L.R. Calabria 15/2023
Istituzione della Riserva naturale regionale del Vergari.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge istituisce la Riserva naturale regionale del Vergari nel territorio di Mesoraca, definendone finalità di tutela ambientale, paesaggistica e scientifica, confini e zone di protezione. Affida la gestione al Comune di Mesoraca, prevede Piano di assetto naturalistico, regolamento, programmi triennali e annuali, controlli e contributi regionali per il 2023-2025 fino a 100.000 euro annui.
Istituzione della Riserva naturale regionale del Vergari in Calabria
Istituzione della Riserva naturale regionale del Vergari
La legge della Regione Calabria istituisce la Riserva naturale regionale del Vergari come ente di diritto pubblico, nell’ambito della disciplina regionale sulle aree protette. Il provvedimento mira alla tutela di un’area di elevato valore naturalistico, geologico, paesaggistico e culturale nel territorio di Mesoraca.
Ambito territoriale e perimetrazione
La Riserva comprende l’area del fiume Vergari e l’ambito territoriale che gravita intorno all’abitato di Mesoraca, includendo le zone riferite al centro urbano di Mesoraca, alla frazione Filippa e al Villaggio Fratta. I confini e le aree a diversa classificazione sono individuati nella cartografia allegata in scala 1:25.000.
Articolazione interna dell’area protetta
All’interno della Riserva sono individuate, in coerenza con la legge regionale sulle aree protette, tre tipologie di zone:
- riserva naturale integrale;
- riserva naturale guidata;
- riserva naturale speciale. La delimitazione cartografica ha valore integrante della disciplina istitutiva.
Finalità di tutela e valorizzazione
La Riserva è istituita per garantire il mantenimento in stato di conservazione soddisfacente di specie, habitat ed emergenze geologiche e geomorfologiche di interesse scientifico e didattico, anche in relazione alle direttive europee su uccelli selvatici e habitat naturali. La tutela e la riqualificazione dell’area sono orientate a:
- conservazione di specie animali e vegetali, comunità biologiche e singolarità faunistiche;
- tutela della biodiversità e dell’equilibrio territoriale, con attenzione a patrimonio forestale, formazioni geologiche, geomorfologiche e risorse paleontologiche;
- salvaguardia e valorizzazione dei valori paesaggistici e identitari, anche mediante rimozione del degrado ambientale;
- monitoraggio e censimento della flora e fauna, soprattutto specie endemiche e rare;
- educazione ambientale;
- fruizione turistica, culturale, didattica e ricreativa compatibile con la difesa della natura;
- protezione e valorizzazione dei geositi e delle emergenze geologiche della Sila.
Obiettivi gestionali
Le finalità della legge si attuano tramite obiettivi gestionali che includono la conservazione degli ecosistemi, il controllo dell’inquinamento, il recupero degli ambiti naturali e dei borghi storici, la salvaguardia del sistema antropico tradizionale e la promozione di attività economiche sostenibili. La disciplina valorizza inoltre:
- attività agrosilvopastorali e tradizionali ecosostenibili;
- miglioramento delle condizioni idrobiologiche e idrauliche dei corpi idrici, anche a tutela della fauna ittica e macrobentonica;
- educazione, formazione e ricerca scientifica;
- valorizzazione di usi, costumi e attività tradizionali locali;
- energie rinnovabili compatibili e riduzione dei fabbisogni energetici;
- riduzione, riciclo e contenimento dei rifiuti;
- fruizione turistico-ricreativa ecocompatibile, anche tramite agriturismo, geoturismo e agricoltura biologica.
Gestione dell’area protetta
La gestione della Riserva è affidata al Comune di Mesoraca, che può avvalersi di associazioni ambientaliste operanti in Calabria, riconosciute dal Ministero competente e individuate d’intesa con la Regione. Il coordinamento della gestione avviene secondo la disciplina regionale sulle aree protette.
