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Legge

L.R. Sicilia 2/2023

Legge di stabilità regionale 2023-2025

Normativa regionaleL.R. Sicilia 2/2023

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge di stabilità della Regione Siciliana per il triennio 2023-2025: definisce stanziamenti e contributi per enti locali, ARPA, forestazione, trasporti, personale, welfare, occupazione e numerosi interventi territoriali, finanziati in larga parte con FSC 2021-2027 o fondi regionali. Salvo diverse previsioni, si applica dal 1° gennaio 2023; alcune misure sono limitate al solo 2023 o al triennio 2023-2025.

Legge di stabilità regionale Sicilia 2023-2025

Legge di stabilità regionale Sicilia 2023-2025

La legge disciplina la manovra finanziaria della Regione Siciliana per il triennio 2023-2025, con numerosi rifinanziamenti, contributi straordinari, modifiche normative e interventi a valere su fondi regionali, FSC 2021-2027 e altre risorse extra-regionali. Salvo diversa previsione, le disposizioni si applicano dall’1 gennaio 2023.

Assegnazioni agli enti locali e riparti del Fondo autonomie locali

La legge ridetermina per il 2023-2025 le assegnazioni ai comuni, liberi Consorzi e Città metropolitane, finanziandole in parte con il Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027. Per il 2023 è prevista l’erogazione in un’unica soluzione, entro il 31 maggio 2023, delle prime tre trimestralità delle assegnazioni comunali, salvo somme destinate a finalità specifiche. Sono inoltre rifinanziate riserve e quote vincolate del fondo autonomie locali, con destinazioni mirate a:

  • comuni virtuosi, aree industriali, isole minori e comuni con raccolta differenziata superiore al 65%;
  • trasporto rifiuti via mare per i comuni delle isole minori;
  • spese per comunità alloggio per disabili psichici;
  • trasporto alunni pendolari;
  • contributi straordinari a singoli comuni o aggregazioni territoriali.

Sono previsti anche contributi per comuni premiati con riconoscimenti turistici e ambientali, per interventi legati a calamità, demolizioni, canili, aeroporti, manutenzioni urbane e iniziative di promozione territoriale. Alcune misure valgono solo per il 2023, altre per l’intero triennio 2023-2025.

Concorso agli oneri per le indennità degli amministratori locali

La Regione stanzia 6 milioni di euro per il triennio 2023-2025 a titolo di concorso alla copertura del maggior onere sostenuto dai comuni per l’aumento delle indennità di funzione degli amministratori locali. I criteri di riparto sono demandati alla Conferenza Regione-Autonomie Locali.

ARPA Sicilia

Si ridefinisce la disciplina di finanziamento di ARPA Sicilia nelle more della valorizzazione dei LEPTA. L’Agenzia riceve:

  • un contributo annuo di funzionamento indistinto di 7 milioni di euro;
  • un contributo annuale fino a 24 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2023-2025, a valere sul fondo sanitario regionale, per attività connesse alla prevenzione primaria e ai rischi ambientali e climatici collegati ai LEA. Per il 2023 il contributo di funzionamento è coperto con quota parte di vincoli del risultato presunto di amministrazione. È inoltre soppresso un precedente comma della legge regionale n. 9/2015.

Forestazione e personale idraulico-forestale

Per il settore forestale la legge ridetermina per il 2023 l’autorizzazione di spesa a 174,3 milioni di euro e rifinanzia ulteriori 7 milioni per specifiche finalità. Sono inoltre allocate risorse per il recepimento del contratto collettivo nazionale degli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria, con copertura per arretrati 2021-2022 e stanziamenti anche per il 2024-2025, mediante apposito fondo e variazioni di bilancio.

Trasporti e agevolazioni di mobilità

La legge conferma benefici già previsti per il triennio 2023-2025 e introduce agevolazioni per:

  • dipendenti pubblici e privati che prestano servizio nelle isole minori;
  • residenti di Alicudi, Filicudi, Marettimo, Levanzo e Linosa per i collegamenti marittimi con l’isola principale;
  • sterilizzazione dell’aumento tariffario Trenitalia per il 2023;
  • aggiornamento del Piano regionale dei trasporti. Sono previste risorse anche per il trasporto pubblico locale di Messina.

Personale ASU e altri interventi sul lavoro pubblico

La legge finanzia l’integrazione oraria, fino a 36 ore settimanali per il personale ASU utilizzato presso il Dipartimento beni culturali e per altro personale precario regionale o locale, con copertura su capitoli di spesa dedicati. Sono inoltre previsti stanziamenti per l’applicazione di norme statali sul rinnovo contrattuale del personale regionale e per l’adeguamento ISTAT di indennità in cantieri di servizio.

Misure di sostegno al reddito e welfare

Sono rifinanziate le attività dei soggetti inseriti negli elenchi regionali del lavoro e i trasferimenti previsti dalla legge regionale n. 27/2016. La legge prevede inoltre:

  • incremento, dal 1° gennaio 2023, dell’assegno di sostegno al reddito per gli iscritti nell’elenco unico ad esaurimento;
  • risorse per l’adeguamento degli importi già autorizzati da precedenti leggi regionali;
  • un fondo per interventi straordinari a favore di pazienti in grave disagio socioeconomico, per medicinali non coperti dal SSN e spese di vitto, alloggio e trasporto.

