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Legge

L.R. Lazio 8/2010

Bilancio di previsione della Regione Lazio per l'esercizio 2011 (1)

Normativa regionaleL.R. Lazio 8/2010Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio regionale 2011 del Lazio, il bilancio pluriennale 2011-2013 e vari allegati contabili. Definisce entrate e spese, autorizza mutui e misure per patto di stabilità, gestione fondi vincolati, recupero crediti e copertura del debito/disavanzo sanitario 2009-2010. Prevede inoltre stanziamenti e contributi specifici per il solo esercizio 2011.

Bilancio di previsione della Regione Lazio per il 2011

Bilancio di previsione della Regione Lazio per l’esercizio 2011

La legge disciplina il bilancio di previsione della Regione Lazio per l’anno finanziario 2011, con effetti limitati a tale esercizio per la gran parte delle autorizzazioni di entrata e di spesa. Accanto agli stanziamenti contabili, contiene misure di gestione finanziaria, coperture del debito sanitario, regole sul patto di stabilità e alcuni interventi puntuali finanziati per il solo 2011.

Stato di previsione delle entrate e delle spese

Per il 2011 sono approvati il totale generale delle entrate e delle spese regionali, entrambi pari a euro 25.388.120.252,64 in termini di competenza e a euro 34.647.617.860,26 in termini di cassa. La Regione è autorizzata ad accertare, riscuotere e versare le entrate secondo le leggi vigenti e ad impegnare e pagare le spese nei limiti degli stanziamenti approvati.

La gestione dei flussi di cassa deve avvenire nel rispetto delle norme sul patto di stabilità interno. Per le partite di giro i pagamenti sono consentiti solo nei limiti della disponibilità effettivamente accertata sui relativi capitoli.

Bilancio pluriennale e allegati contabili

È approvato il bilancio pluriennale della Regione per il triennio 2011-2013. Sono inoltre approvati gli elenchi allegati allo stato di previsione della spesa, relativi a:

  • spese obbligatorie;
  • pagamenti mediante ordini di accreditamento;
  • garanzie prestate dalla Regione;
  • fondi speciali per provvedimenti legislativi;
  • capitoli coperti da mutui o prestiti per nuovi investimenti;
  • capitoli a destinazione vincolata.

Per i mutui o prestiti finalizzati ai nuovi investimenti è autorizzata, per il 2011, la contrazione fino a euro 4.696.621.239,90 complessivi, con tasso massimo non superiore a quello della Cassa Depositi e Prestiti e durata massima trentennale. La Giunta regionale è autorizzata ad assumere i relativi mutui o prestiti con propri atti deliberativi. Il rimborso delle annualità avviene mediante mandato irrevocabile.

Regole di gestione dei fondi vincolati e compensazioni

L’utilizzo dei fondi a destinazione vincolata richiede l’allegazione, alla determinazione di impegno, di una scheda che identifichi le entrate corrispondenti e il relativo accertamento. Il pagamento è subordinato all’incasso dei fondi, salvo i programmi comunitari e specifiche deroghe deliberate dalla Giunta per motivate esigenze di necessità e urgenza.

Per le partite vincolate si applica la disciplina statale richiamata dalla legge, come modificata nel tempo.

Recupero di crediti della Regione e compensazione nei pagamenti

Prima di ogni pagamento la struttura regionale competente deve verificare se il creditore abbia debiti verso la Regione. In caso positivo, il debito viene recuperato tramite emissione del mandato di pagamento e contestuale reversale d’incasso con quietanza di entrata.

La disciplina si applica anche ai pagamenti a valere su fondi regionali gestiti da soggetti esterni controllati dall’amministrazione regionale e, successivamente, anche ai crediti certi, liquidi ed esigibili del “Gruppo Regione Lazio”, secondo le modalità definite dalla Giunta. La compensazione non opera in presenza di controversie pendenti sui debiti interessati.

