Provvedimento del 01/02/2019
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl documento indice un concorso pubblico per titoli ed esami per 10 posti da dirigente di seconda fascia dell’Agenzia delle entrate, con priorità per uffici catastali. Definisce requisiti di ammissione, riserva del 50% dei posti, modalità e termini di domanda, prove, valutazione titoli, graduatoria, assegnazione, trattamento dati e ricorsi.
Concorso pubblico per 10 dirigenti di seconda fascia dell’Agenzia delle entrate
Concorso pubblico per 10 dirigenti di seconda fascia dell’Agenzia delle entrate
Il documento disciplina l’avvio di un concorso pubblico per titoli ed esami per il conferimento di 10 posti di dirigente di seconda fascia, in prova, nel ruolo dei dirigenti dell’Agenzia delle entrate. I vincitori saranno destinati in via prioritaria alla direzione di uffici preposti ad attività operative di gestione dei servizi catastali di competenza dell’Agenzia.
Quadro normativo e finalità
Il concorso è bandito ai sensi dell’articolo 1, comma 93, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, in conformità al decreto ministeriale 4 aprile 2018 e al D.P.C.M. 16 aprile 2018, n. 78. La procedura mira a selezionare figure dirigenziali con capacità cognitive e competenze manageriali coerenti con le funzioni degli uffici catastali e delle attività connesse.
Riserva di posti
È prevista la riserva del 50% dei posti al personale di ruolo dell’Agenzia delle entrate assunto mediante pubblico concorso e in servizio alla scadenza della domanda, purché in possesso di almeno 10 anni di anzianità nella terza area funzionale e senza demerito, ai sensi dell’articolo 1, comma 93, lettera e), della legge n. 205/2017.
Requisiti di ammissione
Possono partecipare:
- i dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni in possesso di laurea, con almeno 5 anni di servizio, ridotti a 3 anni se in possesso di dottorato di ricerca o diploma di specializzazione; per i dipendenti statali reclutati con corso-concorso il servizio richiesto è di 4 anni;
- i soggetti con qualifica dirigenziale in enti o strutture pubbliche non rientranti nell’articolo 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001, con diploma di laurea e almeno 2 anni di funzioni dirigenziali;
- coloro che abbiano ricoperto incarichi dirigenziali o equiparati in amministrazioni pubbliche per almeno 5 anni, con diploma di laurea;
- i cittadini italiani con idoneo titolo di studio universitario che abbiano maturato almeno 4 anni di esperienza continuativa presso enti od organismi internazionali in posizioni funzionali apicali per le quali è richiesto il diploma di laurea.
Il titolo di studio richiesto è il diploma di laurea secondo il previgente ordinamento, ovvero la laurea specialistica o magistrale. Per i titoli conseguiti all’estero è necessario il riconoscimento di equipollenza; il candidato deve indicarne gli estremi nella domanda oppure chiedere l’ammissione con riserva se il provvedimento non è ancora disponibile alla scadenza.
Sono inoltre richiesti:
- godimento dei diritti civili e politici;
- cittadinanza italiana;
- idoneità fisica all’impiego;
- regolarità rispetto agli obblighi di leva, se applicabili.
Sono esclusi i soggetti interdetti dai pubblici uffici, destituiti, dispensati, licenziati per motivi disciplinari o decaduti da impieghi statali per irregolarità o frode. L’Agenzia può inoltre escludere con atto motivato chi abbia riportato sentenze penali di condanna, anche non definitive, o patteggiamento, valutando la gravità del reato e le esigenze di condotta e moralità richieste per il ruolo dirigenziale. I requisiti devono sussistere sia alla scadenza della domanda sia alla stipula del contratto individuale di lavoro.
Presentazione della domanda
La domanda deve essere compilata e inviata esclusivamente per via telematica tramite l’applicazione disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate. Non sono ammesse altre modalità.
Il termine è:
- 30 giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso del bando nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale “Concorsi ed esami”;
- se la scadenza cade in giorno festivo, il termine è prorogato al primo giorno non festivo successivo;
- la domanda è valida se pervenuta entro le ore 23:59 dell’ultimo giorno utile.
L’applicazione consente modifiche fino alla scadenza; resta valida solo l’ultima domanda registrata. Il candidato riceve una conferma automatica via e-mail. Dopo 15 giorni dalla scadenza, deve stampare la domanda, conservarla e presentarla firmata alla prima prova, insieme alla copia del bonifico dei diritti di segreteria.
