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Legge

L.R. Valle d'Aosta 8/2009

Disposizioni in materia di disturbi specifici di apprendimento.

Normativa regionaleL.R. Valle d'Aosta 8/2009Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina, in Valle d’Aosta, prevenzione, individuazione, diagnosi, formazione, supporti didattici e misure economiche per studenti con DSA, oltre a regole per concorsi pubblici regionali. Si applica dall’anno scolastico/formativo 2009/2010; alcuni interventi richiedono atti attuativi della Giunta regionale e sono previsti contributi e relazioni annuali di monitoraggio.

Disposizioni regionali sui disturbi specifici di apprendimento (DSA)

Disposizioni regionali sui disturbi specifici di apprendimento (DSA)

La legge interviene nella Regione Valle d’Aosta per prevenire le difficoltà legate ai disturbi specifici di apprendimento e per garantire agli alunni e ai soggetti con DSA adeguati supporti educativi, diagnostici e formativi. La disciplina riguarda dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia e si applica dall’anno scolastico e formativo 2009/2010.

Ambito di applicazione e inquadramento dei DSA

La norma riconosce i DSA come difficoltà specifiche di apprendimento che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali. Nei confronti degli alunni con DSA non trovano applicazione la disciplina generale sulla disabilità prevista dalla legge n. 104 del 1992 e dalla legge regionale n. 14 del 2008, salvo la presenza concomitante di specifiche patologie.

Finalità dell’intervento regionale

La legge mira a garantire supporti per il diritto all’istruzione e alla formazione, a favorire lo sviluppo delle potenzialità dei soggetti con DSA e a ridurre i disagi formativi ed emozionali connessi ai disturbi. Tra gli obiettivi vi sono anche la diagnosi precoce, la sensibilizzazione e formazione degli operatori scolastici, socio-sanitari e delle famiglie, il miglioramento della collaborazione tra scuola, famiglia, formazione e servizi sanitari, l’adozione di verifiche e valutazioni adeguate e la promozione di pari opportunità in ambito lavorativo.

Governance e coordinamento tecnico-scientifico

Il coordinamento delle azioni è affidato a un Comitato tecnico-scientifico sui DSA, nominato dalla Giunta regionale e composto da rappresentanti dell’amministrazione regionale in materia di istruzione e sanità, dell’Azienda USL, dell’Università della Valle d’Aosta, della struttura regionale competente in materia di politiche del lavoro, dell’AID Valle d’Aosta, di un logopedista designato dall’Associazione logopedisti valdostani e di uno psicologo designato dall’Ordine degli psicologi. Ai componenti non spetta alcun compenso.

Il Comitato propone il piano di formazione del personale scolastico e socio-sanitario, promuove l’identificazione precoce degli alunni a rischio dopo i primi mesi di frequenza, documenta e diffonde buone prassi, coordina e monitora gli interventi e cura la raccolta dei dati e la relazione annuale alla Giunta e al Consiglio regionale.

Individuazione precoce e diagnosi

Le istituzioni scolastiche regionali, comprese le paritarie, devono attivare già dalla scuola dell’infanzia interventi idonei a individuare i casi potenziali di DSA, inserendoli nel Piano dell’offerta formativa. Se persistono difficoltà, la scuola segnala alla famiglia l’opportunità di avviare un percorso diagnostico specifico.

La diagnosi è effettuata nell’ambito dei trattamenti specialistici dell’Azienda USL, anche tramite convenzioni con neuropsichiatri infantili o psicologi clinici, e viene poi comunicata dalla famiglia alla scuola di appartenenza.

Formazione del personale

Le istituzioni scolastiche possono aderire alle proposte formative elaborate dal Comitato tecnico-scientifico e promuovere ulteriori attività coerenti con i bisogni rilevati nelle scuole, per favorire percorsi educativi individualizzati e strategie didattiche adeguate.

