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Legge

L.R. Liguria 40/2014

DISPOSIZIONI PER LA FORMAZIONE DEL BILANCIO ANNUALE E PLURIENNALE DELLA REGIONE LIGURIA (LEGGE FINANZIARIA 2015)

Normativa regionaleL.R. Liguria 40/2014Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge finanziaria regionale 2015 della Liguria: fissa limiti di indebitamento, stanziamenti e vincoli di spesa per il 2015, disciplina contributi e anticipazioni per sanità, trasporti, enti locali e interventi post-alluvione, e modifica varie leggi regionali. Molte misure sono limitate all’esercizio 2015 o ad eventi del 2014/2015, quindi oggi hanno rilievo soprattutto storico e transitorio.

Legge finanziaria 2015 della Regione Liguria

Legge finanziaria 2015 della Regione Liguria

La legge definisce le principali misure finanziarie per il bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria, con numerose disposizioni vincolate all’esercizio 2015 e con interventi straordinari connessi agli eventi alluvionali del 2014. Accanto agli stanziamenti e ai limiti di spesa, introduce anche modifiche a leggi regionali previgenti.

Indebitamento e vincoli di finanza regionale

Per il 2015 viene fissato in 50 milioni di euro il livello massimo di indebitamento autorizzabile con la legge di bilancio. È inoltre prorogata per il 2015 l’autorizzazione alla contrazione di mutui o altre forme di indebitamento destinata a coprire il saldo finanziario negativo degli esercizi 2008 e 2009.

Le maggiori risorse derivanti dalla legge e dalla gestione del bilancio devono essere prioritariamente destinate al raggiungimento degli obiettivi di indebitamento netto indicati nella programmazione economico-finanziaria regionale 2015-2017. La gestione delle autorizzazioni di spesa del bilancio 2015 deve inoltre garantire il rispetto del Patto di stabilità interno, secondo la normativa statale.

Stanziamenti specifici e programmazione degli investimenti

Il programma investimenti in sanità è finanziato per il 2015 per 4.289.097,67 euro. Nelle more dell’approvazione definitiva della programmazione FSC 2014-2020, la Giunta regionale è autorizzata ad anticipare fino a 3 milioni di euro per avviare i primi interventi indifferibili, secondo modalità e criteri della normativa di riferimento.

Contenimento della spesa corrente

La legge introduce vari tetti di spesa per il 2015, applicabili in molti casi anche agli enti del settore regionale allargato e, in alcuni casi, alle società in house.

Studi, consulenze e incarichi

La spesa complessiva per studi e incarichi di consulenza nel 2015 non può superare il 75% della spesa impegnata nel 2014 per le stesse finalità. Sono esclusi gli incarichi finanziati con fondi comunitari o vincolati e una serie di incarichi specificamente elencati, tra cui assistenza tecnica ai programmi comunitari, incarichi professionali connessi a salute e sicurezza, privacy, antincendio, difesa in giudizio, attività affidate a società in house, incarichi per l’OIV e incarichi per progettazioni o stime immobiliari legate a trasferimenti o alienazioni patrimoniali.

Per il personale dipendente degli enti del settore regionale allargato gli incarichi svolti a favore della Regione o di altri enti del medesimo settore sono gratuiti, salvo rimborso spese. Gli atti convenzionali devono essere adeguati entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge; i direttori rispondono dell’inosservanza.

Relazioni pubbliche, convegni, pubblicità e rappresentanza

La spesa 2015 per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza non può superare quella impegnata nel 2014. Non operano il limite per spese finanziate da fondi comunitari o nazionali vincolati e per la pubblicità avente carattere legale o finanziario imposta da obblighi normativi. Le regole valgono anche per società in house ed enti regionali allargati, con eccezioni per chi svolge tali attività come compito istituzionale; in campo sanitario la pubblicità istituzionale è ammessa solo per esigenze strettamente sanitarie e nel rispetto delle indicazioni AGCOM.

Sponsorizzazioni

Per il 2015 la Regione non effettua spese per sponsorizzazioni; il divieto si estende anche agli enti regionali allargati e alle società in house.

Autovetture e servizio automobilistico regionale

La Regione applica le disposizioni statali di contenimento della spesa per le auto di servizio. La spesa 2015 per manutenzione, noleggio, esercizio di autovetture e buoni taxi non può superare il 30% di quella impegnata nel 2011, al netto di alcuni conguagli sui contratti di noleggio anteriori al 1° gennaio 2014. Fino al 31 dicembre 2015 è vietato acquistare autovetture o stipulare leasing finanziari su autovetture, salvo le eccezioni di legge. Sono previste esclusioni per autovetture del Corpo Forestale dello Stato, della Protezione civile, per spese finanziate da fondi vincolati o comunitari e per funzioni ispettive, di verifica e controllo. Le disposizioni si applicano anche agli enti del settore regionale allargato.