Pianificazione: piano di assetto naturalistico e regolamento
Entro dodici mesi dalla pubblicazione della legge, l’ente gestore, con il settore regionale competente, deve elaborare il Piano di assetto naturalistico secondo la legge regionale sulle aree protette. Il piano è adottato e pubblicato secondo la procedura prevista dalla medesima legge e deve perseguire gli obiettivi di conservazione degli habitat e delle specie, nell’ambito di un uso sostenibile delle risorse.
Contestualmente al piano, l’ente gestore redige anche il regolamento della Riserva, che disciplina:
- attività consentite nel territorio;
- attività soggette alla disciplina dell’organo gestore;
- prodotti e servizi concessi a terzi;
- uso del nome e dell’emblema della Riserva;
- divieti e sanzioni. Il regolamento acquista efficacia con la pubblicazione nel BURC e le eventuali modifiche seguono lo stesso procedimento.
Programmazione triennale e annuale
L’ente gestore adotta ogni tre anni, entro il 31 gennaio, un programma triennale di valorizzazione che definisce interventi e azioni, indirizzi generali, priorità, attribuzioni economico-finanziarie, obiettivi, controlli e verifiche. Il programma può essere modificato annualmente.
Ogni anno, entro il mese di ottobre, l’ente predispone e adotta il programma d’interventi per l’anno successivo, con le misure da realizzare e la relativa previsione di spesa. Su tale base la Regione sostiene le spese di funzionamento con un contributo annuale, determinato in sede di legge di stabilità regionale.
Controllo, vigilanza e potere sostitutivo
L’attività di controllo e vigilanza sulla gestione segue la disciplina regionale sulle aree protette. Entro il mese di marzo di ogni anno l’ente gestore trasmette una relazione su:
- stato di attuazione delle attività programmate e realizzate;
- motivi dell’eventuale mancato raggiungimento degli obiettivi;
- rendicontazione contabile annuale, nel rispetto delle regole sulla tracciabilità dei pagamenti. In caso di grave e reiterata inadempienza nella predisposizione del piano e nell’attuazione del programma annuale, la Regione, previa diffida, può esercitare il potere sostitutivo e la revoca nei confronti del soggetto inadempiente.
Segnaletica, informazione e promozione
I confini dell’area protetta e delle diverse zone interne devono essere delimitati da tabelle visibili, da collocare entro sei mesi dall’istituzione della Riserva, recanti la dicitura “Regione Calabria — Riserva naturale regionale del Vergari”.
L’ente gestore deve inoltre predisporre:
- entro 90 giorni dall’entrata in vigore del regolamento, uno sportello informativo fisico, telefonico o telematico;
- entro 90 giorni dall’entrata in vigore del regolamento, un portale web informativo con sezioni su istituzione e normativa, territorio, servizi turistici e aziende agroalimentari, promozione culturale;
- entro 24 mesi dall’entrata in vigore del regolamento, una guida turistica naturalistica destinata a campagne di sensibilizzazione. Comuni e province territorialmente interessati devono inserire sul proprio sito ufficiale un link al sito della Riserva.
Sede dell’ente di gestione
La sede legale e operativa dell’ente è individuata secondo la disciplina regionale sulle aree protette. La sede legale deve essere eco-compatibile, integrata nel contesto naturalistico e fruibile anche tramite un osservatorio e/o museo naturalistico.
Aspetti finanziari
Gli oneri della legge sono posti a carico dell’ente gestore. La Regione sostiene gli interventi annuali con un contributo compatibilmente con le risorse di bilancio. Per le annualità 2023, 2024 e 2025 il contributo è previsto fino a un massimo di 100.000 euro annui, con copertura sulle risorse regionali destinate alla gestione dei parchi naturali regionali e delle riserve naturali regionali. Il contributo è erogato previa rendicontazione documentata delle spese e degli obiettivi raggiunti.
Entrata in vigore e attualità della disciplina
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURC, avvenuta il 19 aprile 2023. La disciplina istitutiva della Riserva resta attuale; risultano invece temporalmente circoscritte le disposizioni finanziarie riferite alle annualità 2023-2025 e gli adempimenti collegati ai termini previsti per piano, regolamento, segnaletica, informazione e guida turistica.
Testo integrale
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