Cassazione Civile, Sentenza n. 15838/2024 del 06/06/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
La docente Torresi, laureata in giurisprudenza e in possesso di 24 CFU, chiedeva l'inserimento nella II fascia delle graduatorie di circolo e di istituto della provincia di Fermo per le classi di concorso A046 (triennio 2017/2020). Il Tribunale di Fermo aveva negato il diritto; la Corte d'Appello di Ancona aveva invece accolto l'appello della docente ritenendo che il possesso congiunto della laurea e dei 24 CFU fosse equiparabile all'abilitazione ai fini dell'inclusione nella II fascia. Il Ministero e l'Ufficio scolastico hanno impugnato in Cassazione sostenendo che i requisiti per partecipare al concorso (laurea + 24 CFU) non sono di per sé titolo di abilitazione e non legittimano l'iscrizione nella II fascia.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Ministero, ha cassato la sentenza della Corte d'Appello e, decidendo nel merito, ha rigettato la domanda di inserimento della ricorrente nella II fascia delle graduatorie di circolo e di istituto. I giudici di legittimità hanno ribadito la distinzione ontologica tra titolo di studio/requisiti di accesso al concorso e titolo abilitante: il possesso della laurea con i 24 CFU costituisce titolo per partecipare al concorso ma non equivale all'abilitazione se non accompagnato dall'effettivo superamento delle prove concorsuali o da altro titolo abilitante previsto. Le spese sono compensate per la complessità e la novità della questione. Procedimentalmente è stato inoltre osservato che la mera istanza per l'accesso telematico non equivale alla costituzione in giudizio in Cassazione.
Norme richiamate
d.lgs. n. 59/2017, art. 5
Il possesso congiunto della laurea magistrale (o titolo equipollente) e di 24 CFU costituisce titolo per la partecipazione al concorso; il comma 4-ter precisa che il superamento di tutte le prove concorsuali costituisce abilitazione all'insegnamento
La Corte ha interpretato l'art. 5 come riconoscente al possesso della laurea + 24 CFU la sola funzione di requisito per partecipare al concorso, mentre l'effettiva abilitazione si consegue solo con il superamento delle prove concorsuali o mediante titoli abilitanti espressamente previsti
d.m. n. 131/2007
Disposizioni sul contenuto e la composizione delle graduatorie di circolo e di istituto e sui titoli richiesti per l'iscrizione nelle diverse fasce
Il d.m. 131/2007 è stato interpretato nel senso che la II fascia include docenti in possesso, oltre al titolo di studio, della specifica abilitazione o di idoneità assimilabile (ad es. idoneità di concorso), non coloro che abbiano solo i requisiti per accedere al concorso
d.m. n. 201/2000 e art. 4 legge n. 124/1999
Norme regolamentari volte ad assicurare uniformità dei titoli di accesso alla professione docente
Ribadiscono il principio di uniformità dei titoli di accesso: la medesima professionalità deve essere richiesta a ruoli e supplenze, giustificando l'esigenza di un titolo abilitante effettivo per l'accesso alle fasce superiori delle graduatorie
d.m. 374/2017
Il d.m. 374/2017 e provvedimenti amministrativi successivi non possono escludere l'applicazione delle norme di rango superiore: non possono ritenersi idonei a creare un effetto di equiparazione legislativa tra laurea+24CFU e abilitazione, ove la legge non lo preveda
d.l. n. 36/2022, art. 44 (conv. con legge n. 79/2022)
Il provvedimento normativo ha introdotto modifiche successive al periodo ratione temporis della fattispecie; sebbene il legislatore abbia in epoca successiva disciplinato diversamente, la Corte ha applicato il quadro normativo vigente al periodo di riferimento, sottolineando l'importanza dell'effetto temporale delle modifiche legislative
art. 83 c.p.c., comma 3
Sul piano processuale la Corte ha precisato che il deposito di un'istanza per l'accesso telematico non equivale alla costituzione in giudizio mediante procura prevista dall'art. 83 c.p.c.
art. 384 c.p.c., comma 2
La Corte ha deciso nel merito senza rinvio quando non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto, ai sensi di questa norma
Massime di principio
- Il possesso della laurea + 24 CFU, nella formulazione del d.lgs. n. 59/2017 applicabile ratione temporis, costituisce titolo per partecipare al concorso, ma non equivale automaticamente all'abilitazione per l'insegnamento e quindi non legittima di per sé l'inserimento nella II fascia delle graduatorie di istituto
- L'inserimento nella II fascia richiede l'effettiva abilitazione o una idoneità assimilabile (ad es. idoneità conseguita nelle procedure concorsuali), non il mero possesso dei requisiti di accesso al concorso
- Il superamento delle prove concorsuali può costituire titolo abilitante limitatamente alla classe di concorso per la quale il concorso è stato superato; dunque solo il superamento dà effetto di abilitazione
- Occorre sempre verificare la disciplina applicabile ratione temporis: modifiche legislative successive possono aver mutato il regime, ma si applica la normativa vigente nel periodo rilevante per il caso concreto
- Sul piano processuale, in Cassazione la costituzione della parte richiede gli atti formalmente previsti; istanze per l'accesso telematico non sostituiscono la costituzione
- Nei casi di novità e contrasto giurisprudenziale la Corte può compensare le spese di giudizio
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