R.R. TAA 11/2012
Approvazione del nuovo Regolamento della Biblioteca sulle autonomie e le minoranze linguistiche
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento disciplina organizzazione, patrimonio, acquisizioni, servizi, accesso e sanzioni della Biblioteca specialistica regionale sulle autonomie e minoranze linguistiche. Riguarda la Regione autonoma Trentino-Alto Adige, con servizi anche a consiglieri e strutture regionali/provinciali e, per studio o ricerca, al pubblico. Abroga il precedente regolamento del 1987.
Regolamento della Biblioteca sulle autonomie e le minoranze linguistiche del Trentino-Alto Adige
Regolamento della Biblioteca sulle autonomie e le minoranze linguistiche
Il provvedimento disciplina la Biblioteca specialistica della Regione autonoma Trentino-Alto Adige dedicata alle autonomie locali e alle minoranze linguistiche. Definisce finalità, patrimonio, acquisizioni, accesso, consultazione, prestito e regole di gestione, con effetti limitati al territorio regionale.
Finalità e funzione istituzionale
La Biblioteca ha natura di biblioteca specialistica e persegue come scopo primario la fornitura di strumenti informativi, bibliografici e documentali utili alla conoscenza e valorizzazione delle autonomie locali e delle minoranze linguistiche della Regione, nonché all’approfondimento delle autonomie locali e regionali e delle minoranze linguistiche in Italia e in Europa. Cura inoltre la raccolta e conservazione delle pubblicazioni edite o patrocinate dalla Regione.
Rapporti con Consiglio regionale, Consiglio provinciale e strutture amministrative
In base alla convenzione del 30 marzo 2006 n. 4839 relativa all’unificazione delle biblioteche istituzionali della Regione, del Consiglio regionale e del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, la Biblioteca mette a disposizione il proprio patrimonio per supportare il mandato dei consiglieri regionali e provinciali e lo svolgimento dei compiti delle relative strutture amministrative. Evade le richieste di documentazione e può accogliere proposte di acquisizione di pubblicazioni utili allo svolgimento dell’attività istituzionale, purché coerenti con la specializzazione della Biblioteca.
Carta dei servizi e apertura all’utenza
La Biblioteca adotta una carta dei servizi che descrive i servizi erogabili e gli impegni verso l’utenza; in allegato, d’intesa con i soggetti della convenzione, sono definite modalità e prestazioni di supporto alle attività amministrative. La Biblioteca è aperta anche agli enti pubblici operanti nel territorio regionale e, per motivi di studio o ricerca, al pubblico.
Patrimonio documentale e acquisizioni
La Biblioteca raccoglie, organizza e rende fruibile documentazione su supporto cartaceo o digitale, accessibile localmente o tramite telematica/internet, nelle materie di propria specializzazione e in quelle connesse agli impegni convenzionali. La politica delle acquisizioni mira a uno sviluppo coerente delle raccolte, garantendo completezza e aggiornamento nei limiti delle risorse disponibili. Particolare attenzione è riservata alle pubblicazioni su minoranze linguistiche e autonomie locali italiane ed europee, nonché alle tematiche giuridico-amministrative e politico-istituzionali, con focus su diritto costituzionale, pubblico, regionale, degli enti locali, amministrativo e comunitario, oltre che su cooperazione, cooperazione transfrontaliera e storia dell’autonomia regionale.
Formazione, gestione e contabilizzazione del patrimonio
Il patrimonio si accresce mediante acquisto di monografie, abbonamenti a periodici e supporti informatici, scambi e donazioni, nonché tramite il conferimento obbligatorio di copia delle pubblicazioni edite o patrocinate dalla Regione. Consiglieri regionali e provinciali e le strutture politiche e amministrative dei soggetti convenzionati possono proporre acquisizioni utili. Gli acquisti, gli abbonamenti e le ricerche su banche dati o collegamenti telematici sono disposti dalla direttrice o dal direttore, che si avvale del personale della Biblioteca; acquisti e pagamenti seguono il regolamento di contabilità regionale. La Biblioteca tiene un registro dei materiali acquistati e un prospetto annuale delle variazioni patrimoniali; i documenti fisici sono timbrati.
