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Legge

L.R. Campania 40/2018

Sostegno alla filiera agricola trasparente [...]

Normativa regionaleL.R. Campania 40/2018

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce in Campania un circuito volontario e gratuito per ristorazione, ospitalità e vendita, con portale regionale e logo “filiera agricola trasparente” per garantire tracciabilità, trasparenza e informazione al consumatore. Prevede obblighi di comunicazione sull’origine dei prodotti, controlli, revoca del logo in caso di violazioni e un concorso per il marchio. Spese autorizzate per il 2018-2020.

Sostegno alla filiera agricola trasparente in Campania

Sostegno alla filiera agricola trasparente in Campania

La legge regionale Campania n. 40/2018 istituisce un sistema di promozione e tutela della filiera agro-alimentare regionale basato su tracciabilità, trasparenza e comunicazione al consumatore. L’intervento si applica nel territorio della Regione Campania e si affianca alle iniziative regionali sulla dieta mediterranea.

Finalità e ambito della disciplina

La legge mira a creare un sistema informativo capace di rendere più trasparente il rapporto tra produttore e consumatore finale, migliorando la conoscibilità dei prodotti e la tracciabilità della loro origine. Le finalità dichiarate includono:

  • valorizzazione della filiera agro-alimentare;
  • tutela del consumatore;
  • tracciabilità e conoscibilità dei prodotti, in particolare stagionali e di qualità;
  • sostegno alle produzioni locali e alla sostenibilità;
  • avvicinamento del consumatore alle dinamiche produttive agro-silvo-pastorali;
  • rafforzamento della fiducia nel prodotto e dell’immagine del produttore.

Definizioni rilevanti

Ai fini della legge, per “filiera agricola trasparente” si intende il processo integralmente tracciabile che consente di individuare il luogo di origine di un prodotto agroalimentare. La norma richiama inoltre le definizioni già contenute nella legge regionale Campania n. 6/2015 per:

  • prodotti da filiera corta;
  • prodotti a chilometro zero;
  • prodotti di qualità. Il “luogo di origine” coincide con la località di coltivazione o allevamento dell’alimento, oppure con quella delle materie prime prevalentemente utilizzate.

Circuito regionale e adesione

È istituito il circuito per la filiera agricola trasparente, strumento centrale della disciplina. Possono aderire tutti gli esercenti attività di ristorazione, ospitalità e vendita, sia pubblici sia privati.

L’adesione è:

  • volontaria;
  • gratuita;
  • condizionata al rispetto dei requisiti previsti per l’uso del logo.

La Giunta regionale, sentita la Commissione consiliare competente, deve definire con apposito regolamento le modalità di gestione del circuito, anche mediante il portale regionale.

Obblighi dei soggetti aderenti

Chi aderisce al circuito deve:

  • trasmettere alla struttura regionale competente le informazioni sull’origine dei prodotti agroalimentari utilizzati, secondo le modalità fissate dal regolamento;
  • sottoscrivere una carta dei servizi da adottare con deliberazione della Giunta regionale;
  • comunicare ai clienti, in modo chiaro e visibile, l’origine di tutti i prodotti agroalimentari impiegati;
  • indicare, con le stesse modalità, quando per alcuni prodotti non sia possibile individuare l’origine.

La disciplina attribuisce quindi un rilevante obbligo informativo verso la clientela, incentrato sulla trasparenza dell’approvvigionamento.

Portale regionale sulla filiera agricola trasparente

La Regione istituisce un portale regionale dedicato, affidandone la gestione alla struttura amministrativa competente. Il portale è pubblico e gratuito e deve contenere:

  • il censimento, aggiornato mensilmente, dei soggetti aderenti al circuito, anche tramite mappe interattive, telerilevamento e georeferenziazione;
  • la pubblicità di iniziative di sostegno e valorizzazione delle filiere agricole e dei prodotti a km zero, da filiera corta e di qualità, sia regionali sia nazionali e internazionali;
  • la diffusione delle campagne di promozione del circuito;
  • un forum telematico dedicato alla filiera agricola trasparente, come spazio di confronto su produzione, commercializzazione e sostenibilità;
  • una sezione sui mercati agricoli e sugli eventi regionali collegati.