Nella domanda devono essere rese, ai sensi degli articoli 46 e 47 del d.P.R. n. 445/2000, dichiarazioni relative a identità, residenza, titolo di studio, cittadinanza, diritti civili e politici, possesso dei requisiti di ammissione, idoneità fisica, assenza di cause ostative, eventuali condanne o procedimenti penali, regolarità leva, titoli di preferenza, riserva di posti, esonero dalla preselettiva, pagamento del contributo di segreteria, lingua straniera prescelta per il punteggio aggiuntivo, disponibilità alla sede di servizio e consenso al trattamento dei dati personali.
Il contributo di segreteria è pari a 10 euro e deve essere versato con bonifico sull’IBAN indicato nel bando, con causale specifica e indicazione del CRO.
Sono previste indicazioni specifiche per i candidati con handicap, che devono indicare ausili e tempi aggiuntivi nella domanda e trasmettere la certificazione medico-sanitaria alla Direzione centrale competente prima dell’eventuale preselettiva o delle prove selettive. È inoltre previsto l’obbligo di comunicare eventuali variazioni di indirizzo o recapito. L’Agenzia non risponde per disguidi dovuti a dichiarazioni inesatte, omessa comunicazione del cambio recapito o cause di terzi, caso fortuito o forza maggiore.
Cause di esclusione
Tutti i candidati sono ammessi con riserva di accertamento dei requisiti. L’Agenzia può disporre l’esclusione in ogni momento per:
- mancanza dei requisiti;
- sussistenza delle condizioni di esclusione legate a interdizione, destituzione, dispensa, licenziamento o decadenza;
- invio della domanda con modalità diverse da quelle telematiche previste;
- falsità delle dichiarazioni rese.
Commissione esaminatrice
La commissione è nominata dal Direttore dell’Agenzia delle entrate tra soggetti in possesso dei requisiti previsti dalla legge n. 205/2017. Possono essere aggiunti componenti esperti per la verifica della lingua straniera e delle competenze informatiche.
Prova preselettiva
La prova preselettiva è prevista solo se il numero dei candidati, esclusi gli esonerati, è pari o superiore a tre volte i posti messi a concorso. Sono esonerati:
- i dipendenti dell’Agenzia delle entrate che abbiano svolto per almeno 2 anni funzioni dirigenziali o incarichi di responsabilità in posizioni organizzative indicate dal bando;
- il personale dell’Agenzia assunto tramite pubblico concorso e in servizio con almeno 10 anni di anzianità nella terza area funzionale, senza demerito;
- i candidati con handicap e invalidità uguale o superiore all’80%.
La prova consiste in un questionario in due parti:
- 45 quesiti a risposta multipla su diritto tributario, scienza delle finanze, ordinamento e attribuzioni dell’Agenzia delle entrate;
- 15 quesiti a risposta multipla su problematiche organizzative e gestionali, basati su situazioni concrete di lavoro e finalizzati a valutare il giudizio dei candidati.
Il documento riporta anche un esempio di quesito situazionale, con soluzione motivata. La prova è valutata in sessantesimi; sono ammessi allo scritto, oltre agli esonerati, i primi 40 classificati, chi abbia almeno 36/60 oltre il quarantesimo posto e gli ex aequo nell’ultimo posto utile. La correzione prevede 1 punto per risposta esatta, -0,33 per risposta errata o multipla e 0 per risposta non data. Il punteggio non concorre al voto finale.
Valutazione dei titoli
I candidati che superano la preselettiva, o che ne sono esonerati, devono trasmettere entro 15 giorni dalla pubblicazione dell’esito un elenco dei titoli dichiarati e una dichiarazione sostitutiva dettagliata, datata, firmata e corredata da copia del documento di identità.
Se la preselettiva non si svolge, la documentazione deve essere inviata entro 15 giorni dalla pubblicazione dell’avviso di cui all’articolo 11 nella Gazzetta Ufficiale.
Sono valutabili le seguenti categorie di titoli:
- titoli di studio universitari e altri titoli;
- abilitazioni professionali;
- titoli di carriera e di servizio;
- pubblicazioni scientifiche.
La valutazione avviene secondo i criteri dell’allegato A. Sono considerati solo i titoli posseduti e dichiarati alla scadenza della domanda, salvo le eccezioni indicate nel bando. Il punteggio massimo attribuibile ai titoli è 80, pari al 40% della votazione complessiva assegnabile nelle prove scritta e orale.
Prove d’esame
Il concorso prevede una prova scritta e una prova orale, entrambe finalizzate a valutare capacità cognitive e competenze manageriali. Ogni prova è espressa in centesimi e si considera superata con almeno 70/100.
