Messaggio numero 2906 del 22-09-2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl documento illustra le regole del Fondo Alimentare 2026 e 2027: requisiti di accesso senza domanda, cause di esclusione, importo annuale di 500 euro, utilizzo della carta, criteri di priorità, scadenze operative per i Comuni e modalità di accesso all’applicativo INPS. Le risorse consentono l’assegnazione di 1.177.597 carte, con accredito della prima annualità da ottobre 2026 e della seconda da aprile 2027.
Indicazioni INPS per l’individuazione dei beneficiari della Carta Dedicata a te per gli anni 2026 e 2027
Carta Dedicata a te – Fondo Alimentare 2026 e 2027
Il documento fornisce le istruzioni per l’individuazione e la gestione dei beneficiari della misura prevista dalla legge di Bilancio 2026 e disciplinata dal decreto interministeriale 24 giugno 2026. Per entrambe le annualità viene elaborata un’unica lista di beneficiari, valida per il 2026 e il 2027.
Fondamento normativo e risorse disponibili
L’articolo 1, comma 5, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, ha incrementato di 500.000.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 il fondo destinato all’acquisto di beni alimentari di prima necessità.
Il decreto interministeriale 24 giugno 2026 ha definito:
- i beneficiari della misura;
- i termini e le modalità di erogazione;
- i criteri per la formazione degli elenchi;
- le procedure di gestione da parte dei Comuni, dell’INPS e di Poste Italiane.
Il Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha comunicato all’INPS, il 1° settembre 2026, il numero complessivo delle carte disponibili, pari a 1.177.597, utilizzabili per entrambe le annualità.
Requisiti di accesso
I beneficiari non devono presentare domanda. Sono individuati tra i cittadini appartenenti a nuclei familiari residenti in Italia che, alla data del 3 agosto 2026, data di pubblicazione del decreto interministeriale nella Gazzetta Ufficiale, possiedono entrambi i seguenti requisiti:
- iscrizione di tutti i componenti del nucleo familiare nell’Anagrafe della Popolazione Residente;
- possesso di una certificazione ISEE ordinario, ai sensi del D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159, in corso di validità e con indicatore non superiore a 15.000 euro annui.
Cause di esclusione
Il contributo non è riconosciuto ai nuclei familiari che, alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale, comprendono percettori di:
- Assegno di inclusione;
- Carta acquisti;
- altre misure nazionali, regionali o comunali di inclusione sociale o sostegno alla povertà che prevedano un sussidio economico.
Sono inoltre esclusi i nuclei nei quali almeno un componente percepisca:
- NASpI;
- DIS-COLL;
- indennità di mobilità;
- prestazioni dei Fondi di solidarietà per l’integrazione del reddito;
- Cassa integrazione guadagni;
- qualsiasi altra forma di integrazione salariale o di sostegno statale in caso di disoccupazione involontaria.
Destinazione del contributo
Il contributo può essere utilizzato, per entrambe le annualità 2026 e 2027, esclusivamente per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità indicati nell’Allegato 1 al decreto interministeriale.
Sono escluse tutte le bevande alcoliche. La carta può essere utilizzata presso tutti gli esercizi commerciali che vendono generi alimentari.
Gli esercizi commerciali singoli e le associazioni di commercio che stipulano una convenzione con la competente Direzione generale del Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste devono riconoscere ai titolari della Carta Dedicata a te una scontistica pari al 15%.
Importo e modalità di erogazione
La misura consiste in un contributo per nucleo familiare, erogato mediante carte elettroniche nominative di pagamento, prepagate e ricaricabili, messe a disposizione da Poste Italiane S.p.A. tramite Postepay, altra società del gruppo o articolazione organizzativa competente.
L’importo ordinario è pari a 500 euro per ciascuna annualità, salvo quanto previsto dal decreto per l’annualità 2027.
Le carte sono abbinate ai singoli beneficiari e diventano operative con l’accredito del contributo a partire da ottobre 2026. La consegna avviene presso gli uffici postali abilitati.
Le carte emesse negli anni precedenti restano valide negli anni successivi, purché il beneficiario sia confermato nelle nuove liste.
Per il 2026, il primo pagamento deve essere effettuato entro il 16 dicembre 2026. Il mancato pagamento entro tale termine comporta la decadenza dal beneficio limitatamente all’annualità 2026.
