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Decreto dirigenziale n. 46 del 25/07/2025

A.B.D. Airport S.P.A. – rigetto istanza affidamento diretto concessione gestione totale aeroporto di Bolzano.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti46

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto respinge l’istanza di A.B.D. Airport S.p.A. volta ad ottenere l’affidamento diretto della concessione di gestione totale dell’aeroporto di Bolzano, sia quella originaria del 1999 sia quella reiterata nel 2022. Il Ministero ritiene non più applicabile la deroga transitoria che consentiva l’affidamento diretto e afferma che, per effetto del diritto europeo, della giurisprudenza richiamata e del tempo trascorso, occorre ormai procedere mediante gara ad evidenza pubblica ai sensi dell’art. 704 del codice della navigazione. Viene inoltre evidenziata la mancata sottoscrizione della convenzione prevista dal D.M. 521/1997, che rende improcedibile l’istanza di affidamento diretto.

Diniego dell’affidamento diretto della concessione di gestione totale dell’aeroporto di Bolzano alla società A.B.D. Airport S.p.A. e avvio della procedura di gara

Diniego dell’affidamento diretto della gestione totale dell’aeroporto di Bolzano

Il decreto dirigenziale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti definisce negativamente l’istanza di A.B.D. Airport S.p.A. per l’affidamento diretto della concessione di gestione totale dell’aeroporto aperto al traffico civile commerciale di Bolzano. L’atto ricostruisce un lungo percorso amministrativo e contenzioso e conclude che, allo stato, la concessione non può più essere affidata direttamente, dovendosi procedere con gara ai sensi dell’art. 704 del codice della navigazione.

Base normativa e origine della vicenda

Il provvedimento richiama il codice della navigazione, in particolare gli articoli 704 e 705, l’art. 10, comma 13, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, il D.M. 12 novembre 1997, n. 521 e la relativa circolare applicativa n. 12479 AC del 20 ottobre 1999. Sono inoltre richiamati il d.l. 8 settembre 2004, n. 237, il d.l. 30 settembre 2005, n. 203, la direttiva ministeriale 12 settembre 2007, n. 135/T e gli atti ENAC e interministeriali relativi all’aeroporto di Bolzano.

Ricostruzione istruttoria e contenzioso

Il decreto ripercorre gli atti amministrativi e giudiziari succedutisi nel tempo: l’istanza originaria della società del 20 gennaio 1999, l’autorizzazione all’occupazione e all’uso dei beni aeroportuali, le deliberazioni ENAC del 2013 e le successive interlocuzioni ministeriali sull’andamento economico-finanziario della società. Vengono richiamate anche le vicende urbanistiche e i giudizi del TRGA di Bolzano e del Consiglio di Stato, oltre al referendum consultivo provinciale, alla legge provinciale n. 17/2016, al certificato aeroportuale ENAC del 23 novembre 2017 e alla procedura di privatizzazione della società attraverso la vendita del 100% del pacchetto azionario detenuto dalla Provincia autonoma di Bolzano.

Valutazioni del Ministero sulla possibilità di affidamento diretto

La parte motiva centrale del decreto afferma che la deroga transitoria prevista dal d.lgs. 96/2005 non è più applicabile, poiché il termine per l’affidamento diretto deve ritenersi ormai ampiamente superato. Il Ministero richiama espressamente il diritto europeo in materia di concorrenza, gli articoli 49, 56 e 101 del TFUE, e la giurisprudenza amministrativa nazionale richiamata in premesse. Si sottolinea che un ulteriore affidamento diretto esporrebbe lo Stato italiano al rischio di procedura di infrazione.

Mancata sottoscrizione della convenzione e improcedibilità

Un ulteriore elemento decisivo è la mancata sottoscrizione della convenzione prevista dall’art. 7, comma 3, lettera a), del D.M. n. 521/1997, considerata propedeutica al rilascio della concessione. Il decreto afferma che, in assenza di tale atto, il procedimento di affidamento diretto è rimasto fermo a una fase istruttoria e non ha generato un legittimo affidamento in capo alla società istante.

Preavviso di rigetto e nulla osta finale

Prima dell’adozione del decreto è stato inviato il preavviso di rigetto ai sensi dell’art. 10-bis della legge n. 241/1990, al quale la società non ha presentato ulteriori osservazioni. È inoltre acquisito il nulla osta del Ministero dell’economia e delle finanze, indicato come atto conclusivo di concerto.

Dispositivo

L’articolo 1 dichiara non accoglibile l’istanza di A.B.D. Airport S.p.A., sia quella del 1999 sia quella reiterata nel 2022, per tre ragioni: superamento del termine per l’affidamento diretto e incompatibilità con la disciplina europea sulla concorrenza; necessità di procedere a gara pubblica per l’assegnazione della gestione totale; improcedibilità dell’istanza per mancata sottoscrizione della convenzione. Il decreto dispone la pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero.

Punti principali

Contesto normativo e procedimentale

Il provvedimento si fonda sul codice della navigazione, sugli artt. 704 e 705, sul D.M. 12 novembre 1997, n. 521 e sulle disposizioni transitorie del d.lgs. 96/2005. Sono richiamate anche la legge n. 537/1993, il d.l. 237/2004, il d.l. 203/2005, la direttiva ministeriale 12 settembre 2007 n. 135/T e gli atti convenzionali e istruttori relativi all’aeroporto di Bolzano.

Esito dell’istruttoria sull’istanza di A.B.D. Airport S.p.A.

L’istanza di affidamento diretto della gestione totale dell’aeroporto di Bolzano, presentata nel 1999 e riproposta nel 2022, viene dichiarata non accoglibile. Il Ministero esclude la possibilità di applicare ancora la deroga transitoria e ritiene necessario ricorrere a una gara pubblica per l’assegnazione della concessione.

Motivi del diniego

Le ragioni addotte sono tre: il superamento del termine per l’affidamento diretto previsto dalla disciplina transitoria e il rischio di contrasto con il diritto UE in materia di concorrenza; la necessità di procedere con gara dopo oltre vent’anni di occupazione e uso anticipato dei beni aeroportuali; la mancata sottoscrizione della convenzione, che determina l’improcedibilità dell’istanza di affidamento diretto.

Effetti amministrativi

Il decreto non attribuisce la gestione totale ad A.B.D. Airport S.p.A. e orienta il procedimento verso una procedura ad evidenza pubblica per la selezione del concessionario. Il provvedimento è pubblicato sul sito istituzionale del Ministero.

Come è indicizzato

Materieaviazione civiletrasporto aereoconcessioni aeroportualiappalti pubbliciconcorrenza

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