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Provvedimento

Provvedimento del 31/01/2013

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva il modello di dichiarazione Unico 2013 ENC, i modelli per i parametri 2012, le modalità di compilazione, trasmissione, stampa e reperibilità, con allegati tecnici e istruzioni dettagliate per i quadri della dichiarazione.

Approvazione del modello Unico 2013 ENC e relativi modelli con istruzioni

Approvazione del modello Unico 2013 ENC

Il provvedimento approva il modello di dichiarazione unificata "Unico 2013–ENC" per gli enti non commerciali residenti e per i soggetti non residenti ed equiparati, da presentare nel 2013 per le imposte sui redditi e per l’IVA. Sono inoltre approvati i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri per il periodo d’imposta 2012.

Composizione della dichiarazione e modelli collegati

Il modello Unico 2013 ENC comprende:

  • il frontespizio;
  • i quadri redditi e imposte da RA a RX e altri quadri specifici;
  • il modulo RW per investimenti e trasferimenti all’estero;
  • i quadri IVA/2013, con esclusione di frontespizio e quadro VX;
  • i modelli per i dati dei parametri 2012;
  • i modelli per gli studi di settore, approvati separatamente.

Il provvedimento chiarisce che il modello IVA è quello approvato il 15 gennaio 2013. I modelli per studi di settore e parametri fanno parte della dichiarazione solo per i soggetti interessati.

Modalità di compilazione, arrotondamenti e invio

Gli importi vanno esposti in unità di euro, con arrotondamento all’unità, salvo il quadro RZ, per il quale si applica l’arrotondamento alla seconda cifra decimale secondo le regole della dichiarazione dei sostituti d’imposta.

I soggetti obbligati alla trasmissione telematica e gli intermediari devono inviare i dati secondo specifiche tecniche successive. I soggetti abilitati alla trasmissione telematica devono comunque rilasciare al contribuente una dichiarazione conforme per struttura e sequenza al modello approvato.

Reperibilità, stampa e busta postale

I modelli sono resi disponibili gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze sui rispettivi siti istituzionali. È consentito reperirli anche da altri siti, purché conformi alle caratteristiche tecniche dell’Allegato 1 e recanti gli estremi del provvedimento e l’indirizzo del sito di provenienza.

L’Allegato 1 disciplina in dettaglio:

  • formato A4, fronte/retro;
  • quartine e moduli meccanografici;
  • caratteristiche della carta;
  • caratteristiche grafiche;
  • colori di stampa;
  • diciture da riportare sui bordi e sulle bande laterali.

Per la consegna presso gli uffici postali va usata la busta prevista dal provvedimento del 13 marzo 2008, con le relative caratteristiche tecniche.

Dichiarazione dei dati personali

Il frontespizio contiene l’informativa privacy ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 196/2003. L’informativa descrive:

  • finalità del trattamento;
  • modalità di trattamento;
  • titolari e responsabili;
  • diritti dell’interessato;
  • assenza di necessità del consenso per i soggetti pubblici e per gli intermediari nei casi previsti.

Soggetti obbligati e ambito di applicazione del modello

Il modello è destinato agli enti pubblici e privati diversi dalle società, ai trust non commerciali, agli organismi di investimento collettivo del risparmio residenti e, per i non residenti, ai soggetti che producono redditi in Italia.

Per gli enti residenti il reddito complessivo è formato da redditi fondiari, di capitale, diversi e d’impresa, ovunque prodotti, salvo quelli esenti o assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva. Gli enti che esercitano attività commerciali devono presentare la dichiarazione anche in assenza di reddito.

Per i soggetti non residenti, il modello si usa per dichiarare i redditi prodotti in Italia e, in ogni caso, per i soggetti che operano mediante stabile organizzazione nel territorio dello Stato.

