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Legge

L.R. Basilicata 41/2021

INTERVENTI PER LA VALORIZZAZIONE E IL RIUTILIZZO DI BENI ED AZIENDE SEQUESTRATI E CONFISCATI ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

Normativa regionaleL.R. Basilicata 41/2021Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge Basilicata 41/2021 disciplina strumenti di programmazione, finanziamento, monitoraggio e formazione per il riutilizzo sociale dei beni confiscati e il rilancio delle aziende confiscate o sequestrate. Prevede un Piano triennale, un Fondo regionale, un Osservatorio, una task force e varie iniziative con enti locali e ANBSC. Restano rilevanti soprattutto i trienni di programmazione e le risorse 2021-2023.

Valorizzazione e riutilizzo di beni e aziende sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata in Basilicata

Valorizzazione e riutilizzo di beni e aziende sequestrati e confiscati in Basilicata

La legge regionale disciplina, per il territorio della Basilicata, un sistema di interventi per il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata e per il rilancio economico delle aziende sequestrate o confiscate. L’obiettivo è restituire il patrimonio confiscato alla comunità locale, sostenendo progettualità sociali, produttive e occupazionali.

Finalità e obiettivi generali

La Regione promuove il riutilizzo dei beni confiscati e la continuità produttiva delle aziende confiscate come strumenti di legalità, solidarietà, inclusione sociale e sviluppo territoriale sostenibile. La disciplina mira anche a prevenire l’abbandono e il degrado dei beni, a rafforzare reti di economia sociale e solidale e a sostenere interventi rivolti a fasce deboli, comunità migranti e persone rom, sinti e camminanti.

Programmazione strategica: Piano triennale e programmi annuali

Il Piano strategico per i beni e le aziende confiscati è lo strumento di programmazione regionale. Esso definisce indirizzi, criteri e settori di intervento e viene adottato con cadenza triennale, tenendo conto del Piano nazionale per la valorizzazione dei beni confiscati.

Il Piano:

  • è approvato entro il 31 marzo del primo anno di ciascun triennio;
  • è articolato in Programmi annuali;
  • è adottato con delibera della Giunta regionale, sentiti le competenti Commissioni consiliari, il Consiglio delle autonomie locali ove presente, l’Osservatorio regionale e l’ANBSC;
  • deve integrarsi con gli altri piani di sviluppo regionale e locale.

Il contenuto del Piano comprende gli obiettivi della programmazione, la mappatura del patrimonio confiscato presente in regione, gli indirizzi per l’integrazione con le politiche regionali, gli interventi per la gestione delle imprese sequestrate e confiscate, criteri di accesso e riparto del Fondo e indicatori di efficacia e monitoraggio.

Verifica annuale e raccordo con la programmazione sociale

Entro il 30 aprile di ogni anno la Giunta regionale verifica lo stato di attuazione dei Programmi annuali del Piano e può revisionarli se necessario. La redazione dei Programmi annuali avviene anche in sinergia con i Piani di Zona d’Ambito, per rafforzare la funzione sociale del riutilizzo dei beni confiscati.

Conferenza regionale triennale

Ogni tre anni la Commissione consiliare competente e la Giunta regionale organizzano la Conferenza regionale sui beni e le aziende confiscati, come momento pubblico di confronto sull’attuazione della legge. In tale sede l’Osservatorio presenta una relazione sullo stato di attuazione della legge e del Piano triennale. La partecipazione è aperta al pubblico.

Fondo regionale per beni e aziende confiscati

La legge istituisce un Fondo regionale per i beni e le aziende confiscati, articolato in Missioni e Programmi e in quattro azioni principali:

  • ristrutturazioni: finanzia programmi e progetti di ristrutturazione funzionale di immobili confiscati già trasferiti al patrimonio indisponibile dei Comuni, accessibili tramite procedura pubblica regionale e solo se il Comune ha adempiuto agli obblighi di legge, incluso l’aggiornamento/pubblicazione sul proprio sito dei beni trasferiti;
  • start-up: sostiene progetti di innovazione sociale ed economia sociale da realizzare su beni confiscati, promossi da cooperative e associazioni composte per almeno il 60% da persone non oltre i 40 anni; gli enti pubblici non sono ammessi;
  • valorizzazione delle attività di riutilizzo sociale: finanzia il rafforzamento, l’ampliamento e l’internazionalizzazione di attività già in essere su beni confiscati assegnati e riutilizzati per fini sociali o di pubblica utilità; anche qui gli enti pubblici non sono ammessi;
  • rilancio economico delle aziende sequestrate o confiscate: sostiene bonifica, reimmissione sul mercato, continuità produttiva e tutela occupazionale delle imprese oggetto di provvedimenti giudiziari.

