metropolitane in dissesto o che non abbiano approvato i documenti contabili; nelle more è consentita la proroga dei rapporti di lavoro.

Rifinanziamenti e incrementi di spesa su vari settori

La legge prevede numerosi incrementi di autorizzazioni di spesa per il solo esercizio finanziario 2018, con alcuni rifinanziamenti estesi anche al 2019 e al 2020. Gli interventi riguardano, tra gli altri, politiche sociali, trasporto pubblico locale, istruzione, ambiente, cultura, occupazione e funzionamento di enti e uffici regionali.

Tra le misure più rilevanti figurano:

  • ulteriori somme per le finalità della legge regionale n. 27/2016;
  • incrementi per diverse autorizzazioni contenute nell’allegato 1 e nella tabella G della legge regionale n. 8/2018;
  • risorse aggiuntive per il trasporto pubblico locale;
  • fondi per i cantieri di servizi e per l’occupazione dei lavoratori già percettori del reddito minimo di inserimento;
  • finanziamenti per manutenzione straordinaria urgente negli istituti scolastici pubblici;
  • risorse per specifici interventi culturali, tra cui l’iniziativa relativa all’area della ex Villa Deliella a Palermo, finalizzata alla definizione di linee guida per un concorso di progettazione di un museo liberty;
  • una dotazione finanziaria iscritta in entrata e spesa per consentire la prosecuzione delle attività degli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria nell’ambito del FSC 2014-2020;
  • contributi per l’IRVO, subordinati al trasferimento alla Regione di beni immobili di pari importo;
  • risorse aggiuntive per l’assegnazione di contributi a IPAB con disavanzo di amministrazione, destinati al pagamento degli arretrati contrattuali del personale.

Riduzioni, compensazioni e riassegnazioni di risorse

La legge opera molte riduzioni di autorizzazioni di spesa per finanziare gli interventi introdotti o per riallocare risorse su altre finalità. In alcuni casi la norma specifica la nuova destinazione delle somme sottratte, come per gli uffici territoriali ambientali del dipartimento regionale dell’ambiente o per la copertura di quote degli oneri della stessa legge.

Sono previste anche:

  • riduzioni di fondi per specifiche finalità di tutela, manutenzione, funzionamento o sostegno a enti e programmi regionali;
  • una rideterminazione di alcuni stanziamenti previsti dalla legge regionale n. 8/2018;
  • la soppressione di una previsione contributiva nell’articolo 84 della legge regionale n. 8/2018;
  • la diminuzione di alcune autorizzazioni con contestuale destinazione di parte delle risorse a nuove voci di spesa.

Modifiche a disposizioni vigenti e disciplina transitoria

La legge non si limita al bilancio, ma modifica anche alcune norme regionali vigenti.

Tra le principali modifiche:

  • viene integrata la disciplina relativa alla dismissione dei contratti derivati, includendola tra le finalità ammesse;
  • vengono corretti riferimenti testuali in materia di contenziosi e procedure connesse;
  • è introdotta nella legge regionale n. 14/1998 una disciplina sulle erogazioni liberali raccolte per eventi calamitosi sul territorio regionale, da destinare all’assistenza della popolazione colpita e agli interventi emergenziali; le somme confluiscono in un apposito capitolo di entrata e sono assegnate al Dipartimento regionale della protezione civile;
  • sono modificate le decorrenze e le scadenze della disciplina sul transito del personale connesso all’articolo 64 della legge regionale n. 8/2018, con spostamento dell’operatività al 1 luglio 2019 e conclusione delle istruttorie entro il 28 febbraio 2019, oltre alla previsione di un trattamento di sostegno al reddito anche in caso di esito negativo del giudizio costituzionale;
  • per il Centro regionale Helen Keller, il contributo regionale per il triennio 2017-2019 è prioritariamente destinato al ripiano delle sofferenze gestionali pregresse, con obbligo di rendicontazione annuale; dal 2021 torna applicabile la disciplina ordinaria per il contributo 2020;
  • nella disciplina urbanistica sui centri storici, è riconosciuta la possibilità di presentare uno studio di dettaglio stralcio per singoli comparti quando il comune non abbia ancora adottato lo studio di dettaglio complessivo;
  • il personale richiamato dall’articolo 26 della legge regionale n. 8/2018 viene trasferito all’IRSAP mantenendo la stessa tipologia contrattuale.

Controlli finanziari, effetti contabili e coperture

Le variazioni di bilancio sono disposte con riferimento ai capitoli e alle missioni indicati nel testo, e comprendono sia incrementi sia riduzioni. In alcuni casi la legge impone specifici vincoli di destinazione, ad esempio:

  • uso esclusivo per stipendi arretrati;
  • finanziamento di infrastrutture o servizi determinati;
  • copertura di oneri derivanti dalla stessa legge.

Entrata in vigore e ambito temporale

La legge entra in vigore il giorno stesso della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana. Molte previsioni sono espressamente riferite all’esercizio finanziario 2018, mentre alcune modifiche producono effetti dal 2019 o dal 2021; diverse misure hanno quindi ormai esaurito la loro efficacia pratica.

Profili di impugnativa

La legge reca nota di impugnativa governativa limitatamente agli articoli 2 e 3, con successiva decisione della Corte costituzionale richiamata nel testo. Tale circostanza è rilevante sul piano storico-giuridico, ma non modifica il contenuto consolidato qui riassunto.

Testo integrale

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