Frontespizio: dati identificativi, dichiarazioni e cariche

Le istruzioni disciplinano nel dettaglio:

  • denominazione;
  • codice fiscale;
  • partita IVA;
  • sede legale e domicilio fiscale;
  • stato estero di residenza;
  • natura giuridica, stato e situazione del soggetto;
  • codice statistico;
  • entità delle ONLUS e settore di attività;
  • canone RAI;
  • dati del rappresentante firmatario;
  • firma della dichiarazione;
  • impegno alla presentazione telematica;
  • visto di conformità;
  • certificazione tributaria.

Sono riportate le tabelle dei codici di carica, natura giuridica, stato, situazione, ONLUS e settore di attività.

Correzione e integrazione della dichiarazione

Sono disciplinate tre ipotesi:

  • correttiva nei termini;
  • dichiarazione integrativa a favore;
  • dichiarazione integrativa;
  • dichiarazione integrativa ex art. 2, comma 8-ter, DPR 322/1998.

Sono indicati i termini e gli effetti delle diverse integrazioni, inclusa la possibilità di correggere errori non rilevanti, di recuperare maggiori crediti o minori debiti e di modificare la scelta tra rimborso e compensazione entro 120 giorni.

Presentazione telematica, intermediari e società del gruppo

Il provvedimento riepiloga le regole della trasmissione telematica:

  • soggetti obbligati;
  • presentazione diretta tramite Entratel o Fisconline;
  • trasmissione tramite intermediari abilitati;
  • trasmissione da parte di società appartenenti a gruppi;
  • responsabilità degli intermediari;
  • rilascio dell’impegno alla presentazione;
  • prova della presentazione e conservazione della documentazione.

Sono previste sanzioni per omessa o tardiva trasmissione da parte degli intermediari e la possibilità di revoca dell’abilitazione in caso di gravi irregolarità.

Termini di presentazione

La dichiarazione dei redditi, compresa quella unificata, va presentata entro l’ultimo giorno del nono mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta. Per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare, il termine ordinario è il 30 settembre 2013.

Le dichiarazioni presentate entro 90 giorni dalla scadenza sono valide, con sanzioni; oltre i 90 giorni sono considerate omesse, pur costituendo titolo per la riscossione dell’imposta.

Quadro RA – redditi dei terreni

Il quadro RA si usa per i terreni posseduti o condotti in affitto, situati nel territorio dello Stato, iscritti al catasto terreni con attribuzione di rendita. Sono illustrati:

  • soggetti obbligati;
  • criteri per reddito dominicale e agrario;
  • rivalutazioni dell’80% e del 70%;
  • casi di non imponibilità;
  • terreni in affitto a giovani agricoltori con non applicazione della rivalutazione;
  • colture in serra, funghicoltura e acquacoltura;
  • modalità di compilazione dei righi, delle colonne e dei casi particolari.

Il totale del quadro va riportato nel quadro RN e/o PN.

Quadro RB – redditi dei fabbricati

Il quadro RB riguarda i fabbricati posseduti a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale, iscritti in catasto edilizio urbano. Le istruzioni disciplinano:

  • fabbricati non dichiarabili;
  • fabbricati rurali, storici, locati, tenuti a disposizione, inagibili o colpiti da eventi sismici;
  • canoni di locazione e spese di manutenzione ordinaria;
  • calcolo del reddito imponibile in base a rendita catastale o canone;
  • riduzione del 30% per alcuni fabbricati locati in comuni ad alta densità abitativa o in Abruzzo.

È prevista una sezione specifica per i dati necessari all’agevolazione dei contratti di locazione e comodato. Nel quadro sono richiesti anche i dati catastali, gli estremi di registrazione e l’IMU dovuta.

Quadro RC – reddito d’impresa enti a contabilità pubblica

Il quadro RC si applica agli enti soggetti a contabilità pubblica esonerati dalla contabilità separata. Il reddito è determinato con riferimento al conto economico/rendiconto generale e alle variazioni fiscali.

