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Regolamento

R.R. TAA 3/2000

Interpretazione autentica del comma 1 dell'art. 2 del DPGR 28 aprile 1995, n. 11/L (B.U. 13 giugno 2000, n. 25)

Normativa regionaleR.R. TAA 3/2000

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’atto chiarisce, per la Regione Trentino-Alto Adige, che nel calcolo dell’indennità di fine servizio dei dipendenti dei comuni della provincia di Trento il riferimento agli emolumenti soggetti a contribuzione INPDAP va inteso come riferito alla gestione ex CPDEL. La norma ha efficacia interpretativa del DPGR 28 aprile 1995, n. 11/L e serve a uniformare l’applicazione della disciplina già vigente.

Interpretazione autentica del calcolo dell’indennità di fine servizio per i dipendenti comunali trentini

Interpretazione autentica del calcolo dell’indennità di fine servizio

Il provvedimento, emanato dalla Regione autonoma Trentino-Alto Adige, fornisce un’interpretazione autentica della disciplina regionale in materia di indennità di fine servizio dei dipendenti dei comuni della provincia di Trento. L’obiettivo è uniformare il criterio applicativo già previsto dal regolamento del 1995, chiarendo a quale gestione previdenziale debba essere fatto riferimento.

Contesto normativo e finalità

L’atto si inserisce nel quadro dell’art. 33 della L.R. 5 marzo 1993, n. 4, che rinvia ai criteri previsti per i dipendenti delle Province autonome di Trento e Bolzano. In relazione all’art. 2, comma 1, del DPGR 28 aprile 1995, n. 11/L, sono emerse interpretazioni difformi sul significato del riferimento agli emolumenti soggetti a contribuzione INPDAP, anche per effetto dell’unificazione degli istituti previdenziali del pubblico impiego.

Effetto dell’interpretazione autentica

La disposizione chiarisce che, ai fini della determinazione della modalità di calcolo dell’indennità di fine servizio, il richiamo agli emolumenti “soggetti a contribuzione a favore dell’INPDAP” deve intendersi come riferito agli emolumenti “soggetti a contribuzione a favore dell’INPDAP – gestione ex CPDEL”.

In sostanza, il criterio di calcolo va ricondotto alla gestione ex CPDEL, in coerenza con quanto già applicato dalla Provincia autonoma di Trento per i propri dipendenti.

Ambito applicativo

La chiarificazione riguarda:

  • i dipendenti dei comuni della provincia di Trento;
  • la determinazione dell’indennità di fine servizio;
  • la lettura dell’art. 2, comma 1, del DPGR 28 aprile 1995, n. 11/L.

Portata pratica

L’atto non introduce una nuova disciplina sostanziale, ma specifica il significato di una formula già contenuta nel regolamento del 1995. Serve quindi a risolvere dubbi interpretativi e a garantire uniformità applicativa nella liquidazione dell’indennità di fine servizio secondo il sistema previdenziale richiamato dalla normativa regionale.

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