Formazione del personale

La spesa per formazione del personale dirigente e dipendente nel 2015 non può superare la spesa impegnata nel 2011. Sono escluse le spese derivanti da obblighi normativi e quelle finanziate con fondi comunitari. La disciplina si estende agli enti regionali allargati, con esclusione delle aziende sanitarie e di ARPAL per i corsi ECM.

Trasferte

La spesa 2015 per trasferte, anche all’estero, non può superare quella impegnata nel 2014. Il limite può essere superato con provvedimento motivato della Giunta o dell’organo di vertice per attività di monitoraggio del Patto per la salute e per riunioni istituzionali convocate dalla Regione. Sono escluse varie spese connesse a fondi comunitari, programmi nazionali o comunitari, funzioni ispettive e partecipazione al sistema delle Conferenze. Le regole valgono anche per gli enti regionali allargati, con limiti specifici per aziende sanitarie e società in house. È inoltre raccomandato l’uso della videoconferenza.

Misure su tributi e addizionale IRPEF

Per l’anno d’imposta 2014 l’aliquota dell’addizionale regionale IRPEF è fissata senza maggiorazione per i redditi fino a 28.000 euro. Per i redditi superiori a tale soglia è applicata una maggiorazione regionale dello 0,50%, con una riduzione progressiva per i redditi compresi tra 28.000,01 e 28.142,46 euro. Il minor gettito è compensato dalla revoca di una pari autorizzazione all’impegno sul finanziamento del ripiano disavanzi.

Trasporto pubblico locale e mobilità

La legge interviene sul finanziamento del trasporto pubblico locale e sulla riorganizzazione del settore.

Per i contributi destinati alla copertura degli oneri da rinnovi contrattuali del TPL autoferrotranvieri, le risorse sono erogate agli enti di governo degli Ambiti Territoriali Ottimali, fino a un massimo annuo di 19 milioni di euro, comprensivi della quota per il personale della ferrovia Genova-Casella, la quale è erogata direttamente dalla Regione all’azienda concessionaria. Gli enti destinatari provvedono poi a trasferire le risorse alle aziende di trasporto nei rispettivi bacini; dal 2017 la ripartizione avviene in base alla consistenza del personale certificata dalle aziende.

In attesa dell’affidamento dei servizi di TPL su gomma, per il 2015 le risorse sono ripartite secondo le quote percentuali dell’anno 2014. La legge prevede inoltre un intervento straordinario di efficientamento e riorganizzazione delle aziende di trasporto su gomma, finalizzato all’affidamento nel Bacino Unico Regionale: il relativo fondo consente procedure di esodo anticipato e mobilità del personale, entro il limite di 1 milione di euro annui per dodici annualità attualizzabili. L’intervento doveva essere avviato entro il 31 marzo 2015 e concluso entro il 31 dicembre 2015.

Interventi per comunità montane, enti locali e associazioni comunali

La Giunta regionale è autorizzata a concedere anticipazioni di cassa fino a 1,3 milioni di euro ai comuni subentrati alle comunità montane soppresse come soggetti attuatori di opere o interventi pubblici ancora in corso alla data di entrata in vigore della legge. L’anticipazione è subordinata alla verifica della restituzione entro l’anno solare e a convenzione secondo schema approvato dalla Giunta.

Sono inoltre apportate modifiche alla disciplina della liquidazione delle comunità montane: vengono abrogate alcune disposizioni, istituito il Fondo Unico per la liquidazione e ridefinite le destinazioni delle risorse residue e degli attivi, inclusa la possibilità per la Regione di acquistare immobili delle ex comunità montane nel rispetto dei limiti statali.

Viene istituito anche un Fondo per la promozione delle associazioni comunali, con dotazione 2015 pari a 1 milione di euro. La Giunta fissa massimali, criteri, requisiti e modalità di concessione e può destinare parte del fondo a contributi all’ANCI Liguria per l’assistenza ai comuni nella gestione associata di funzioni.

Misure straordinarie per eventi alluvionali e protezione del patrimonio pubblico

La legge contiene numerose misure eccezionali connesse agli eventi alluvionali dell’autunno 2014.

Canoni e concessioni

Per i concessionari di beni regionali colpiti dagli eventi alluvionali di ottobre 2014, il canone non è dovuto dal verificarsi dell’evento fino al 31 dicembre 2015.