La Giunta regionale definisce con regolamento le modalità operative di gestione, anche in modalità multilingue.

Logo “filiera agricola trasparente” e modalità di utilizzo

A tutti gli aderenti al circuito la Regione attribuisce il logo “filiera agricola trasparente”, che rappresenta la totale tracciabilità dei prodotti utilizzati dall’aderente.

Il logo assume colorazioni differenti a seconda che l’aderente utilizzi:

  • esclusivamente prodotti da filiera corta e a chilometro zero con indicazione dell’origine;
  • anche prodotti diversi da quelli citati, purché con indicazione dell’origine;
  • taluni prodotti di cui non sia possibile individuare l’origine.

L’approvvigionamento deve essere documentato tramite fatture di acquisto recanti l’indicazione dell’origine e della quantità dei prodotti acquistati. La Giunta regionale, tramite regolamento, disciplina caratteristiche, concessione, utilizzo e revoca del logo, facendo ricorso a strumenti informatici e telematici per semplificare i procedimenti.

Iniziative promozionali e concorso per il marchio

Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Regione deve indire un bando di concorso di idee per l’ideazione del marchio-logotipo della filiera agricola trasparente.

Il concorso è rivolto agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, singolarmente o in gruppo, con approfondimento dei principi costitutivi dell’Unione europea anche tramite materiale fornito dalla Regione. È previsto un premio di 5.000 euro, destinato all’acquisto di materiale scolastico e assegnato all’istituto scolastico del vincitore o del gruppo vincitore. La Regione cura inoltre la realizzazione dell’immagine coordinata per finalità promozionali e comunicative.

Controlli, verifiche e conseguenze delle violazioni

La Regione e i Comuni esercitano i controlli sulle infrazioni, avvalendosi della polizia amministrativa locale, anche mediante appositi gruppi di intervento.

Per i controlli di conformità relativi agli ortofrutticoli freschi e alle banane, la Regione si avvale comunque della polizia amministrativa locale.

La Regione può svolgere indagini per verificare il permanere delle condizioni di partecipazione al circuito e il corretto uso del logo. Le imprese licenziatarie devono fornire la documentazione richiesta. La violazione delle condizioni d’uso del logo o delle norme della legge comporta:

  • cancellazione dal circuito regionale;
  • revoca della licenza d’uso del logo.

Monitoraggio dell’attuazione

La Giunta regionale deve trasmettere al Consiglio regionale, entro il 31 marzo di ogni anno a partire dal secondo anno successivo all’entrata in vigore della legge, una relazione annuale sullo stato di attuazione e sull’efficacia della disciplina.

La relazione deve indicare, in particolare:

  • numero dei soggetti iscritti al portale;
  • numero di utenti del forum telematico, in termini di visualizzazioni;
  • ripartizione dei soggetti che utilizzano il logo nelle varie declinazioni;
  • numero delle indagini svolte sulle condizioni di partecipazione al circuito e sull’uso del logo.

Copertura finanziaria

La legge autorizza una spesa complessiva di 25.000 euro, destinata a:

  • 20.000 euro per la gestione del portale regionale;
  • 5.000 euro per il premio del concorso per il logo.

L’onere è quantificato in 25.000 euro per il 2018 e in 20.000 euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, con copertura mediante variazioni interne del bilancio regionale 2018-2020.

Entrata in vigore e attualità della disciplina

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania. La disciplina contiene anche obblighi e adempimenti con scadenze iniziali specifiche, in particolare il bando entro 90 giorni e la relazione annuale a partire dal secondo anno.

Nel complesso, si tratta di una normativa di promozione territoriale e di trasparenza che, pur essendo formalmente in vigore, presenta alcuni contenuti fortemente legati all’avvio del circuito, al concorso iniziale e al finanziamento triennale 2018-2020.

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