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Legge

L.R. Toscana 51/2023

Misure urgenti a sostegno delle comunità e dei territori della Regione Toscana colpiti dai recenti eventi emergenziali.

Normativa regionaleL.R. Toscana 51/2023

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce per la Toscana misure straordinarie, limitate ai comuni colpiti dagli eventi dal 2 novembre 2023 individuati dal commissario delegato. Prevede contributi fino a 3.000 euro per nuclei familiari e un fondo per micro, piccole e medie imprese e professionisti, oltre a una disciplina delle assenze per gli operatori su aree pubbliche nel periodo 2 novembre-31 dicembre 2023.

Misure urgenti di sostegno per famiglie e imprese colpite dall’alluvione in Toscana dal 2 novembre 2023

Misure urgenti di sostegno per le comunità e i territori della Toscana colpiti dagli eventi emergenziali

La legge disciplina, per il solo territorio della Regione Toscana, un pacchetto di interventi finanziari straordinari a favore delle comunità e dei territori danneggiati dagli eventi calamitosi verificatisi dal 2 novembre 2023. La finalità è fronteggiare i danni subiti da persone, famiglie, attività economiche e operatori del commercio su aree pubbliche.

Ambito territoriale e presupposti di applicazione

Le misure si applicano esclusivamente ai comuni individuati dal Commissario delegato con ordinanza 15 novembre 2023, n. 98, come integrata dall’ordinanza 1° dicembre 2023, n. 108 e successive modifiche e integrazioni. Il presupposto generale è il verificarsi di eventi alluvionali ed emergenziali di eccezionale intensità a partire dal 2 novembre 2023.

Interventi a favore dei nuclei familiari

La Regione è autorizzata a sostenere i nuclei familiari colpiti, entro il limite complessivo di spesa di 25 milioni di euro per il 2024.

Il contributo straordinario è forfettario e può arrivare fino a 3.000 euro per nucleo familiare. È finalizzato al ripristino o alla sostituzione dei beni mobili, anche registrati, danneggiati dagli eventi calamitosi. La disciplina è stata estesa anche ai nuclei familiari titolari di diritti reali su beni immobili danneggiati o distrutti, con contributo destinato al ripristino degli immobili entro il medesimo tetto massimo.

Sono inoltre ammessi, in presenza di comodato, locazione o usufrutto, anche i soggetti titolari del relativo diritto personale o reale di godimento, purché presentino la domanda previo accordo con il proprietario.

Per accedere al contributo è necessario che il nucleo familiare abbia presentato la domanda di ricognizione e richiesta danni alluvione tramite la procedura attivata sul portale regionale. Il contributo è cumulabile con analoghi contributi previsti da provvedimenti nazionali e può essere assegnato una sola volta per nucleo familiare, anche se la domanda riguarda più tipologie di beni danneggiati o distrutti.

La Giunta regionale deve definire con deliberazione, entro 20 giorni dall’entrata in vigore della legge, criteri, modalità di presentazione delle domande, termini della procedura, condizioni di assegnazione, erogazione e rendicontazione.

Fondo straordinario per attività economiche e produttive extra-agricole

Per sostenere la ripresa delle attività economiche e produttive extra-agricole nei comuni interessati è istituito il “Fondo emergenza calamità”, con una dotazione massima di 12 milioni di euro per il 2024, al netto dei costi di gestione.

Le risorse sono ripartite in due linee principali:

  • 5.910.000 euro per contributi a fondo perduto destinati all’abbattimento degli interessi su finanziamenti e ai ristori dei danni subiti dalle imprese;
  • 5.910.000 euro per contributi a fondo perduto per l’acquisto di attivi materiali e immateriali, destinati a spese, costi e investimenti non coperti da analoghi interventi nazionali; sono esclusi gli investimenti iniziali per nuove attività.

Possono accedere al Fondo le micro, piccole e medie imprese ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014 e i liberi professionisti che, alla data del 2 novembre 2023, siano attivi, abbiano sede legale o operativa nel territorio regionale, abbiano subito danni nell’esercizio dell’attività nei comuni interessati e siano in possesso dei requisiti previsti dalla normativa sugli aiuti alle imprese.

Il Fondo opera in regime de minimis ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013. La Giunta regionale disciplina con propria deliberazione le modalità operative del Fondo, in coerenza con la legge regionale n. 71/2017. La gestione è affidata a Sviluppo Toscana S.p.A. Sono previsti costi di gestione fino a 180.000 euro, pari all’1,5% della dotazione finanziaria. Possono inoltre confluire ulteriori risorse pubbliche o private, da ripartire tra gli interventi previsti sulla base di specifici accordi.

Regime delle assenze degli operatori su aree pubbliche

Non sono conteggiate, ai fini dell’articolo 127, comma 1, lettera c), del Codice del commercio toscano, le assenze effettuate dal 2 novembre al 31 dicembre 2023 dagli operatori commerciali su aree pubbliche che, nei comuni interessati, non abbiano potuto esercitare l’attività per perdita di merci o automezzi, non abbiano potuto raggiungere mercati, fiere o posteggi isolati, oppure siano titolari di posteggi e non abbiano potuto raggiungerli a causa degli eventi alluvionali.

Copertura finanziaria

La legge autorizza per il 2024 spese massime pari a 25 milioni di euro per i contributi ai nuclei familiari e 12 milioni di euro per il Fondo destinato alle imprese e ai professionisti, di cui 180.000 euro per i costi di gestione. È prevista una corrispondente variazione al bilancio regionale 2024-2026. Ulteriori risorse eventualmente destinate al Fondo potranno essere acquisite con successive variazioni di bilancio.

Decorrenza

La legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.

Testo integrale

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