Le modalità operative di accesso al Fondo sono definite nel cronoprogramma del Piano.

Osservatorio regionale

È istituito l’Osservatorio regionale per la valorizzazione di beni e aziende sequestrati e confiscati, con funzioni di promozione, consultazione e supporto alle attività di programmazione, monitoraggio e controllo.

L’Osservatorio:

  • è presieduto dal Presidente del Consiglio regionale o da un suo delegato;
  • dura quanto la legislatura in cui è istituito;
  • comprende rappresentanti istituzionali, dell’ANCI, di eventuali osservatori locali e delle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative, purché con esperienza specifica in materia;
  • opera a titolo gratuito;
  • può avvalersi del supporto degli uffici del Consiglio regionale, di enti strumentali e agenzie regionali;
  • dispone di una sezione dedicata nel portale della Regione.

L’Osservatorio può proporre progetti all’ANBSC e agli altri enti interessati e deve dotarsi di un sistema interattivo di mappatura, basato su georeferenziazione, per raccogliere e fornire dati quantitativi e qualitativi sul patrimonio confiscato. La Regione favorisce accordi e convenzioni per integrare tali sistemi con altri strumenti di monitoraggio.

Formazione e rafforzamento delle competenze

La Regione promuove percorsi di orientamento, formazione e aggiornamento professionale, in collaborazione con ANBSC, Università o associazioni esperte, rivolti a:

  • amministratori regionali e degli enti locali;
  • personale amministrativo regionale e locale con competenze sui beni confiscati;
  • soggetti chiamati a supportare le aziende dalla fase del sequestro alla confisca.

Rapporti con gli enti locali e con ANBSC

La Regione promuove intese con gli enti locali per l’apertura di sportelli territoriali dedicati alla diffusione delle informazioni sulla gestione dei beni e delle aziende sequestrati e confiscati e al sostegno di progetti di riutilizzo sociale, soprattutto con il coinvolgimento del Terzo Settore.

È inoltre previsto un Protocollo d’intesa con l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati, per favorire una più agevole interazione istituzionale.

Task force regionale

La Regione istituisce una task force regionale multidisciplinare per sviluppare progettualità di riutilizzo sociale dei beni confiscati e di rilancio economico delle aziende confiscate, anche con prospettiva di networking nazionale ed europeo e di partecipazione a call comunitarie. La Giunta regionale e l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale individuano la direzione generale competente per la sua costituzione e il coordinamento.

Clausola valutativa e trasparenza

Il Consiglio regionale controlla l’attuazione della legge e valuta i risultati conseguiti. A tal fine la Giunta presenta una relazione triennale su:

  • mappatura dei beni e delle aziende sequestrati e confiscati;
  • interventi e iniziative finanziati o coordinati dalla Regione;
  • risorse stanziate e loro ripartizione;
  • programma e proposte per il triennio successivo.

La Regione deve rendere accessibili i dati e le informazioni raccolte; il Consiglio rende pubblici i documenti conclusivi dell’esame.

Copertura finanziaria e periodo di riferimento

Per il triennio 2021-2023 gli oneri sono quantificati in 150.000 euro per ciascun anno, di cui 50.000 euro di spesa corrente e 100.000 euro in conto capitale, mediante utilizzo delle risorse stanziate sulla Missione 20, Programma 03 del bilancio regionale. Per gli anni successivi si provvede con le risorse delle rispettive leggi di bilancio.

Decorrenza

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata, quindi a partire dall’8 ottobre 2021.

Testo integrale

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