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Legge

L.R. Sicilia 16/2021

Disposizioni per il coordinamento degli interventi contro la

Normativa regionaleL.R. Sicilia 16/2021

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge siciliana coordina interventi contro povertà, indigenza ed esclusione sociale, con bandi pubblici per sostegni alimentari, ricoveri e azioni socio-educative, anche tramite enti del Terzo settore e uso di immobili pubblici e IPAB. Prevede criteri attuativi entro 45 giorni, avviso di selezione entro 15 giorni dal decreto e una spesa complessiva di 15 milioni di euro a valere sul POC 2014-2020.

Coordinamento degli interventi regionali contro povertà ed esclusione sociale

Coordinamento degli interventi contro la povertà e l’esclusione sociale

La legge disciplina, per la Regione Siciliana, un quadro di coordinamento tra politiche regionali, autonomie locali, terzo settore e misure statali ed europee per contrastare indigenza, marginalità ed esclusione sociale. L’obiettivo è sostenere persone e nuclei familiari in grave disagio socio-economico, anche quando gli strumenti ordinari risultano insufficienti.

Finalità e impostazione generale

La Regione promuove azioni e interventi contro povertà, indigenza ed esclusione sociale secondo un approccio orientato a inclusione, resilienza e valorizzazione della persona. L’intervento regionale può essere attuato anche in regime di sussidiarietà, avvalendosi degli enti del Terzo settore riconosciuti e operanti a favore dei destinatari della legge. Gli organismi rappresentativi del Terzo settore assumono inoltre un ruolo essenziale nella rilevazione e sintesi dei fabbisogni sociali emergenti.

Interventi a titolarità regionale e bandi pubblici

La Regione sostiene, tramite bando pubblico, il potenziamento o l’avvio di iniziative territoriali rivolte a persone o nuclei in povertà. Gli interventi finanziabili sono tre:

  • misure straordinarie per indigenza, bisogno ed emergenza alimentare;
  • azioni di sostegno per il ricovero di indigenti e soggetti in condizione di marginalità sociale estrema;
  • azioni a favore di persone isolate o escluse socialmente.

Gli interventi sono integrativi rispetto alla normativa vigente e vengono realizzati da enti del Terzo settore individuati dal Codice del Terzo settore, operanti nel territorio regionale secondo specifici requisiti previsti per ciascuna linea di intervento.

Misure per l’emergenza alimentare

Le azioni contro il bisogno alimentare sono riservate agli enti del Terzo settore che operano in Sicilia da almeno 10 anni e che già partecipano alla distribuzione alimentare nell’ambito del Programma operativo del Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD). Le attività possono consistere in:

  • erogazione diretta di pasti e generi alimentari a singole persone o nuclei familiari;
  • organizzazione e gestione di reti di raccolta e redistribuzione dei generi alimentari verso gli enti che provvedono direttamente all’erogazione.

Accoglienza e ricovero di indigenti

Per il ricovero di indigenti e soggetti in marginalità sociale estrema, gli interventi sono realizzati dagli enti del Terzo settore operanti nel settore in Regione. Possono consistere in accoglienza temporanea residenziale o semiresidenziale, quando sussista una condizione oggettiva e contingente di bisogno e fino alla presa in carico da parte dei servizi sociali competenti.

Interventi per isolamento ed esclusione sociale

Per le persone isolate o escluse socialmente, gli interventi finanziabili comprendono iniziative di promozione socio-educativa e socio-culturale, anche finalizzate all’orientamento verso i servizi sociali e socio-sanitari. Rientrano in questa linea anche attività connesse a:

  • assistenza domiciliare;
  • contrasto alla devianza;
  • contrasto alla dispersione scolastica;
  • inserimento nei programmi di inclusione sociale esistenti.

Utilizzo di immobili pubblici e beni confiscati

Per realizzare le finalità della legge, la Regione promuove la valorizzazione e l’assegnazione in comodato d’uso di immobili appartenenti:

  • al patrimonio regionale;
  • agli enti ed organismi del settore regionale;
  • al patrimonio confiscato alla criminalità organizzata assegnato alla Regione;
  • a immobili non utilizzati dalle IPAB.

Disciplina degli immobili delle IPAB

Nell’ambito delle azioni di ricovero per indigenti e soggetti in marginalità estrema, le IPAB siciliane possono, secondo l’art. 31 della l.r. 22/1986, stipulare contratti relativi a diritti reali di godimento, locazioni e comodato d’uso, oppure disporre donazioni dei propri immobili non strumentali, non utilizzati per gli scopi sociali e non produttivi di reddito, a favore della Regione e degli enti locali. Lo scopo è sostenere le finalità istituzionali dell’ente ricevente e, in particolare, il ricovero degli indigenti.

Ogni IPAB deve trasmettere entro il 31 gennaio di ogni anno all’assessorato competente e al comune sede dell’ente:

  • l’elenco degli immobili rispondenti ai requisiti della legge;
  • l’elenco degli immobili strumentali all’attività istituzionale;
  • l’elenco degli immobili non destinati al raggiungimento delle finalità dell’ente.

La mancata trasmissione comporta l’intervento sostitutivo della Regione.

Attuazione, criteri e avviso di selezione

Entro 45 giorni dall’entrata in vigore della legge, con decreto del Presidente della Regione, su proposta dell’Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro e previo parere della Commissione competente dell’ARS, devono essere determinati:

  • i criteri per l’attribuzione dei benefici finanziari;
  • le modalità di erogazione;
  • le modalità di rendicontazione, coerenti con il POC 2014-2020.

Entro 15 giorni dall’adozione di tale decreto, è adottato con ulteriore decreto del Presidente della Regione l’avviso generale di selezione.

Quadro finanziario

La spesa complessiva è quantificata in 15 milioni di euro, ripartiti in 5 milioni per ciascuna delle tre linee di intervento previste per l’emergenza alimentare, l’accoglienza/ricovero e il sostegno all’isolamento ed esclusione sociale. La copertura deriva da una parte delle disponibilità degli interventi previsti dalla l.r. 9/2020 e il Governo regionale è autorizzato ad avviare le eventuali modifiche conseguenti del Programma operativo complementare (POC) 2014-2020.

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