L.R. Campania 42/2018
Modifiche alla legge regionale 21 maggio 2012, n. 13 (Interventi per il sostegno e la promozione della castanicoltura e modifiche alla legge regionale 27 gennaio 2012, n. 1 - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2012 e pluriennale 2012-2014 della Regione Campania - Legge finanziaria regionale 2012) [...]
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge Campania n. 42/2018 modifica la legge regionale sulla castanicoltura, rafforzandone obiettivi e strumenti: valorizzazione economica, ambientale e sociale del castagno, sostegno a consorzi e cooperative, promozione di marchi e attività di ricerca e marketing, istituzione di un Osservatorio regionale. Prevede oneri di 200.000 euro annui per il 2018-2020 e l’entrata in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione.
Modifiche alla disciplina campana sulla castanicoltura
Modifiche alla disciplina campana sulla castanicoltura
La legge regionale della Campania n. 42 del 2018 interviene sulla legge regionale 21 maggio 2012, n. 13, rafforzandone la finalità di sostegno e promozione della castanicoltura. Il provvedimento incide soprattutto sugli obiettivi della politica regionale, sui soggetti beneficiari degli interventi e sull’istituzione di un Osservatorio regionale dedicato.
Finalità e riconoscimento del comparto castanicolo
La Regione Campania riconosce espressamente l’alto valore economico della coltura del castagno, con particolare riferimento alle aree collinari e montane del territorio regionale. Il castagno è inoltre qualificato come risorsa di rilievo sociale e ambientale, in quanto contribuisce non solo alla produzione di frutti e legno, ma anche al presidio del territorio, alla salvaguardia dell’assetto ambientale e idrogeologico e alla tutela del paesaggio.
Azioni di sostegno previste
Per fronteggiare la grave crisi del comparto castanicolo, anche in relazione alle emergenze fitosanitarie e alle difficoltà economico-finanziarie degli operatori della filiera, la Regione favorisce una pluralità di interventi:
- sostegno ai consorzi di valorizzazione impegnati in ricerca e innovazione sulla filiera castanicola;
- attività di promozione e valorizzazione dei prodotti IGP e della castagna campana;
- elaborazione di piani di marketing, studi di fattibilità e progetti di valorizzazione sia dei prodotti finiti sia dei prodotti freschi;
- azioni promozionali sui mercati interni e sui principali mercati internazionali di riferimento;
- studio, progettazione e valorizzazione di un marchio collettivo regionale;
- incremento e costituzione di cooperative tra produttori agricoli castanicoli.
Soggetti beneficiari e condizioni di accesso
Gli interventi possono essere realizzati da una pluralità di soggetti del settore agricolo e della ricerca, tra cui società consortili costituite da PMI agricole, cooperative agricole, associazioni di produttori e di categoria, Organizzazioni di Produttori, enti pubblici di ricerca e società di ricerca e consulenza in agricoltura.
Per i consorzi beneficiari è previsto un contributo pari al 2,5% del capitale sociale interamente versato, fino a un massimo di 200.000 euro annui. La domanda deve essere accompagnata da un piano di attività che preveda:
- una spesa annua di almeno 200.000 euro;
- azioni nel settore della ricerca scientifica;
- piani di marketing e attività promozionali della filiera.
I consorzi di valorizzazione devono inoltre avere soci con sede legale in almeno tre province della Campania.
Osservatorio regionale per la castanicoltura
È istituito l’Osservatorio regionale per la castanicoltura, con funzioni di programmazione, monitoraggio e supporto tecnico-istituzionale. La composizione è articolata su rappresentanti delle Province e della Città metropolitana della Campania, componenti delle commissioni consiliari competenti in materia di agricoltura e ambiente, rappresentanti delle direzioni generali regionali competenti e componenti designati dai consorzi di tutela riconosciuti.
L’Osservatorio è presieduto e convocato dal Presidente della Commissione consiliare permanente competente in materia di agricoltura. Esso:
- programma azioni singole o sinergiche di settore;
- fornisce supporto per la presentazione delle istanze per i marchi IGP e DOP;
- verifica il raggiungimento degli obiettivi della legge e ne monitora l’attuazione;
- opera utilizzando locali e risorse umane e strumentali messe a disposizione dalla direzione generale regionale competente in materia di agricoltura.
La partecipazione è gratuita e non dà diritto ad alcun rimborso spese.
Copertura finanziaria
Gli oneri sono quantificati in 200.000 euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020. La copertura è assicurata mediante incremento delle risorse sulla Missione 09, Programma 07, Titolo 1, con corrispondente riduzione di pari importo sullo stanziamento della Missione 20, Programma 01, Titolo 1 del bilancio di previsione finanziario 2018-2020.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania.
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