Sono indicate le regole su:

  • ricavi e altri proventi;
  • plusvalenze e sopravvenienze;
  • contributi e liberalità;
  • utili e minusvalenze da partecipazioni;
  • spese promiscue;
  • perdite e loro compensazione.

Quadro RD – allevamento e attività agricole

Il quadro RD si riferisce a:

  • allevamento di animali eccedente i limiti dell’art. 32 TUIR;
  • produzione di vegetali eccedente i limiti;
  • attività agricole connesse, agriturismo, manipolazione e servizi.

Sono illustrate le modalità di calcolo del numero dei capi normalizzati, dei capi allevabili, dei capi eccedenti, del reddito agricolo e delle attività connesse. Il quadro contiene anche le regole per le perdite e per il recupero di incentivi fiscali e utili da reti di imprese.

Quadro RE – redditi di lavoro autonomo

Il quadro RE riguarda le società e associazioni fra artisti e professionisti non residenti che operano in Italia tramite base fissa.

Sono elencati i componenti del reddito professionale:

  • compensi e proventi lordi;
  • plusvalenze;
  • compensi non annotati;
  • ammortamenti e leasing;
  • spese per immobili, personale, consulenze, interessi, consumi, rappresentanza e convegni;
  • IRAP deducibile;
  • perdite pregresse.

Il risultato finale è riportato nel quadro RN e/o PN, insieme alle ritenute d’acconto.

Quadro RF – reddito d’impresa in contabilità ordinaria

Il quadro RF è per gli enti non commerciali residenti e non residenti con stabile organizzazione che esercitano attività commerciale in contabilità ordinaria.

Le istruzioni dettagliano:

  • determinazione del reddito tramite utile/perdita di bilancio e variazioni fiscali;
  • plusvalenze e sopravvenienze rateizzabili;
  • redditi di immobili e agriturismo;
  • spese per personale, manutenzioni, interessi, imposte, erogazioni liberali, rappresentanza, cambi, operazioni con Stati esteri, utili e minusvalenze da partecipazioni;
  • crediti e svalutazioni crediti;
  • dati di bilancio;
  • perdita e reddito minimo per soggetti non operativi;
  • trust trasparenti;
  • altre variazioni in aumento e diminuzione.

Quadro RG – reddito d’impresa in contabilità semplificata e regimi forfetari

Il quadro RG si applica agli enti non commerciali in contabilità semplificata e ai soggetti che utilizzano regimi forfetari, compresi alcuni agriturismi e associazioni.

Sono disciplinati:

  • ricavi e altri proventi;
  • plusvalenze e sopravvenienze;
  • rimanenze;
  • spese di lavoro, noleggi, leasing, manutenzione, IRAP, trasferimenti, rappresentanza;
  • regime forfetario ex art. 145 TUIR;
  • perdite pregresse;
  • reddito minimo e trust trasparenti.

Quadro RH – redditi di partecipazione

Il quadro RH riguarda le partecipazioni in società di persone, GEIE e società di capitali trasparenti.

Sono disciplinati:

  • quote di partecipazione;
  • redditi e perdite imputati;
  • perdite illimitate;
  • redditi minimi per società non operative;
  • ritenute, crediti d’imposta, oneri detraibili, acconti;
  • partecipazioni in regime di trasparenza ex art. 115 TUIR;
  • utilizzo delle perdite pregresse.

Quadro RL – altri redditi

Il quadro RL comprende:

  • redditi di capitale;
  • redditi diversi.

Sono descritti i codici da usare per utili, interessi, proventi da depositi, rendite perpetue, garanzie, OICR, fondi immobiliari, corrispettivi da cessioni immobiliari, partecipazioni, indennità di esproprio, attività occasionali e proventi da affitto o usufrutto di aziende.

Sono inoltre spiegate le regole per:

  • ripartizione dei costi;
  • redditi esteri;
  • ritenute d’acconto;
  • spettanza del credito d’imposta per imposte pagate all’estero.

