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Ordinanza

Ordinanza n. 40/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del Decreto del Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, Direzione Generale del Personale - Ufficio Secondo, del 13 ottobre 2025, notificato in data 20 ottobre 2025, con il quale è stato rigettato il transito del Sig. -OMISSIS- nei ruoli civili dell'Amministrazione Penitenziaria ai sensi dell'art. 75 del D.Lgs. n. 443/1992, con contestuale cessazione definitiva dal servizio, nonché di ogni atto presupposto e connesso, ivi compresi i verbali della C.M.O. del 09/05/2025 e della Commissione Consultiva del 01/10/2025.

Giustizia amministrativa202504770

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto ministeriale di rigetto del transito nei ruoli civili dell'Amministrazione penitenziaria, con contestuale cessazione definitiva dal servizio

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il decreto del Ministero della Giustizia del 13 ottobre 2025, con cui è stato rigettato il suo transito nei ruoli civili dell'Amministrazione penitenziaria ai sensi dell'art. 75 del d.lgs. n. 443/1992 ed è stata disposta la cessazione definitiva dal servizio. Sono stati altresì impugnati gli atti presupposti e connessi, inclusi i verbali della Commissione medica ospedaliera del 9 maggio 2025 e della Commissione consultiva del 1° ottobre 2025. Il testo non specifica i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. In sede camerale il TAR ha rilevato un problema relativo alla notificazione del ricorso alla controparte.

La decisione

Il TAR, ritenuta la propria giurisdizione e competenza, non ha esaminato né la domanda cautelare né il merito delle censure. Ha ordinato al ricorrente di rinnovare la notificazione del ricorso alla controparte entro il termine perentorio di 30 giorni dalla comunicazione o notificazione dell'ordinanza. Ha quindi rinviato la trattazione del giudizio alla camera di consiglio del 18 marzo 2026. L'ordinanza dispone inoltre l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

Norme richiamate

  • art. 75 d.lgs. n. 443/1992

    Indicato quale base normativa del richiesto transito del dipendente nei ruoli civili dell'Amministrazione penitenziaria; il testo dell'ordinanza non ne interpreta il contenuto.

  • art. 55 c.p.a.

    Richiamato in relazione alla domanda incidentale di sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato; la domanda cautelare non è stata esaminata.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • Quando il giudice amministrativo rileva un problema nella notificazione del ricorso alla controparte, può ordinare la rinnovazione della notifica entro un termine perentorio, rinviando la trattazione del giudizio alla successiva camera di consiglio.
  • L'ordine di rinnovazione della notificazione e il conseguente rinvio della causa sono provvedimenti interlocutori che non definiscono né la domanda cautelare né il merito dell'impugnazione.

Come è indicizzato

MaterieStato giuridico e avanzamentoTermini e notificazione del ricorso
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiDecadenza e tardività

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