L.R. Toscana 50/2023
Bilancio di previsione finanziario 2024 – 2026.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge approva il bilancio regionale 2024-2026 della Toscana, con stanziamenti di competenza e cassa per il 2024 e previsioni di competenza per il 2025-2026. Disciplina disavanzi, indebitamento, autorizzazioni di gestione, variazioni di bilancio, crediti di modesto ammontare e allegati tecnici. Efficace dalla pubblicazione sul BURT ed è riferita al solo triennio 2024-2026.
Bilancio di previsione finanziario della Regione Toscana per il triennio 2024-2026
Bilancio di previsione finanziario 2024-2026 della Regione Toscana
La legge approva il bilancio di previsione finanziario della Regione Toscana per il triennio 2024-2026 e definisce gli equilibri contabili, le autorizzazioni di entrata e di spesa, i limiti all’indebitamento e gli allegati tecnici. La disciplina opera esclusivamente per la Regione Toscana e, per sua natura, è riferita al periodo di bilancio 2024-2026.
Stanziamenti del bilancio 2024
Per l’esercizio 2024 sono approvati:
- il riepilogo generale delle entrate e delle spese per titoli e missioni;
- i residui attivi presunti per euro 3.253.138.831,96, di cui euro 11.360.457,58 relativi a entrate per conto terzi e partite di giro;
- i residui passivi presunti per euro 4.039.778.357,75, di cui euro 487.382.740,23 relativi a uscite per conto terzi e partite di giro.
Sono inoltre approvati gli stati di previsione di competenza per entrate e spese pari a euro 16.713.971.592,44, con euro 3.450.974.000,00 per le partite di giro sia in entrata sia in spesa. Sul versante di cassa, sono approvati:
- entrate per euro 19.155.360.533,87;
- entrate per conto terzi e partite di giro per euro 3.462.334.457,58;
- spese per euro 18.945.717.206,74;
- spese per conto terzi e partite di giro per euro 3.358.424.902,36.
Previsioni pluriennali 2025-2026
Per il bilancio pluriennale sono approvati gli stanziamenti di competenza:
- per il 2025: euro 12.004.198.210,76 per entrate e per spese;
- per il 2026: euro 11.739.799.244,32 per entrate e per spese.
Disavanzi e loro copertura
La legge disciplina tre componenti di disavanzo:
- il disavanzo presunto al 31 dicembre 2023 da debito autorizzato e non contratto, pari a euro 632.600.621,46;
- il disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui del 2015, pari a euro 61.177.017,30 nel 2024, euro 58.263.826,00 nel 2025 ed euro 55.350.634,70 nel 2026, da ripianare in 30 esercizi con quote costanti di euro 2.913.191,30;
- il disavanzo derivante dalla contabilizzazione dell’anticipazione di liquidità ex d.l. 35/2013, pari a euro 524.581.413,66 nel 2024, euro 507.681.942,89 nel 2025 ed euro 490.534.022,64 nel 2026, da coprire secondo la disciplina statale richiamata.
Indebitamento e mutui
È autorizzata nel triennio 2024-2026 la contrazione di mutui e/o l’emissione di prestiti obbligazionari fino a euro 874.629.395,80 complessivi, con ripartizione annuale predeterminata. Per il 2024 è anche autorizzato l’indebitamento per effettive esigenze di cassa nei limiti previsti dalla normativa richiamata. I mutui possono avere durata massima di 30 anni, con tasso massimo pari a quello di riferimento della Cassa depositi e prestiti, e possono essere contratti anche con Cassa depositi e prestiti e con la BEI.
Autorizzazioni di gestione e variazioni di bilancio
La legge autorizza l’accertamento dei tributi e delle entrate per il triennio 2024-2026, la riscossione e il versamento per il 2024, nonché l’assunzione di impegni nei limiti degli stanziamenti e il pagamento entro i limiti di cassa previsti. La Giunta regionale è inoltre autorizzata ad apportare variazioni al bilancio 2024-2026 nel corso del 2024 ai sensi della normativa contabile statale.
Crediti di modesto ammontare
È confermato in euro 50,00 il limite dei crediti non tributari o derivanti dalla normativa regionale richiamata per i quali può essere disposto il mancato accertamento o la cancellazione dal conto dei residui.
Allegati e nota integrativa
Sono approvati gli allegati al bilancio 2024, tra cui:
- risultato presunto di amministrazione;
- fondo pluriennale vincolato;
- fondo crediti di dubbia esigibilità;
- vincoli di indebitamento;
- spese obbligatorie e spese finanziabili con fondo di riserva;
- nuovi provvedimenti legislativi finanziabili con fondi speciali;
- nota integrativa;
- parere del Collegio dei revisori. La nota integrativa illustra criteri di valutazione, quote vincolate e accantonate, utilizzi del risultato di amministrazione, investimenti finanziati con debito, cronoprogrammi, garanzie, strumenti derivati, enti strumentali e partecipazioni.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.
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