Quadro RM – redditi di capitale e imprese estere partecipate

Il quadro RM riguarda:

  • redditi di capitale di fonte estera soggetti a imposta sostitutiva;
  • proventi da depositi a garanzia;
  • redditi derivanti da imprese estere partecipate o collegate;
  • rivalutazione dei terreni.

Sono indicati i criteri di compilazione delle sezioni I, II e III, le aliquote, l’eventuale opzione per la tassazione ordinaria e il recupero dell’imposta già versata o del credito maturato.

Quadro RQ – imposte sostitutive e addizionali

Il quadro RQ raccoglie diverse imposte sostitutive:

  • plusvalenze da conferimenti e cessioni ai CAF;
  • conferimenti in SIIQ e SIINQ;
  • deduzioni extracontabili ex art. 1, comma 48, L. 244/2007;
  • tassa etica;
  • riliquidazione su metalli preziosi;
  • maggiorazione IRES per soggetti non operativi.

Le istruzioni specificano scaglioni, aliquote, rateazioni, crediti e imposte utilizzabili in compensazione.

Quadro RN – determinazione del reddito complessivo e calcolo delle imposte

Il quadro RN riepiloga i redditi dei vari quadri e determina:

  • reddito complessivo;
  • reddito imponibile;
  • imposta lorda;
  • detrazioni e crediti;
  • ritenute;
  • IRES dovuta, a credito o a debito;
  • eccedenze precedenti;
  • crediti da quadro RU, RK, CE, PN.

Sono richiamate anche le regole per il reddito minimo dei soggetti non operativi, l’ACE, le liberalità, la detrazione per oneri e il credito d’imposta estero.

Quadro PN – imputazione del reddito del trust

Il quadro PN si applica ai trust trasparenti e misti. È articolato in otto sezioni per:

  • redditi e perdite da imputare;
  • importi da attribuire ai beneficiari;
  • utilizzo di eccedenze IRES;
  • crediti d’imposta trasferiti ai beneficiari;
  • redditi prodotti all’estero e imposte relative;
  • eccedenze d’imposta ex art. 165, comma 6, TUIR;
  • redditi e perdite imputati ai beneficiari;
  • redditi da imprese estere partecipate.

Le istruzioni spiegano come imputare i redditi, le perdite, i crediti e le eccedenze in funzione della quota di partecipazione dei beneficiari.

Quadro RU – crediti d’imposta

Il quadro RU è profondamente ristrutturato e articolato in sezioni per:

  • crediti d’imposta ordinari;
  • Caro petrolio;
  • nuovi investimenti nelle aree svantaggiate;
  • altri crediti non più vigenti;
  • crediti ricevuti e trasferiti;
  • verifica del limite di utilizzo.

Il provvedimento elenca numerosi crediti, tra cui:

  • teleriscaldamento con biomassa ed energia geotermica;
  • esercenti sale cinematografiche;
  • incentivi occupazionali;
  • investimenti editoriali;
  • investimenti in agricoltura;
  • ricerca scientifica;
  • assunzione detenuti;
  • recupero contributo SSN autotrasportatori;
  • promozione pubblicitaria imprese agricole;
  • nuovo lavoro stabile nel Mezzogiorno;
  • carta per editori;
  • modernizzazione del sistema distributivo editoriale;
  • nuove assunzioni di personale altamente qualificato;
  • contributi per sisma maggio 2012;
  • offerta on line di opere dell’ingegno;
  • borse di studio.

Sono stabiliti anche:

  • il limite annuale di utilizzo di 250.000 euro per i crediti del quadro RU, con cumulo rispetto al limite generale delle compensazioni;
  • le eccezioni al limite;
  • la sezione VI-C per le eccedenze 2008, 2009, 2010, 2011 e 2012;
  • le modalità di compilazione per Trust, soci di società trasparenti e cessionari.

Quadro RK – cessione delle eccedenze IRES nel gruppo

Il quadro RK disciplina la cessione e il ricevimento delle eccedenze IRES nell’ambito del gruppo ex art. 43-ter DPR 602/1973.