Prova scritta
La prova scritta è tecnico-pratica e si articola in due fasi:
- una prima fase con tre quesiti a risposta aperta, su argomenti anche interdisciplinari relativi a diritto tributario e scienza delle finanze, diritto amministrativo, sistema catastale, sistema di pubblicità immobiliare, strumenti e tecniche estimali, elementi di diritto penale, pianificazione, organizzazione e sistemi di controllo, ordinamento e attribuzioni dell’Agenzia delle entrate;
- una seconda fase con un caso pratico di lavoro su situazioni problematiche di tipo organizzativo e gestionale, volto a valutare la capacità di individuare la soluzione più adeguata.
I quesiti delle materie tecniche devono riferirsi alle attività operative degli uffici indicati all’articolo 14.
Prova orale
La prova orale consiste in un colloquio sulle materie della prova scritta e su specifiche aree tematiche collegate alla direzione degli uffici catastali, e in particolare:
- dinamiche della compliance fiscale e strategie per favorirla;
- relazione con i contribuenti nei servizi catastali;
- metodologie estimative degli immobili;
- valutazione della performance organizzativa e individuale;
- fattori che favoriscono o deprimono la motivazione al lavoro.
Nel corso del colloquio è accertata la conoscenza della lingua inglese, requisito necessario per il superamento della prova, e di una seconda lingua straniera tra francese, tedesco e spagnolo, se indicata in domanda, ai fini del punteggio aggiuntivo. È verificata anche la capacità di usare il personal computer e i software applicativi più diffusi, nonché la conoscenza delle problematiche e potenzialità degli strumenti informatici nei processi comunicativi in rete. Al termine di ogni seduta la commissione forma l’elenco dei candidati esaminati con le relative votazioni.
Diario delle prove
Il diario della prova scritta o dell’eventuale preselettiva sarà pubblicato il 2 aprile 2019 sul sito dell’Agenzia delle entrate e avrà valore di notifica a tutti gli effetti.
Titoli di preferenza
Il candidato che, dopo aver superato la prova orale, intenda far valere titoli di preferenza deve presentarne la documentazione entro 15 giorni dal giorno successivo alla prova orale con esito positivo. I documenti possono essere presentati in carta semplice o mediante dichiarazioni sostitutive, corredate da copia del documento di identità. Deve risultare il possesso dei titoli alla data di scadenza della domanda.
Graduatoria e assegnazione dei vincitori
La votazione finale è espressa in duecentottantesimi ed è data dalla somma di titoli, prova scritta e prova orale. Il Direttore approva la graduatoria di merito e dichiara i vincitori nei limiti dei posti banditi, tenendo conto della riserva di posti e dei titoli di preferenza; a parità ulteriore, prevale il candidato più giovane.
La pubblicazione della graduatoria è comunicata mediante avviso in Gazzetta Ufficiale; da tale avviso decorrono i termini per eventuali impugnazioni.
Ai vincitori sono attribuite prioritariamente responsabilità nella direzione di uffici relativi ai servizi catastali, con particolare riferimento all’assistenza e consulenza ai contribuenti e alla valutazione estimativa degli immobili. L’eventuale assegnazione ad altra tipologia di ufficio avviene dopo specifiche iniziative di formazione.
Trattamento dei dati personali
Il trattamento dei dati personali è effettuato per finalità connesse alla selezione e all’eventuale stipula e gestione del rapporto di lavoro, anche con strumenti informatizzati e tramite eventuali responsabili esterni del trattamento. Il conferimento dei dati è necessario per verificare requisiti e titoli; la mancata indicazione può comportare l’esclusione.
Sono previste comunicazioni alle amministrazioni interessate, agli organi giudiziari e di controllo, nonché la pubblicazione delle graduatorie secondo legge. Gli interessati possono esercitare i diritti previsti dal Regolamento UE 2016/679, rivolgendosi all’Ufficio Protezione Dati Personali della Direzione Centrale Audit; sono indicati il titolare del trattamento e il contatto del Responsabile della protezione dati. È inoltre possibile proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.
Norme di rinvio, responsabile del procedimento, pari opportunità e ricorsi
Per quanto non previsto, si rinvia alla disciplina generale sull’accesso alla qualifica dirigenziale e sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni. La Direzione Centrale Risorse umane e organizzazione individua il responsabile del procedimento e del provvedimento.
È garantita la pari opportunità tra uomini e donne. Contro i provvedimenti relativi alla procedura è ammesso ricorso giurisdizionale al TAR del Lazio entro 60 giorni oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla pubblicazione o notifica dell’atto impugnato.
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