Trattamento, conservazione e scarto dei documenti
I documenti acquisiti sono gestiti con strumenti informatici idonei alla produzione del registro d’ingresso e dei cataloghi. Il materiale è ordinato e classificato secondo standard biblioteconomici e documentalisti, con le regole catalografiche nazionali e internazionali e le direttive del Sistema bibliotecario trentino. I materiali sono conservati in ambienti idonei e sottoposti a controlli periodici. Periodicamente viene predisposto un elenco dei materiali logori od obsoleti, approvato da un gruppo di lavoro interno e trasmesso alla Commissione competente per la dichiarazione di fuori uso; i beni dichiarati fuori uso sono poi cancellati dal registro d’ingresso e dai cataloghi.
Documenti in dotazione agli uffici centrali
Per particolari esigenze possono essere acquistate pubblicazioni per gli uffici centrali della Giunta regionale, su richiesta del dirigente dell’ufficio interessato alla direttrice o al direttore della Biblioteca. Tali documenti restano registrati con l’indicazione del destinatario. Il dirigente dell’ufficio presso cui i documenti sono assegnati è responsabile della loro cura e custodia e deve restituirli alla Biblioteca quando non siano più di interesse.
Accesso, consultazione e reference
Sono utenti interni consiglieri e assessori regionali e provinciali, nonché i dipendenti delle strutture amministrative e politiche della Giunta regionale, del Consiglio regionale e del Consiglio provinciale di Trento; tutte le altre persone sono utenti esterni. Per usufruire dei servizi è necessaria la tessera di iscrizione, rilasciata previa esibizione di un documento di identità valido. La Biblioteca osserva gli orari e i giorni stabiliti dal dirigente della ripartizione di riferimento; la chiusura per revisione, riordino o forza maggiore è decisa dal dirigente d’intesa con la direttrice o il direttore. Durante l’apertura al pubblico deve essere presente personale qualificato per l’assistenza. Il personale svolge attività di informazione, consulenza bibliografica e documentale, assistenza all’uso dei cataloghi, alla ricerca e alla consultazione, nonché supporto all’uso degli strumenti informatici.
Consultazione, riproduzione e servizi informatici
Tutti i documenti catalogati sono consultabili. La richiesta e la restituzione dei documenti avviene tramite il personale addetto. Gli utenti possono accedere alle postazioni della sala di consultazione secondo le modalità e i tempi fissati dalla carta dei servizi. È consentita la riproduzione cartacea di documenti disponibili o reperibili su supporti informatici o in banche dati, integralmente o parzialmente, anche tramite i mezzi tecnici della Biblioteca, nel rispetto della normativa sul diritto d’autore. Disposizioni interne regolano l’uso da parte dell’utenza esterna delle banche dati, di internet e dei servizi che comportano costi per la Biblioteca.
Prestito e esclusioni
Le opere sono concesse in prestito a titolo personale previa compilazione e sottoscrizione di una scheda di prestito. Sono escluse dal prestito, tra le altre, pubblicazioni periodiche, codici e raccolte di legislazione, atti ufficiali, pubblicazioni a fogli mobili, letteratura grigia, tesi di laurea, opere di consultazione come enciclopedie e dizionari, nonché i documenti catalogati come “non ammesso al prestito” o quelli che il direttore ritenga di limitare alla sola consultazione in sede. Le tesi possono essere consultate solo in Biblioteca e non ne è consentita la fotocopiatura, salvo autorizzazione scritta dell’autore.
Restituzione, mancata restituzione e responsabilità
In caso di mancata restituzione nei termini, la direttrice o il direttore, o un incaricato, richiedono il materiale ai detentori e, se l’inadempimento persiste, propongono le modalità di recupero e dispongono l’esclusione dell’utente dalla frequenza della Biblioteca fino alla regolarizzazione della posizione. Chi detiene documenti in prestito ne risponde e deve restituirli quando non più di interesse.
Sanzioni e tutela del patrimonio
La direttrice o il direttore può escludere dai servizi, per un determinato periodo, chi trasgredisce il regolamento, con comunicazione all’interessato. Ferma restando ogni responsabilità civile o penale, è prevista l’esclusione cautelativa per chi commette reati contro il patrimonio della Biblioteca, tenta di asportare materiale documentario, danneggia intenzionalmente il patrimonio o compie altre gravi mancanze. La riammissione è possibile dopo la regolarizzazione della posizione.
Disposizione finale e abrogazione
È abrogato il Regolamento dei servizi della biblioteca approvato con decreto del Presidente della Regione 12 novembre 1987, n. 48/L.
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