Reintegro dei danni ai veicoli

È previsto un contributo per la demolizione/rottamazione di veicoli danneggiati dagli eventi alluvionali di ottobre e novembre 2014: 400 euro per autoveicolo, 150 euro per motoveicolo e 100 euro per ciclomotore, a condizione che la cancellazione dal PRA o la rottamazione sia effettuata entro il 31 gennaio 2015. Il beneficio è riconosciuto ai soli veicoli con tassa automobilistica regionale regolarmente pagata e con presentazione della segnalazione danni. La copertura è posta a carico di stanziamenti del bilancio 2014 entro 370.000 euro.

Impiantistica sportiva danneggiata

Agli impianti sportivi di enti locali danneggiati dagli eventi alluvionali dell’ottobre 2014 sono concessi contributi eccezionali per il ripristino. La Giunta definisce criteri, modalità, massimali e soglie minime per il riparto, nell’ambito di fondi già stanziati fino a 1 milione di euro.

Interventi su patrimonio pubblico e viabilità

L’unità previsionale di base 5.201 è ridenominata “Investimenti per la viabilità ed altri interventi infrastrutturali” e può finanziare anche il ripristino o la messa in sicurezza di opere infrastrutturali, edifici pubblici, opere idrauliche e, più in generale, opere del patrimonio pubblico danneggiate dagli eventi alluvionali che hanno colpito l’intero territorio regionale.

Pulizia straordinaria del demanio marittimo

Per il solo anno 2015, una quota di 600.000 euro è destinata a cofinanziare interventi di pulizia straordinaria delle aree demaniali marittime a seguito degli eventi alluvionali; la quota è inserita tra le modifiche alla destinazione di risorse connesse alla disciplina del demanio marittimo.

Turismo e rilancio di Genova

Per il 2015 la Regione può concedere al Comune di Genova un contributo straordinario fino a 100.000 euro per campagne informative di rilancio turistico dopo gli eventi meteorologici avversi del 2014. A copertura si utilizza per pari importo il fondo di rotazione previsto dalla normativa regionale sugli incentivi turistici alle PMI.

Cultura, spettacolo e cinema

Viene modificata la disciplina degli interventi regionali sullo spettacolo dal vivo, prevedendo la partecipazione della Regione, insieme al Comune di Genova, all’Ente Autonomo del Teatro Stabile di Genova come ente pubblico fondatore. I soci fondatori devono assicurare annualmente un contributo per la gestione ordinaria almeno pari alla sovvenzione statale assegnata per la stessa stagione teatrale, comprensivo degli oneri per le sale teatrali; il riparto degli oneri è fissato nel 70% a carico del Comune di Genova e nel 30% a carico della Regione.

Per la disciplina sul cinema, l’ambito degli interventi promozionali viene ampliato includendo anche le iniziative volte alla promozione e valorizzazione turistica del territorio. È prevista una variazione di bilancio di 10.000 euro per spostare risorse dagli interventi promozionali per il turismo alle iniziative per eventi culturali.

Patrimonio immobiliare delle ARTE

La Giunta regionale può concedere anticipazioni di cassa alle Aziende regionali territoriali per l’edilizia fino al 25% del valore del patrimonio immobiliare di ciascuna ARTE, nei limiti delle disponibilità di cassa regionali e nel rispetto degli equilibri di bilancio. Restano esclusi gli immobili indicati in una specifica deliberazione regionale e nel relativo atto di trasferimento.

Modifiche a leggi regionali precedenti

La legge interviene inoltre su varie norme previgenti:

  • modifica termini e destinazioni di risorse nella legge finanziaria 2014, in particolare sui riparti a favore dei comuni costieri e sulla destinazione di una quota per interventi sul demanio marittimo e di difesa della costa;
  • modifica la disciplina del collegio prevista dalla legge regionale sull’armonizzazione contabile, prevedendo anche un rimborso spese annuo massimo di 2.300 euro per componente, con applicazione dal 1° gennaio 2015;
  • interviene sulla disciplina degli eventi calamitosi già regolata da precedenti leggi regionali, estendendo talune misure agli eventi di novembre 2014 e prorogando alcune scadenze sino al 28 febbraio 2015;
  • modifica la disciplina dei contributi per alcuni settori, tra cui una precedente legge finanziaria regionale che aumenta da 200.000 a 250.000 euro il contributo ivi previsto.

Regime temporale, copertura finanziaria ed entrata in vigore

Molte disposizioni si applicano solo all’anno 2015 o all’anno d’imposta 2014; altre operano fino al 31 dicembre 2015 o entro termini puntuali indicati nel testo. La copertura delle spese è rinviata alla legge di bilancio 2015 e pluriennale 2015-2017, mentre la legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Liguria.

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