L.R. Umbria 11/2023
Misure per la valorizzazione e promozione della birra artigianale ed agricola.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge promuove in Umbria la filiera della birra artigianale e agricola: incentivi a imprese, formazione, registro dei birrifici e dei Mastri Birrai, fiera annuale, portale informativo, vendita diretta e contributi. La legge entra in vigore decorsi 90 giorni dalla pubblicazione nel BUR e prevede programmi annuali e regole attuative della Giunta.
Valorizzazione e promozione della birra artigianale e agricola umbra
Valorizzazione e promozione della birra artigianale e agricola in Umbria
La legge disciplina un insieme di misure regionali per sostenere la produzione di birra artigianale e agricola nel territorio umbro. L’intervento riguarda promozione, formazione, informazione al consumatore, strumenti di mercato e sostegni economici alla filiera.
Finalità e ambito della disciplina
La Regione Umbria, nel rispetto della normativa europea e statale, promuove la produzione di birra artigianale e agricola nell’ambito delle politiche per le attività produttive artigianali e per il patrimonio agroalimentare di qualità. Le finalità includono il sostegno ai processi di lavorazione, la valorizzazione della filiera regionale delle materie prime, la crescita professionale degli operatori, la diffusione sul mercato nazionale e internazionale e la promozione di prodotti con elevati requisiti di tipicità e qualità organolettica.
Misure di promozione della filiera
La Regione interviene per:
- incentivare nuove imprese del settore, soprattutto giovanili e femminili;
- valorizzare le imprese produttrici e le imprese agricole che forniscono materie prime e derivati, con attenzione alle aree montane e a rischio spopolamento;
- favorire innovazione nei processi produttivi e nelle materie impiegate;
- sostenere ricerca, miglioramento della produzione e commercializzazione delle materie prime brassicole;
- promuovere raccordi, reti, associazionismo e cooperazione tra operatori della filiera;
- favorire la registrazione di marchi identificativi dei prodotti e dei produttori;
- sostenere l’internazionalizzazione dei micro e piccoli birrifici e delle materie prime umbre, anche tramite un portale web dedicato;
- promuovere la partecipazione a fiere, rassegne, mostre e concorsi;
- favorire percorsi turistici e gastronomici legati ai luoghi di produzione;
- assicurare una corretta informazione del consumatore.
Definizioni rilevanti
Ai fini della legge, la birra artigianale è quella prodotta da piccoli birrifici indipendenti e non sottoposta a pastorizzazione o microfiltrazione durante la produzione. Il piccolo birrificio indipendente deve essere legalmente ed economicamente indipendente, avere impianti fisicamente distinti, non operare in licenza di proprietà immateriale altrui e non superare 200.000 ettolitri annui, includendo la produzione per conto terzi.
La legge definisce inoltre:
- piccolo birrificio agricolo, come impianto di azienda agricola che produce birra artigianale ai sensi dell’art. 2135 c.c.;
- microbirrificio, come piccolo birrificio indipendente o piccolo birrificio agricolo con produzione inferiore a 10.000 ettolitri annui;
- birra agricola, come birra prodotta da imprenditori agricoli umbri con materie prime provenienti in prevalenza dalla coltivazione del fondo.
Giornata della birra artigianale e agricola e fiera annuale
È istituita la “Giornata della birra artigianale e agricola dell’Umbria”, organizzata annualmente dalla Giunta regionale, con la Camera di Commercio dell’Umbria e le organizzazioni di categoria, durante la fiera annuale del settore.
La fiera della birra artigianale e agricola è promossa ogni anno in forma itinerante nei diversi territori regionali. Nell’ambito della fiera è previsto anche un punto informativo sul “Bere Responsabile”, organizzato con la ASL territorialmente competente, per diffondere informazioni sui rischi dell’alcolismo e sugli effetti dell’alcol alla guida.
Formazione professionale e qualifica di Mastro Birraio
La Regione promuove formazione e qualificazione degli addetti del settore, anche tramite il sistema regionale dell’apprendimento permanente e di certificazione delle competenze, con possibile collaborazione del CERB, università, centri di ricerca, istituti superiori ed enti qualificati.
