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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13599/2025 del 08/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente impugnava l'ordinanza del 07/10/2024 che aveva dichiarato inammissibile il suo appello avverso la sentenza del 10/03/2023 per il reato di cui all'art. 186 d.lgs. 30/04/1992, n. 285 (guida in stato di ebbrezza). In cassazione veniva denunciata la violazione dell'art. 186, comma 1, sostenendo che la sanzione per guida in stato di ebbrezza è applicabile solo in caso di effettiva movimentazione del veicolo in area pubblica (interpretazione 'dinamica' della guida) e che nel caso concreto il veicolo era fermo, per cui non sarebbe configurabile la guida in stato di ebbrezza.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché manifestamente infondato e generico: la Corte ha ritenuto che il motivo si limiti a formule di stile e a richiami generici senza confrontarsi con la motivazione dei giudici di merito, che avevano accertato che l'imputata era trovata addormentata all'interno dell'autovettura, ferma in mezzo alla carreggiata con il motore acceso e risultata positiva all'alcoltest. La Corte ha ribadito il principio per cui la 'fermata' è fase della circolazione e, quindi, ai fini del reato di guida in stato di ebbrezza è irrilevante che il veicolo fosse fermo o in movimento. Segue condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della Strada), art. 186

    La Corte interpreta l'art.186 nel senso che la fattispecie della guida in stato di ebbrezza può sussistere anche quando il veicolo è fermo: la 'fermata' è considerata una fase della circolazione e non esclude la responsabilità se il conducente ha la disponibilità del mezzo (es. motore acceso) e risulta positivo all'alcoltest.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (citata)

    Sez. 4, n. 4931 del 23/01/2024 (Bonato); Sez. 4, n. 21057 del 25/01/2018 (Ferrara); Sez. 4, n. 45514 del 07/03/2013 (Pin); Sez. 4, n. 37631 del 25/09/2007 (Savoia)

    La Cassazione ha più volte affermato che la contestazione della guida in stato di ebbrezza è compatibile anche con la situazione in cui il veicolo sia fermo o in sosta, anche se la fermata si protragga nel tempo, quando sussiste la disponibilità del mezzo e risulti una prova alcolica positiva.

Massime di principio

  • La condotta di 'guida' ai fini dell'art.186 cod. strada può sussistere anche quando il veicolo è fermo: la fermata è considerata fase della circolazione.
  • La presenza del conducente all'interno del veicolo con il motore acceso e un esito positivo all'alcoltest costituiscono elementi rilevanti per la configurabilità del reato anche in assenza di movimento.
  • In Cassazione i motivi devono essere specifici e confrontarsi puntualmente con la motivazione dei giudici di merito; argomentazioni generiche o formule di stile sono causa di inammissibilità.
  • La giurisprudenza consolidata supporta l'estensione dell'art.186 alle ipotesi di sosta prolungata o sospensione della marcia quando sussistono gli elementi di disponibilità del mezzo e il pericolo alla circolazione.
  • In caso di inammissibilità del ricorso si può incorrere nella condanna alle spese processuali e al pagamento di somme alla Cassa delle ammende.

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