Occupazione e incentivi alle assunzioni

La Regione istituisce incentivi alle imprese per nuove assunzioni a tempo indeterminato e trasformazioni di contratti a termine in rapporti stabili nel corso del 2023, con contributi aggiuntivi per lavoratori over 45 e donne. Sono previsti requisiti anti-licenziamento e condizioni specifiche per imprese in crisi o in aree di crisi industriale. Gli aiuti sono subordinati all’autorizzazione della Commissione europea e finanziati con FSC 2021-2027.

Progettazione e cofinanziamenti

Viene istituito un Fondo di progettazione da 200 milioni di euro per sostenere la capacità progettuale di amministrazioni regionali, enti locali, SRR, aree interne, FUA, SIRU, comuni in dissesto e isole minori. È inoltre incrementato il fondo per il cofinanziamento regionale dei programmi operativi regionali siciliani di 60 milioni per il 2023.

Settore sanitario e sociale

La legge interviene su molteplici profili sanitari e sociali, tra cui:

  • sostegno ai soggetti con disturbi dello spettro autistico;
  • parere della Commissione legislativa sugli atti di programmazione sanitaria;
  • borse di studio mediche e di area sanitaria;
  • nuove borse per specializzazioni mediche nelle università siciliane;
  • convenzione con l’IRCCS Oasi Maria SS. di Troina per il triennio 2023-2025;
  • contributi per la Missione di Speranza e Carità;
  • istituzione del Fondo Famiglia con contributi per nuclei numerosi e famiglie con sfratto in corso;
  • istituzione di un Fondo regionale per lo sport per ragazzi 6-16 anni.

Contributi a enti, comuni e iniziative territoriali

La legge contiene numerosissimi contributi puntuali per comuni, fondazioni, associazioni, parchi archeologici, istituti, eventi culturali, sportivi e turistici, quasi sempre riferiti al solo esercizio 2023 e spesso con finalità specifiche di manutenzione, valorizzazione culturale, promozione turistica, riqualificazione urbana, sport, inclusione sociale o ripristino post-calamità.

Interventi a valere su risorse extra-regionali

Il Capo II finanzia una vasta serie di interventi con FSC 2021-2027, FSC 2014-2020, POC 2014-2020 o fondi SIE 2021-2027, tra cui:

  • riqualificazione urbana e infrastrutturale di comuni siciliani;
  • interventi su impianti sportivi, teatri, porti, scuole, parchi, reti idriche e canili;
  • contributi per comuni Unesco, aree ad alto rischio ambientale, aree del Belice e del Mela, comuni con teatri di pietra, aree confiscate;
  • finanziamenti per imprese soggette a misure di prevenzione patrimoniale tramite IRFIS;
  • sostegno a giovani coppie per la ristrutturazione della prima casa, zootecnia, agricoltura, e-commerce agricolo, sicurezza rurale e produttività;
  • fondi per strutture sanitarie, musei, chiese, centri storici, manifestazioni culturali e sportive.

Procedure di attuazione e riprogrammazione

Per gli interventi finanziati con risorse extra-regionali, il Governo regionale è tenuto ad avviare entro specifici termini la programmazione o riprogrammazione delle risorse, previa verifica di coerenza con le norme di riferimento. I termini variano tra 120 e 180 giorni dalla delibera CIPESS, dall’entrata in vigore della legge o dall’individuazione del programma/fondo competente.

Modifiche normative e abrogazioni

La legge interviene su molte norme regionali, tra cui:

  • estensione di alcune disposizioni agli enti pubblici regionali e alle aziende sanitarie;
  • revisione della disciplina delle tasse sulle concessioni regionali dal 1° gennaio 2024;
  • proroga di termini e aggiornamento di regimi transitori;
  • modifiche sulla disciplina del demanio marittimo, dei parchi, della VIA/VAS, dei revisori dei parchi archeologici, del randagismo e dei progetti terapeutici individualizzati;
  • disciplina dei farmacisti rurali con indennità di residenza dal 1° gennaio 2023;
  • disciplina dello svolgimento di cariche elettive da parte di cittadini disabili;
  • abrogazioni puntuali di norme regionali non più coerenti.

Decorrenza e validità temporale

La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. Salvo diversa previsione, le disposizioni si applicano dall’1 gennaio 2023. Moltissime misure hanno durata limitata al 2023 oppure al triennio 2023-2025; alcune producono effetti dal 1° gennaio 2024 o riguardano proroghe fino al 31 dicembre 2023 o oltre.

Obsolescenza

Il provvedimento non è da considerarsi deprecato, perché contiene una disciplina finanziaria e contributiva ancora utile per la lettura di stanziamenti, benefici, proroghe e modifiche normative della Regione Siciliana nel triennio 2023-2025.

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