Per il 2027, l’accredito della seconda quota è previsto a partire da aprile 2027, secondo le medesime modalità stabilite per il 2026.
Criteri di priorità per la formazione degli elenchi
L’applicativo web consente ai Comuni di gestire le liste dei potenziali beneficiari individuati dall’INPS. I nuclei familiari sono ordinati secondo criteri di priorità decrescente:
- nuclei composti da almeno tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2012, con priorità ai nuclei con ISEE più basso;
- nuclei composti da almeno tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2008, con priorità ai nuclei con ISEE più basso;
- nuclei composti da almeno tre componenti, con priorità ai nuclei con ISEE più basso.
Adempimenti e scadenze dei Comuni
Il servizio dell’applicativo web dedicato ai Comuni è stato previsto per l’apertura il 24 settembre 2026 alle ore 14.
I Comuni devono consolidare le liste dei beneficiari inderogabilmente entro le ore 14 del 13 ottobre 2026, termine di chiusura definitiva del servizio.
Dopo il caricamento dei dati:
- l’INPS acquisisce gli elenchi consolidati dai Comuni entro il 13 ottobre 2026;
- l’INPS rende definitivi gli elenchi entro dieci giorni dal termine del caricamento;
- gli elenchi definitivi vengono trasmessi telematicamente a Poste Italiane per la predisposizione delle carte;
- ricevuti da Poste Italiane i numeri identificativi associati ai beneficiari, l’INPS comunica tali numeri ai Comuni tramite l’applicativo web.
Ciascun Comune deve pubblicare in evidenza sul proprio sito istituzionale l’elenco dei beneficiari relativo al territorio di competenza. Deve inoltre informare la popolazione residente, attraverso i propri canali istituzionali e gli uffici per le relazioni con il pubblico, sulle modalità di ritiro e sull’eventuale prenotazione delle carte presso gli uffici postali abilitati.
Ruoli di INPS, Comuni e Poste Italiane
I rapporti con i beneficiari sono gestiti dai Comuni e da Poste Italiane, quest’ultima limitatamente all’operatività della carta.
L’INPS:
- rende disponibili ai Comuni gli elenchi dei potenziali beneficiari;
- gestisce le abilitazioni degli operatori comunali;
- fornisce supporto tecnico ai Comuni;
- gestisce i flussi informativi relativi all’assegnazione delle carte;
- trasmette gli elenchi a Poste Italiane;
- comunica ai Comuni i numeri identificativi delle carte.
I Comuni gestiscono i rapporti con i beneficiari, pubblicano gli elenchi e forniscono le informazioni operative relative al ritiro delle carte. Poste Italiane gestisce l’emissione, la consegna e l’operatività delle carte.
Accesso all’applicativo web
I Comuni accedono all’applicativo tramite il sito istituzionale dell’INPS, nell’area tematica “Accesso ai servizi ‘l’INPS e i Comuni’”, seguendo il percorso “Servizi al cittadino” > “Servizi” > “Carta Dedicata a te”.
Gli operatori comunali devono essere specificamente abilitati al servizio. A tal fine il Comune deve trasmettere via PEC alla Struttura territoriale INPS competente il modulo MV62, denominato “Richiesta di abilitazione ai servizi telematici per le Amministrazioni comunali e gli altri Enti erogatori di prestazioni sociali - Dipendente o incaricato”.
Alla richiesta devono essere allegati:
- copia di un documento di identità in corso di validità dell’operatore da abilitare;
- copia del documento di identità in corso di validità del firmatario del modulo.
Il modulo MV62 è disponibile sul sito INPS nella sezione “Moduli”, categoria “Assegnazione e abilitazione PIN”, oppure mediante ricerca della sigla “MV62”.
Non è necessario presentare una nuova richiesta per gli operatori comunali già abilitati negli anni precedenti. Le Strutture territoriali INPS devono attribuire priorità alle richieste di abilitazione e alle richieste di assistenza tecnica, così da consentire ai Comuni di rispettare il termine del 13 ottobre 2026.
Documentazione disponibile nell’applicativo
Nella sezione “Guide e Allegati” dell’applicativo web sono disponibili:
- il Manuale utente con le istruzioni operative;
- il documento “Modalità di gestione degli elenchi”, che descrive le funzionalità del servizio.
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