Limiti agli impegni di spesa e misure di contenimento

Per il 2011 la facoltà di impegnare spesa è piena per alcune categorie considerate prioritarie o inderogabili, tra cui:

  • spese obbligatorie degli elenchi allegati;
  • stipendi e competenze accessorie del personale;
  • capitoli a destinazione vincolata e relativi cofinanziamenti;
  • spese per calamità naturali;
  • trasporto pubblico;
  • sanità;
  • annualità di limiti d’impegno;
  • rate di ammortamento dei mutui.

Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge, il Presidente della Regione deve individuare con decreto i capitoli relativi a tali spese, con esclusione di quelle già ricomprese negli elenchi obbligatori, dei capitoli vincolati e dei cofinanziamenti regionali. Per tutte le altre spese, fino al 30 giugno 2011 l’impegno è consentito entro il 50% dello stanziamento annuo. La Giunta può concedere deroghe, su proposta motivata dell’assessore competente e con il concerto dell’assessore al bilancio, previa verifica degli equilibri e degli esiti del tavolo tecnico sanitario.

Patto di stabilità interno e programmazione degli enti locali

Per rispettare il patto di stabilità interno, la direzione competente in materia di bilancio può rendere non operative le disponibilità sui capitoli e bloccare impegni e pagamenti, su indicazione dell’assessore al bilancio. La Regione può usare anche altri strumenti idonei allo scopo.

La legge prevede inoltre l’adattamento, per gli enti locali del territorio regionale, delle regole e dei vincoli nazionali sul patto di stabilità interno. Con deliberazione della Giunta, su proposta dell’assessore al bilancio e sentita la commissione consiliare competente, sono approvati gli obiettivi programmatici rimodulati degli enti locali.

Certificazione dei crediti verso la Regione

La Regione è tenuta a certificare i propri debiti certi, liquidi ed esigibili verso fornitori e appaltatori, secondo la disciplina statale richiamata, per favorire i flussi finanziari verso le imprese, garantire la prosecuzione dei lavori e immettere liquidità nell’economia territoriale.

La Giunta approva convenzioni o protocolli con banche e intermediari finanziari per operazioni di cessione del credito certificato, stabilendo modalità e termini di applicazione della certificazione nel rispetto dei criteri previsti dalla normativa statale.

Recupero e riallocazione delle risorse FAS 2007-2013

La direzione regionale competente è autorizzata a recuperare tutte le risorse relative alle anticipazioni del FAS 2007-2013 iscritte in bilancio al 31 dicembre 2010. Le strutture regionali titolari dei capitoli interessati devono disimpegnare, entro il 30 marzo 2011, gli impegni assunti per gli esercizi 2009-2013.

Le somme ancora necessarie, se riferite a impegni giuridicamente vincolanti verso terzi o indispensabili per cofinanziamenti nazionali o comunitari, possono essere reiscritte in un apposito capitolo da istituire con la legge di assestamento del bilancio 2011.

Spese di gestione dei fondi speciali

Le spese di gestione dei fondi speciali istituiti presso società o enti strumentali regionali possono gravare sui fondi stessi solo se ciò è previsto da apposite convenzioni, stipulate di concerto con le strutture regionali di vigilanza o controllo.

Recupero dell’evasione sanitaria

La Regione deve verificare le esenzioni dalla compartecipazione alla spesa sanitaria in base al reddito, secondo la disciplina ministeriale richiamata. I relativi proventi, stimati per il 2011 in 60 milioni di euro, sono destinati a un capitolo di nuova istituzione nell’UPB 331 denominato “Recupero evasione sulla compartecipazione alla spesa sanitaria”.

Copertura del debito sanitario al 31 dicembre 2009

Il debito sanitario al 31 dicembre 2009 è rideterminato in euro 1.425.000.000,00 a seguito di riconciliazione che ha escluso euro 186.000.000,00 rispetto alla quantificazione iniziale. Il disavanzo sanitario 2009, comprensivo della perdita 2008, è indicato in euro 1.605.824.000,00; la riduzione della fiscalità è pari a euro 136.011.000,00.

