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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 30706/2022 del 18/10/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

L'Agenzia delle Entrate impugnava la sentenza della CTR che aveva accolto l'appello di Banca Esperia/Mediobanca ritenendo che le prestazioni rese alla società di gestione Duemme SGR rientravano nel regime di esenzione IVA per servizi finanziari e non configurassero un'attività di banca depositaria di quote di OICR, contestando pertanto la qualificazione contrattuale come servizio soggetto a IVA per una quota delle operazioni

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate per inammissibilità, ritenendo che la censura fosse generica e non avesse indicato quali norme di interpretazione contrattuale (artt. 1362 ss. c.c.) fossero state violate né come il giudice di merito si fosse discostato dai canoni legali. La Corte ha inoltre osservato che la CTR aveva fatto valutazioni di fatto (assenza di ruolo di depositaria, mancanza di autorizzazione da parte della Banca d'Italia) non contestate dalla ricorrente e che l'Agenzia aveva introdotto in memoria questioni nuove non dedotte in primo grado. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e la ricorrente condannata al pagamento delle spese in favore della resistente

Norme richiamate

  • Direttiva 85/611/CEE del Consiglio del 20 dicembre 1985

    Richiamata dall'Agenzia per la qualificazione dei servizi connessi agli OICR; la Corte non ha ritenuto dimostrata la violazione della direttiva perché la censura non ha specificato in che modo la CTR avesse errato nell'interpretazione contrattuale

  • D.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico della Finanza), artt. 36 e 38 comma 1

    Richiamati in relazione alla disciplina degli OICR e dei servizi ad essi connessi; la sentenza di merito ha valutato che i rapporti in essere non configurassero attività di banca depositaria ai sensi della normativa di settore

  • Codice civile, artt. 1362 e ss.

    Richiamati come canoni di interpretazione contrattuale; la Corte ha rilevato che il ricorrente non ha indicato quali di queste norme sarebbero state violate né come il giudice di merito si sia discostato dai criteri ermeneutici

  • Codice civile, artt. 1766 e 1838

    Citati dall'Agenzia con riferimento a figure negoziali e incarichi di gestione/deposito; la Corte ha ritenuto che la CTR abbia correttamente valutato la natura dei contratti alla luce degli elementi contrattuali e fattuali prodotti

  • D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, artt. 1, 3 e 10 primo comma

    Rinvio alla disciplina IVA e alle esenzioni per operazioni finanziarie; la Corte ha confermato che la qualificazione ex art. 10 e connessi dipende dalla concreta natura dei servizi resi e dalle valutazioni di fatto del giudice di merito

  • Art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.

    Norma invocata quale motivo di ricorso per presunta violazione di legge; la Corte ha ritenuto il motivo inammissibile per carenza di specificità e per essere, in sostanza, mera contrapposizione interpretativa

Massime di principio

  • Le statuizioni di merito che accertano la volontà contrattuale e i fatti sono vincolanti se non è dimostrata e specificata una violazione dei canoni legali di interpretazione: in cassazione è necessario indicare quali norme di interpretazione sono violate e spiegare in che modo il giudice si sia discostato da esse
  • La qualificazione fiscale (esenzione o imponibilità IVA) di prestazioni finanziarie dipende dalla concreta natura dei servizi effettivamente resi e dal contenuto contrattuale e fattuale; non può essere ribaltata in Cassazione con una mera diversa interpretazione non motivata giuridicamente
  • Argomentazioni nuove introdotte con memoria successiva rispetto al ricorso non possono essere usate per supplire alla mancanza di specificità del motivo principale e rischiano di essere inammissibili
  • L'assenza di autorizzazione da parte delle autorità di settore (es. Banca d'Italia per funzioni di depositaria) è rilevante e può influenzare l'interpretazione della natura dell'attività svolta
  • In controversie tributarie relative a qualificazione di servizi finanziari, è fondamentale allegare e trascrivere integralmente i contratti e i documenti rilevanti se si chiede una diversa interpretazione contrattuale in sede di legittimità

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