La Giunta regionale, sentiti CERB e associazioni di categoria, definisce i requisiti per il conseguimento della qualifica di “Mastro Birraio”, valorizzando anche l’esperienza maturata in azienda e l’acquisizione di capacità tecnico-professionali e imprenditoriali, anche tramite corsi obbligatori. La Regione promuove inoltre l’aggiornamento del repertorio regionale delle qualificazioni professionali e del catalogo formativo, includendo tale figura.
Interventi di sostegno agli impianti e priorità
La Giunta regionale sostiene interventi di ristrutturazione e ammodernamento degli impianti di produzione e conservazione e incentiva l’acquisto di macchinari e strumenti di dotazione.
Nell’accesso alle misure sono previste priorità, in particolare per soggetti che:
- svolgono in Umbria l’intero ciclo di produzione della birra, o l’intero ciclo salvo maltazione e/o selezione dei lieviti;
- realizzano interventi per consentire il consumo del prodotto anche a persone con allergie, intolleranze o particolari patologie alimentari;
- operano tramite imprese giovanili o femminili;
- producono in territori montani o a rischio spopolamento;
- utilizzano prevalentemente prodotti del territorio regionale;
- sono microbirrifici.
Portale telematico regionale e informazione al consumatore
La Regione istituisce un portale telematico regionale sulla birra artigianale e agricola, destinato a favorire scambio trasparente di informazioni e maggiore conoscibilità dei birrifici umbri.
Il portale, accessibile a chiunque, pubblica tra l’altro:
- riferimenti normativi comunitari, nazionali e regionali;
- mappa interattiva dei birrifici iscritti al registro;
- informazioni principali e link ai siti internet dei birrifici aderenti;
- informazioni sulla fiera annuale e sulle iniziative di promozione;
- bandi regionali a sostegno delle attività del settore.
Vendita diretta
I titolari di piccoli birrifici indipendenti e di microbirrifici artigianali possono effettuare vendita diretta, anche per il consumo sul posto, dei prodotti di propria produzione, utilizzando locali e arredi aziendali e nel rispetto delle norme igienico-sanitarie.
Per le imprese agricole, la vendita diretta è disciplinata dal d.lgs. 228/2001 e successive modifiche.
Programmazione, regolamenti e tempi di attuazione
Gli interventi sono inseriti nella pianificazione regionale in materia di promozione turistica, sostegno alle imprese e sviluppo rurale, e possono essere attuati anche tramite programmi regionali cofinanziati da fondi europei.
La Giunta regionale approva ogni anno, entro il 30 marzo, il programma annuale delle attività e degli interventi previsti dalla legge, indicando beneficiari, tipologie di intervento, criteri e modalità di concessione di contributi o altri benefici economici. In prima applicazione, il programma va adottato entro 150 giorni dall’entrata in vigore della legge.
Entro 90 giorni dall’entrata in vigore, la Giunta adotta uno o più regolamenti per disciplinare l’iscrizione e la tenuta del registro, il funzionamento del portale e le condizioni per le priorità previste per gli interventi di sostegno.
Monitoraggio e valutazione
L’Assemblea legislativa esercita il controllo sull’attuazione della legge e ne valuta i risultati. La Giunta trasmette annualmente una relazione sull’attuazione; le strutture regionali competenti collaborano per le attività di valutazione e tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti devono fornire dati e informazioni. I risultati della valutazione sono pubblicati e diffusi anche con il coinvolgimento delle imprese e dei destinatari degli interventi.
Aspetti finanziari
Il finanziamento delle misure può derivare da risorse europee, statali e regionali. Per gli anni 2023, 2024 e 2025 è autorizzata una spesa di 100.000 euro annui sulla Missione 16, Programma 01, Titolo 1 del bilancio regionale.
Sono inoltre previste specifiche fonti di copertura:
- per le azioni di promozione giovanile/femminile e di formazione, risorse FSE e quelle previste dalla l.r. 1/2018, se compatibili;
- per gli interventi di ristrutturazione, ammodernamento e sostegno agli impianti, risorse FEASR e FESR, se compatibili.
Per gli anni successivi al 2025, la spesa è quantificata annualmente con la legge di bilancio regionale.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore decorsi 90 giorni dalla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria.
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