Sul versante socio-sanitario sono previste iniziative specifiche per la formazione e l’aggiornamento degli operatori regionali impegnati nella diagnosi e nella riabilitazione dei soggetti con DSA.

Misure educative, didattiche e valutative

Gli alunni con diagnosi di DSA hanno diritto a strumenti compensativi e dispensativi, a flessibilità didattica e all’uso di misure coerenti con gli indirizzi ministeriali. Le scuole devono individuare, nell’ambito della propria autonomia, soluzioni che favoriscano percorsi individualizzati, l’uso di tecnologie informatiche e multimediali, misure dispensative da prestazioni non essenziali e tempi più lunghi di esecuzione.

Per la scuola valdostana, anche tenendo conto del carattere bi-plurilingue, possono essere previste forme di esonero valutativo rispetto ad alcune prove scritte di lingua, con rafforzamento compensativo delle prove orali, ove ritenuto opportuno dal consiglio di classe.

Le misure adottate devono essere monitorate dai docenti e i risultati vanno condivisi con le famiglie. La valutazione deve essere adeguata alla progettazione didattica individualizzata e personalizzata, agli strumenti utilizzati e ai tempi aggiuntivi eventualmente concessi. Le misure e i risultati sono documentati in un fascicolo del consiglio di classe che accompagna l’alunno nel percorso scolastico e formativo.

Progetti, contributi e sostegni alle famiglie

La Regione può promuovere, anche con contributi, progetti di sostegno al percorso scolastico, formativo ed extrascolastico degli alunni con DSA, presentati da scuole, enti, associazioni, cooperative o altri organismi operanti in Regione.

Sono inoltre previsti ulteriori contributi alle famiglie per l’acquisto di strumenti informatici con videoscrittura correttore ortografico e sintesi vocale, o di altri strumenti tecnologici utili allo studio a casa. In alternativa, la Regione può acquistare direttamente dispositivi personali da concedere in comodato alle famiglie oppure trasferire le risorse alla “Scuola polo” dell’inclusione per l’acquisto e la successiva concessione in comodato.

Criteri e modalità di applicazione di questi interventi sono stabiliti dalla Giunta regionale, sentito il Comitato tecnico-scientifico.

Agevolazioni per i familiari

I familiari fino al primo grado e gli affidatari che assistono gli alunni con DSA nelle attività scolastiche da svolgere a casa possono accedere a orari di lavoro flessibili. Le modalità sono demandate al contratto collettivo regionale di lavoro e non devono comportare nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale o per gli altri enti del comparto unico regionale.

Concorsi e selezioni pubbliche regionali

Nelle prove scritte dei concorsi e delle selezioni banditi dagli enti del comparto unico regionale, i candidati con DSA hanno diritto a strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, scrittura e calcolo e a tempi prolungati per lo svolgimento delle prove.

Il candidato deve allegare alla domanda la certificazione sanitaria attestante la diagnosi di DSA e indicare gli strumenti compensativi necessari. La Giunta regionale deve approvare, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, linee guida d’intesa con il Consiglio permanente degli enti locali per uniformare il comportamento delle commissioni esaminatrici.

Monitoraggio e relazione annuale

Entro il 30 giugno di ogni anno il Comitato tecnico-scientifico trasmette alla Giunta regionale e alla competente commissione consiliare una relazione sulle attività promosse e realizzate, per valutarne impatto ed efficacia.

Aspetti finanziari

Gli oneri per il funzionamento del Comitato e per gli interventi di cui ai contributi regionali sono quantificati in 20.000 euro per il 2009 e in 50.000 euro annui dal 2010. La copertura è prevista nei bilanci regionali richiamati dalla legge, mediante risorse del Fondo regionale per le politiche sociali, e la Giunta è autorizzata ad apportare le variazioni di bilancio necessarie.

Decorrenza

Le disposizioni della legge trovano applicazione a decorrere dall’anno scolastico e formativo 2009/2010.

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