Deliberazione n. 427 del 04/07/2024
Provvedimento del 4 luglio 2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante ratifica i provvedimenti d’urgenza adottati dal dirigente competente nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, Telegram FZ-LLC, Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland. L’intervento riguarda una segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy relativa al rischio di diffusione, tramite piattaforme digitali, di registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati. Il Garante conferma le misure già disposte per impedire la diffusione del materiale e per conservarne, se acquisito in chiaro, una copia a soli fini probatori per dodici mesi.
Ratifica di provvedimenti d’urgenza nei confronti di Facebook/Meta, Telegram e Google per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato come revenge porn
Ratifica di misure urgenti per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato come revenge porn
Il provvedimento riguarda la ratifica, da parte del Garante per la protezione dei dati personali, di misure d’urgenza adottate nei confronti di alcune piattaforme digitali e società del gruppo Meta e Google, nonché di Telegram, in relazione a una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy relativa a possibile diffusione non consensuale di materiale sessualmente esplicito.
Quadro normativo di riferimento
L’Autorità richiama:
- il Regolamento (UE) 2016/679;
- il d.lgs. 196/2003, come modificato dal d.lgs. 101/2018;
- l’art. 144-bis del Codice privacy, che attribuisce al Garante la competenza a ricevere segnalazioni riguardanti registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati e che possano essere oggetto di invio, consegna, cessione, pubblicazione o diffusione senza consenso;
- l’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, che consente al dirigente competente di adottare in via d’urgenza provvedimenti volti a impedire l’eventuale diffusione del materiale segnalato, con successiva ratifica dell’Autorità.
Segnalazione e avvio dell’intervento urgente
La persona interessata ha presentato una segnalazione all’Ufficio del Garante, rappresentando di rientrare nell’ambito applicativo dell’art. 144-bis e chiedendo un intervento dell’Autorità presso le piattaforme Facebook, Instagram, Telegram e YouTube. Sulla base della verifica preliminare di compatibilità con la disciplina richiamata, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato due determinazioni urgenti in data 27 giugno 2024, poi trasmesse ai gestori delle piattaforme il 28 giugno 2024.
Misure urgenti adottate
Le determinazioni urgenti hanno disposto:
- l’ingiunzione a Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, Telegram FZ-LLC, Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland di adottare immediatamente misure per impedire la diffusione del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
- la prescrizione di conservare l’eventuale materiale acquisito in chiaro dalle piattaforme, esclusivamente a fini probatori, per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento;
- l’obbligo di utilizzare misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati e di comunicare tempestivamente tali misure all’Autorità.
Ratifica del Garante
Il Garante, esaminate la documentazione in atti e le osservazioni presentate ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, ha ratificato i provvedimenti d’urgenza n. 308/2024, 309/2024 e 310/2024 adottati il 27 giugno 2024. La decisione conferma quindi l’efficacia delle misure volte a impedire la diffusione del materiale e a garantirne, se del caso, la conservazione probatoria limitata nel tempo.
Punti principali
Oggetto della segnalazione e base normativa
Una persona interessata ha segnalato al Garante una situazione rientrante nell’art. 144-bis del Codice privacy, chiedendo l’intervento dell’Autorità rispetto alle piattaforme Facebook, Instagram, Telegram e YouTube. La segnalazione concerne il possibile invio, cessione, pubblicazione o diffusione, senza consenso, di materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato, secondo la disciplina introdotta per il c.d. revenge porn.
Provvedimenti urgenti adottati dal dirigente
Verificata la compatibilità della segnalazione con l’art. 144-bis, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato due determinazioni urgenti in data 27 giugno 2024, numerate da 308 a 310. Con tali atti ha ingiunto ai gestori delle piattaforme l’immediata adozione di misure per impedire la diffusione del materiale, trasmesso in formato hash, e ha prescritto la conservazione dell’eventuale materiale acquisito in chiaro per dodici mesi, con misure idonee a impedirne la diretta identificabilità.
Ratifica del Garante
Il Garante, riunito il 4 luglio 2024, ha esaminato la documentazione e le osservazioni acquisite e, ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019, ha ratificato i provvedimenti d’urgenza adottati nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, Telegram FZ-LLC, Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland.
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