La copertura del debito sanitario complessivo, pari a euro 3.166.835.000,00, è articolata su più fonti, tra cui:

  • stanziamenti del 2010 su capitoli specifici;
  • entrate aggiuntive derivanti dalla normativa statale sulla fiscalità sanitaria;
  • risorse regionali già previste dalla precedente legge di bilancio;
  • anticipazioni di liquidità statali;
  • risorse ex articolo 20 della legge n. 67/1988 per interventi di riqualificazione strutturale;
  • risorse FAS destinate alla copertura del debito sanitario.

Per la restituzione delle anticipazioni di liquidità è vincolata, nell’ambito dell’introito della tassa automobilistica, una quota massima di 35 milioni di euro per il 2011 e di 36,7 milioni di euro annui dal 2012, sui capitoli indicati dalla legge.

Copertura del disavanzo sanitario 2010

Il disavanzo sanitario dell’esercizio 2010, comprensivo degli ammortamenti, è quantificato in euro 1.168.000.000,00 e viene coperto con:

  • euro 758.714.000,00 mediante entrate aggiuntive derivanti dalla normativa statale;
  • euro 64.168.000,00 mediante economie sulle coperture 2009;
  • euro 345.118.000,00 mediante risorse regionali da contenimento della spesa 2011.

Conferme normative in materia di contabilità

Per il solo esercizio finanziario 2011 sono confermate varie discipline già previste da precedenti leggi regionali, tra cui:

  • la possibilità di emettere prestiti obbligazionari in alternativa, totale o parziale, ai mutui autorizzati, con facoltà di estinzione anticipata dei mutui o dei prestiti anche tramite dismissione di beni patrimoniali regionali;
  • l’utilizzo delle norme sui residui perenti del Consiglio regionale e sulle economie di bilancio;
  • le deroghe per variazioni di bilancio necessarie a coprire i disavanzi del servizio sanitario regionale e le autorizzazioni per il rispetto del patto di stabilità interno 2011;
  • la disciplina dei trasferimenti regionali agli enti locali e delle attività finanziate nei loro confronti.

Approvazione dei bilanci di enti e organismi regionali

Sono approvati i bilanci di previsione 2011 di numerosi enti, agenzie, parchi e riserve regionali, tra cui ARPALAZIO, IRVIT, LAZIOSANITA’ e vari enti di gestione delle aree naturali protette del Lazio.

Gli enti interessati devono apportare, se necessario, variazioni ai rispettivi bilanci in relazione agli stanziamenti definitivi del bilancio regionale per gli anni 2011, 2012 e 2013.

Ulteriori allegati: immobili e strumenti finanziari

Alla legge sono allegati anche:

  • l’elenco dei beni immobili soggetti a valorizzazione e/o alienazione;
  • la nota informativa sugli oneri e sugli impegni finanziari derivanti da contratti su strumenti finanziari derivati o da finanziamenti con componente derivata.

Stanziamenti e contributi specifici per il 2011

La legge prevede alcuni interventi puntuali finanziati nel solo esercizio 2011, tra cui:

  • euro 400.000,00 per l’auditorium multifunzionale presso il complesso parrocchiale di S. Paolo a Frosinone;
  • euro 500.000,00 per interventi di viabilità nel centro storico del Municipio I di Roma Capitale, mediante prelievo da altro capitolo;
  • euro 40.000,00 a sostegno della Biblioteca del casale di Ponte di Nona “Giulio Salierno”.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il 1° gennaio 2011. Le disposizioni che approvano il bilancio e gli stanziamenti hanno quindi efficacia riferita all’esercizio finanziario 2011, con alcuni effetti pluriennali limitati al bilancio 2011-2013 o alla durata dei mutui e delle anticipazioni previste.

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