Sono indicati:

  • soggetti cedenti e cessionari;
  • importi ceduti;
  • importi ricevuti;
  • utilizzi in compensazione interna o esterna;
  • eccedenze residue da riportare nel quadro RX.

Quadro RO – amministratori, rappresentanti e organi di controllo

Il quadro RO contiene l’elenco nominativo:

  • degli amministratori;
  • dei rappresentanti diversi da quello indicato nel frontespizio;
  • dei componenti del collegio sindacale o altro organo di controllo.

Vanno indicati dati anagrafici, codice fiscale, qualifica e carica, secondo i codici previsti.

Quadro RS – prospetti comuni e vari

Il quadro RS raccoglie numerosi prospetti comuni e speciali, tra cui:

  • perdite di lavoro autonomo e d’impresa;
  • perdite ante trasformazione;
  • incentivi per reti di imprese;
  • prezzi di trasferimento;
  • consorzi di imprese;
  • ammortamento dei terreni;
  • rideterminazione dell’acconto;
  • plusvalenze e sopravvenienze attive;
  • agevolazioni territoriali e settoriali;
  • deducibilità spese promiscue;
  • prospetto degli oneri;
  • riserve ante trasformazione;
  • verifica dell’operatività dei soggetti non operativi;
  • utili distribuiti da imprese estere partecipate;
  • acconto ceduto per interruzione del regime di trasparenza;
  • spese di riqualificazione energetica;
  • credito per immobili colpiti dal sisma in Abruzzo;
  • perdite da istanza di rimborso IRAP;
  • perdite attribuite da società di persone;
  • spese di rappresentanza di imprese di nuova costituzione;
  • rapporti finanziari;
  • canone RAI;
  • adeguamento agli studi di settore ai fini IVA;
  • deduzione ACE;
  • zona franca urbana del Comune di L’Aquila.

Quadro FC – CFC e soggetti collegati esteri

Il quadro FC disciplina la tassazione dei soggetti controllati o collegati residenti in Stati o territori con regime fiscale privilegiato.

Contiene sezioni per:

  • dati identificativi del soggetto non residente;
  • determinazione del reddito della CFC;
  • perdite non compensate;
  • perdite virtuali domestiche;
  • verifica operatività e reddito minimo dei non operativi;
  • determinazione del reddito delle imprese estere collegate;
  • imputazione del reddito e delle imposte ai soggetti residenti;
  • prospetto degli interessi passivi indeducibili;
  • attestazioni sulla conformità o congruità dei valori di bilancio.

Sono richiamati gli artt. 167 e 168 TUIR, il DM n. 429/2001 e il DM n. 268/2006, con disciplina sulle attestazioni, sui controlli e sulle perdite riportabili.

Quadro EC – riallineamento dei valori civili e fiscali

Il quadro EC permette di rappresentare le eccedenze extracontabili residue e i relativi decrementi per:

  • ammortamenti;
  • altre rettifiche;
  • accantonamenti.

Sono indicati valori civili, valori fiscali, decrementi, imposte differite e riserve/utile a nuovo per il riassorbimento delle eccedenze pregresse.

Quadro CE – credito d’imposta per redditi prodotti all’estero

Il quadro CE è destinato ai soggetti che hanno prodotto redditi all’estero con imposta estera divenuta definitiva, per il calcolo del credito d’imposta ex art. 165 TUIR.

È articolato in tre sezioni:

  • Sezione I: credito d’imposta di cui al comma 1;
  • Sezione II: eccedenze d’imposta di cui al comma 6;
  • Sezione III: riepilogo.

Le istruzioni spiegano in dettaglio:

  • come determinare il credito teorico e quello effettivo;
  • come compilare i righi per Stati esteri, anni di produzione, imposte estere e imposte italiane;
  • come trattare imposte definitive in tempi diversi;
  • come calcolare l’eccedenza d’imposta nazionale o estera e il credito riportabile.

