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Legge

L.R. Toscana 37/2005

Disposizioni per il sostegno alla diffusione del commercio equo e solidale in Toscana.

Normativa regionaleL.R. Toscana 37/2005Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce in Toscana misure di promozione, sostegno e agevolazione per il commercio equo e solidale: disciplina di prodotto, registro regionale dei soggetti, incentivi nelle politiche economiche e negli acquisti pubblici, iniziative educative e una giornata regionale dedicata. Le disposizioni si applicano solo dalla data di entrata in vigore del regolamento attuativo.

Sostegno al commercio equo e solidale in Toscana

Sostegno al commercio equo e solidale in Toscana

La legge regionale toscana definisce un quadro di riconoscimento e promozione del commercio equo e solidale, considerato strumento di incontro fra culture e di sostegno allo sviluppo economico e sociale dei paesi in via di sviluppo. La disciplina opera nel solo ambito della Regione Toscana e diventa concretamente applicabile dalla data di entrata in vigore del regolamento attuativo.

Finalità e nozione di commercio equo e solidale

La Regione riconosce al commercio equo e solidale una funzione rilevante nelle politiche di cooperazione internazionale e di solidarietà. A tal fine prevede iniziative di sostegno e agevolazione, nel rispetto delle norme comunitarie, statali e regionali sulla concorrenza, per imprese e soggetti senza fini di lucro che operano secondo la “Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale” approvata da AGICES.

Disciplina dei prodotti e registro dei soggetti

Il riconoscimento dei prodotti del commercio equo e solidale è demandato a uno specifico disciplinare di prodotto, definito secondo il regolamento attuativo. Nella definizione dei requisiti si tiene conto anche dell’attività svolta dalle associazioni regionali maggiormente rappresentative del settore.

Per individuare i soggetti del commercio equo e solidale è istituito un registro regionale, nel quale sono iscritti coloro che operano in forma stabile nel territorio toscano. Il regolamento disciplina funzionamento, criteri di iscrizione, sospensione e revoca, tenendo conto anche del RIOCES di AGICES. I costi di gestione del registro sono posti a carico dei richiedenti iscrizione, cancellazione o variazione. Fino all’istituzione del registro regionale, l’iscrizione al RIOCES vale come sostitutiva.

Promozione culturale ed educativa

La Giunta regionale promuove, in collaborazione con le organizzazioni interessate, azioni educative nelle scuole per rafforzare la consapevolezza del consumatore sugli effetti ambientali e sociali dei prodotti e della loro commercializzazione. Le attività si svolgono nel rispetto dell’autonomia scolastica e possono coinvolgere enti locali, associazioni rappresentative del settore e i soggetti iscritti al registro.

Incentivi economici e sostegno alle imprese

Nel piano regionale dello sviluppo economico la Giunta deve prevedere che le imprese iscritte al registro regionale abbiano priorità nell’accesso agli aiuti e agli investimenti previsti. Lo stesso strumento di programmazione può introdurre misure specifiche per rafforzare il sistema delle imprese del commercio equo e solidale operanti in Toscana.

Acquisti pubblici, mense e promozione commerciale

La Regione favorisce l’uso di prodotti del commercio equo e solidale nelle procedure di acquisto pubblico, nel rispetto della normativa sugli acquisti di beni da terzi. Le strutture regionali sono inoltre chiamate a considerare l’acquisto di tali prodotti anche nelle spese in economia e nella trattativa privata.

La Giunta deve inserire nel programma annuale di promozione economica un’azione periodica dedicata a favorire la nascita, lo sviluppo e il consolidamento di relazioni commerciali ispirate ai principi del commercio equo e solidale, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della Toscana come partner commerciale qualificato verso i paesi in via di sviluppo. La Giunta dà anche indicazioni a enti locali, aziende sanitarie e altre istituzioni per promuovere l’utilizzo di tali prodotti in mense pubbliche e punti di somministrazione interni.

Cooperazione internazionale e Giornata regionale

Nell’ambito della conferenza sulla cooperazione allo sviluppo e del Piano regionale della cooperazione internazionale, la Giunta promuove iniziative e programmi di commercio equo e solidale e organizza, con i soggetti del settore, una manifestazione per l’esposizione e la vendita dei prodotti.

È inoltre istituita la “Giornata regionale del commercio equo e solidale”, da organizzarsi annualmente d’intesa con l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale e con la collaborazione dei soggetti iscritti al registro. Il regolamento attuativo ne definisce modalità organizzative e contenuti.

Monitoraggio e relazione al Consiglio

Entro tre anni dall’applicazione della legge, la Giunta regionale deve trasmettere al Consiglio una relazione sullo stato di attuazione e sugli effetti della normativa. I contenuti della relazione sono fissati dal regolamento attuativo.

Regolamento attuativo e decorrenza

La legge rinvia a un regolamento regionale per definire: disciplina di prodotto, funzionamento del registro, contenuti della relazione periodica e modalità della Giornata regionale. Le disposizioni della legge si applicano solo dalla data di entrata in vigore di tale regolamento. Il testo richiama il Regolamento regionale 29 maggio 2007, n. 32/R.

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