Risposta n. 1 del 12/01/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl contribuente prospetta di applicare la ritenuta solo sulla quota dell'indennità sostitutiva del preavviso corrisposta dalla società italiana (€362.880) e non sulla quota pagata dalla società finlandese (€57.120) né sull'indennità per cessazione del rapporto e del distacco (€930.000), ritenendo queste ultime imponibili solo in Finlandia in base alla residenza fiscale del dirigente e alla Convenzione Italia-Finlandia (art. 15/Commentario OCSE).
Trattamento fiscale delle somme riconosciute in sede di conciliazione per licenziamento e individuazione del Paese avente la potestà impositiva
Il quesito
La Società istante chiede se debba operare la ritenuta ai sensi dell'art. 23 del d.P.R. n. 600/1973 sulle somme corrisposte al dirigente a seguito di conciliazione per licenziamento, considerando che una parte dell'indennità sostitutiva del preavviso è stata pagata dalla società italiana e una parte dalla consociata finlandese, e che la consociata finlandese ha corrisposto un'ulteriore somma per la cessazione del rapporto e del distacco; inoltre, quale Stato ha la potestà impositiva essendo il dirigente fiscalmente residente in Finlandia nel 2025.
Il parere dell’Agenzia
L'Agenzia, pur richiamando l'impossibilità di accertare la residenza fiscale nell'ambito dell'interpello, assume i fatti prospettati (residenza in Finlandia, società italiana residente in Italia, assenza di stabile organizzazione della società finlandese in Italia). Ai sensi del TUIR e del d.P.R. n. 600/1973 le indennità di cessazione sono tassate separatamente e soggette a ritenuta se prodotte in Italia; pertanto solo la quota corrisposta dalla società italiana (€362.880) è imponibile in Italia e soggetta a ritenuta a titolo d'acconto, mentre le somme corrisposte dalla società finlandese (€57.120 e €930.000) non sono imponibili in Italia. Il parere si conforma anche all'interpretazione convenzionale e al Commentario OCSE secondo cui le remunerazioni connesse alla cessazione sono attribuite allo Stato in cui l'attività è stata svolta; la conclusione è però data sulla base dei fatti forniti e resta impregiudicato il potere di verifica dell'Amministrazione.
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