Quadro RX – compensazioni e rimborsi

Il quadro RX riepiloga i crediti e le eccedenze derivanti dalla dichiarazione o da dichiarazioni precedenti.

Sono indicati:

  • crediti IRES;
  • imposte sostitutive di vari quadri;
  • IVA a credito o a debito;
  • eccedenze di versamento;
  • importi chiesti a rimborso;
  • importi da utilizzare in compensazione o in detrazione.

Quadro AC – comunicazione dell’amministratore di condominio

Il quadro AC va compilato dagli amministratori di condominio in carica al 31 dicembre 2012 per:

  • comunicare i dati catastali dei condomini interessati da interventi di recupero edilizio sulle parti comuni;
  • comunicare annualmente all’Anagrafe Tributaria i dati dei fornitori e l’importo complessivo di beni e servizi acquistati dal condominio.

Sono specificati dati del condominio, dati catastali, estremi di accatastamento e dati dei fornitori.

Quadro RI – fondi pensione e forme pensionistiche complementari

Il quadro RI riguarda l’imposta sostitutiva dell’11% sui rendimenti maturati dai fondi pensione e dalle forme pensionistiche complementari.

Sono disciplinati:

  • fondi pensione aperti;
  • vecchi fondi;
  • fondi con investimento immobiliare;
  • forme assicurative;
  • fondi transitori.

Le istruzioni spiegano il calcolo del risultato netto, dei crediti d’imposta, delle imposte sostitutive, dei risparmi d’imposta e delle eventuali compensazioni tra linee di investimento.

Modulo RW – investimenti all’estero e trasferimenti

Il modulo RW è riservato ai contribuenti residenti in Italia che detengono investimenti all’estero o attività estere di natura finanziaria al 31 dicembre 2012, nonché a chi effettua trasferimenti di importo complessivo superiore a 10.000 euro.

Le istruzioni distinguono:

  • Sezione I: trasferimenti da o verso l’estero attraverso non residenti per cause diverse dagli investimenti;
  • Sezione II: investimenti e attività estere di natura finanziaria al 31/12/2012;
  • Sezione III: trasferimenti da, verso e sull’estero che hanno interessato gli investimenti o le attività estere nel corso del 2012.

Sono illustrate le regole di monitoraggio, la valorizzazione degli investimenti, gli esoneri, i casi di comunione, di intestazione estera e i flussi finanziari da dichiarare.

Quadro RZ – dichiarazione dei sostituti d’imposta

Il quadro RZ va compilato dai soggetti che hanno corrisposto interessi, altri redditi di capitale e redditi diversi soggetti a ritenuta.

Comprende:

  • Prospetto A: proventi da depositi e conti correnti all’estero;
  • Prospetto B: premi e vincite;
  • Prospetto C: redditi di capitale a non residenti;
  • Prospetto D: operazioni di riporto, pronti contro termine e mutuo titoli garantito;
  • Prospetto F: ritenute operate, versamenti, ravvedimenti e riepilogo compensazioni.

Sono indicate le regole per operazioni straordinarie, versamenti presso Tesoreria, codici note, importi compensati e credito da riportare o rimborsare.

Quadro AC, RI, FC, EC, CE, RX e appendici finali

Il documento si chiude con istruzioni dettagliate e collegamenti operativi tra i quadri, includendo riferimenti a:

  • tabelle dei Paesi e territori esteri;
  • tabelle dei codici credito RU;
  • tabelle delle agevolazioni e degli eventi eccezionali;
  • modalità di utilizzo, compensazione e riporto delle eccedenze.

Nel complesso, il provvedimento e le istruzioni costituiscono un manuale completo di compilazione per la dichiarazione Unico 2013 ENC, con ampia disciplina su redditi, imposte, crediti, compensazioni, trust, partecipazioni estere, monitoraggio fiscale e adempimenti connessi.

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