Salta al contenuto
Legge

L.R. Toscana 42/2015

Istituzione dell’Osservatorio regionale della legalità.

Normativa regionaleL.R. Toscana 42/2015

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce presso il Consiglio regionale toscano l’Osservatorio regionale della legalità, con funzioni di studio, raccolta dati, promozione della cultura della legalità, supporto a iniziative formative e collaborazione con soggetti pubblici e privati. Prevede un comitato di indirizzo, una rete di osservatori locali, una conferenza annuale e una relazione triennale di monitoraggio.

Istituzione dell’Osservatorio regionale della legalità in Toscana

Istituzione dell’Osservatorio regionale della legalità

La legge regionale istituisce in Toscana, presso il Consiglio regionale, l’Osservatorio regionale della legalità. L’organismo è volto a promuovere la cultura della legalità attraverso formazione, diffusione di studi e ricerche e attività di raccordo con soggetti pubblici e privati impegnati sul tema.

Finalità e funzioni dell’Osservatorio

L’Osservatorio svolge funzioni di promozione e valorizzazione della legalità sul territorio regionale, con un approccio sia educativo sia conoscitivo. In particolare:

  • raccoglie informazioni utili a verificare la presenza o l’evoluzione delle infiltrazioni mafiose;
  • favorisce la condivisione delle proprie finalità e la collaborazione con soggetti pubblici e privati, con attenzione all’Osservatorio regionale sui contratti pubblici e al Centro di documentazione cultura della legalità democratica;
  • analizza le cause di infiltrazioni malavitose legate a lavoro irregolare, corruzione, usura, estorsione e riciclaggio;
  • elabora linee guida e buone pratiche per prevenzione e contrasto della criminalità organizzata, da condividere con regioni ed enti locali;
  • raccoglie dati sulla trasparenza nel processo degli appalti, dalla fase iniziale alla conclusione dei lavori;
  • organizza seminari e iniziative culturali con associazioni ambientaliste, di volontariato e di promozione sociale;
  • promuove iniziative per studenti e docenti di ogni ordine e grado, finalizzate all’educazione alla legalità e ai valori costituzionali e civici.

Comitato di indirizzo

Per lo svolgimento delle attività dell’Osservatorio è istituito un comitato di indirizzo, nominato dal Consiglio regionale. Il comitato ha compiti di indirizzo, consultivi, propositivi e di programmazione, e promuove raccordi con organismi analoghi.

La composizione è ampia e rappresentativa di istituzioni, enti locali, associazioni antimafia, parti sociali, sistema bancario, scuola, confessioni religiose e forze dell’ordine. Ne fanno parte, tra gli altri:

  • il presidente, scelto tra soggetti con comprovata esperienza nei settori della prevenzione del crimine e della promozione della legalità;
  • il Presidente del Consiglio regionale;
  • tre consiglieri regionali, di cui uno espressione delle minoranze;
  • un rappresentante della Giunta regionale;
  • quattro rappresentanti degli enti locali;
  • cinque esperti richiesti alle principali associazioni antimafia toscane;
  • rappresentanti di organizzazioni sindacali, imprenditoriali e cooperative;
  • un rappresentante ABI Toscana;
  • un rappresentante delle istituzioni scolastiche;
  • un rappresentante della Conferenza episcopale regionale;
  • un rappresentante per ciascun corpo delle forze dell’ordine italiane.

Possono inoltre far parte del comitato, previa intesa con le rispettive amministrazioni, rappresentanti delle prefetture, di uffici periferici statali e magistrati con sede o competenza in Toscana. La partecipazione è gratuita; il supporto amministrativo è assicurato dal Consiglio regionale. Il comitato disciplina il proprio funzionamento con regolamento interno.

Rete degli osservatori locali della legalità

L’Osservatorio può promuovere presso gli enti locali l’istituzione di osservatori della legalità, ove non già esistenti, e la costituzione di una rete tra tali organismi, per rafforzare l’efficacia dell’azione sul territorio.

Conferenza annuale e relazione sull’attività

L’Osservatorio, d’intesa con il Consiglio regionale, organizza ogni anno una conferenza pubblica di confronto e dibattito sulle attività svolte. In tale sede presenta un rapporto sull’attività svolta. La partecipazione alla conferenza è aperta al pubblico.

Clausola valutativa

È previsto un meccanismo di monitoraggio periodico: il comitato di indirizzo trasmette ogni tre anni alla commissione consiliare competente una relazione che deve contenere, in particolare:

  • l’attività svolta in materia di raccolta e condivisione delle informazioni e di avvio delle collaborazioni;
  • lo stato di attuazione della rete degli osservatori regionali della legalità;
  • le eventuali criticità emerse nell’attuazione della disciplina.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.