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Ordinanza

Ordinanza n. 6847/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Puglia (Sezione II) n. 1053/2024

Giustizia amministrativa202502720

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Puglia, Sez. II, che aveva dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso contro il PAUR regionale autorizzativo del progetto di riutilizzo dei reflui trattati dal nuovo depuratore, relativo a uno scarico alternativo-complementare

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il Comune di Avetrana ha impugnato la sentenza con cui il TAR Puglia aveva dichiarato improcedibile il ricorso contro il PAUR del 28 aprile 2023, sostenendo che il nuovo Piano di tutela delle acque del 2023 non contenesse una specifica individuazione del punto di scarico emergenziale né delle relative distanze di rispetto. L'appellante ha dedotto che il punto di scarico effettivo non fosse il canale artificiale indicato dalle amministrazioni, ma il bacino di Torre Colimena o persino il mare, con possibili ripercussioni sulle attività di pesca, piscicoltura e balneazione. Il TAR aveva ritenuto non più attuale l'interesse per la mancata impugnazione del Piano di tutela delle acque, qualificato come atto di natura mista contenente disposizioni puntuali e vincolanti, e aveva inoltre considerato infondata la censura relativa all'individuazione del corpo idrico recettore. Gli appellati hanno eccepito l'inammissibilità e l'infondatezza dell'appello, sostenendo che lo scarico emergenziale fosse collocato nel canale di bonifica a monte del bacino di Torre Colimena e che l'interesse comunale fosse ipotetico, trattandosi di scarichi invernali ed eccezionali, senza prova dei rischi prospettati.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha ancora deciso né le questioni preliminari di rito né il merito dell'appello. Ha ritenuto necessario acquisire il nuovo Piano di tutela delle acque della Regione Puglia, DGR n. 154/2023, non presente agli atti neppure del giudizio di primo grado. Ha inoltre disposto una verificazione tecnica, affidandola al Rettore del Politecnico di Bari, con facoltà di delega a un professore competente, per accertare l'effettiva situazione dell'area, individuare il punto di scarico emergenziale, calcolare la distanza di rispetto e verificare se lo scarico debba identificarsi nel bacino di Torre Colimena e se possa incidere negativamente sugli equilibri ambientali, sulla Riserva naturale, sull'Area SIC e sulle attività di pesca, piscicoltura e balneazione. Sono stati disciplinati i termini per l'avvio delle operazioni, la partecipazione dei tecnici di fiducia, la relazione preliminare, le osservazioni delle parti e la relazione finale. L'appellante deve anticipare al verificatore euro 1.000,00, impregiudicata la regolazione finale delle spese. La causa sarà nuovamente fissata dopo il deposito della relazione; ogni decisione in rito, nel merito e sulle spese è stata riservata.

Massime di principio

  • Quando la decisione della controversia dipende dalla concreta localizzazione di un'opera o di uno scarico e dagli effetti tecnici e ambientali ad essa collegati, il giudice amministrativo può disporre una verificazione d'ufficio per accertare i fatti controversi prima di pronunciarsi sulle questioni di rito e di merito.
  • La verificazione può comprendere l'esame della documentazione amministrativa, l'acquisizione di elementi presso gli uffici competenti e lo svolgimento di sopralluoghi, con partecipazione dei tecnici di fiducia delle parti e contraddittorio sulle risultanze preliminari.
  • Quando un atto pianificatorio è invocato come fatto impeditivo della prosecuzione del giudizio, ma non è stato prodotto agli atti, il giudice può ordinare all'amministrazione competente il deposito dell'atto ai fini della decisione.

Come è indicizzato

MaterieAcque e demanio idricoAree protette, fauna e floraIstruttoria processuale
RamiAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoPrincipi di precauzione e prevenzione

Testo integrale

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