Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 09/02/2015 n. 1101 - Comm. Trib. Prov. Milano

Imposta di registro - Sentenza di scioglimento di comunione ereditaria - Criterio del prezzo-valore - Requisiti - Richiesta di applicazione del regime all'Ufficio - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda l'applicabilità del criterio del prezzo-valore all'imposta di registro dovuta su una sentenza di scioglimento di comunione ereditaria che tiene luogo dell'atto notarile. Il contribuente aveva richiesto l'applicazione del regime direttamente all'Ufficio del registro, in sede di registrazione della sentenza, anziché al notaio al momento della stipula di un atto. L'Amministrazione aveva negato l'agevolazione ritenendo essenziale che la richiesta fosse formulata nell'atto notarile.

La decisione

La richiesta è stata ritenuta valida. Se il criterio del prezzo-valore viene domandato direttamente all'Ufficio del registro in occasione della registrazione della sentenza sostitutiva dell'atto notarile, la situazione è sostanzialmente equivalente a quella in cui la richiesta viene presentata al notaio. Negare il regime agevolato soltanto per la diversa modalità di presentazione dell'istanza contrasta con un'interpretazione costituzionalmente orientata della disciplina.

Norme richiamate

  • Disciplina del criterio del prezzo-valore in materia di imposta di registro

    Il criterio consente, in presenza dei requisiti previsti, di determinare la base imponibile sulla base del valore catastale dell'immobile, indipendentemente dal prezzo dichiarato. La richiesta deve essere tempestiva e può essere presentata anche all'Ufficio del registro quando la sentenza sostituisce l'atto notarile.

  • Principio di interpretazione costituzionalmente orientata

    Non è legittimo negare un'agevolazione per una differenza meramente formale tra la richiesta presentata al notaio e quella presentata direttamente all'Amministrazione finanziaria, quando entrambe consentono il corretto bilanciamento degli interessi fiscali e del contribuente.

Massime di principio

  • Quando una sentenza tiene luogo di un atto notarile, gli adempimenti fiscali normalmente collegati all'atto possono, in linea di principio, essere assolti in sede di registrazione della sentenza, purché la richiesta sia tempestiva e identificabile.
  • Il criterio del prezzo-valore non dovrebbe essere negato per il solo fatto che l'istanza è stata presentata all'Ufficio del registro anziché al notaio, se l'Amministrazione dispone degli elementi necessari per applicarlo.
  • Nelle agevolazioni fiscali occorre privilegiare la sostanza della richiesta e la sua funzione, evitando formalismi che producano disparità tra situazioni equivalenti.
  • La decisione non elimina gli altri requisiti del prezzo-valore: occorre comunque verificare la natura dell'atto, i beni interessati, la qualità delle parti e il rispetto dei termini e delle modalità previste dalla disciplina applicabile.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.