Decreto dirigenziale n. 117 del 04/04/2024
Decreto di impegno di euro 2.886.144.989,28, quale importo residuale delle risorse da attribuire a favore delle Regioni a statuto ordinario, per i mesi da aprile ad ottobre 2024, a titolo di anticipazione, pari all’80 per cento dello stanziamento del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario di cui al comma 1 dell’articolo 16-bis del D.L. n. 95/2012
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto dispone l’impegno di spesa delle risorse residue del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, per l’anno 2024. L’importo, pari a 2.886.144.989,28 euro, è destinato alle Regioni a statuto ordinario come anticipazione dell’80% del Fondo per i mesi da aprile a ottobre 2024, in attuazione dell’art. 16-bis del d.l. n. 95/2012 e del decreto interministeriale n. 29/2024. Il provvedimento ripartisce l’importo tra le regioni beneficiarie e rinvia a successivi decreti dirigenziali l’erogazione mensile delle somme sui conti di tesoreria regionale.
impegno di spesa residuo del fondo nazionale tpl 2024 per le regioni a statuto ordinario, da aprile a ottobre 2024
Impegno residuo del Fondo nazionale TPL 2024 per le Regioni a statuto ordinario
Il decreto dispone l’impegno di spesa delle risorse residue dell’anticipazione dell’80% del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, per l’esercizio 2024. Il provvedimento si colloca nell’ambito dell’art. 16-bis del d.l. 6 luglio 2012, n. 95, del DPCM 11 marzo 2013 e del decreto interministeriale MIT-MEF n. 29 dell’1 marzo 2024, che definiscono criteri, riparto e trasferimento delle risorse alle Regioni a statuto ordinario.
Quadro normativo e finalità
Il decreto richiama la disciplina generale del Fondo TPL, istituito dall’art. 16-bis del d.l. n. 95/2012, convertito dalla legge n. 135/2012, e i successivi interventi regolatori sui criteri di riparto. Viene inoltre richiamato l’art. 27, comma 4, del d.l. n. 50/2017, che consente l’anticipazione annuale dell’80% dello stanziamento del Fondo. L’atto è adottato in attuazione del decreto interministeriale n. 29/2024, che ha già ripartito l’anticipazione complessiva tra le Regioni a statuto ordinario.
Determinazione dello stanziamento disponibile per il 2024
Le premesse ricostruiscono le variazioni dello stanziamento del capitolo 1315 del bilancio MIT per il 2024:
- stanziamento iniziale: 5.179.554.000,00 euro;
- riduzione di 6 milioni di euro per il sostegno al trasporto pubblico locale acqueo di Venezia, ai sensi dell’art. 1, comma 816, della legge n. 234/2021, con stanziamento risultante di 5.173.554.000,00 euro;
- riduzione di 4.200.000,00 euro per il funzionamento dell’Osservatorio di cui all’art. 1, comma 300, della legge n. 244/2007, come modificato dall’art. 8, comma 5, del d.l. n. 68/2022;
- ulteriore quota dello 0,3% destinata alla sperimentazione di servizi di sharing mobility, pari a 15.523.662,00 euro per il 2024, ai sensi dell’art. 8, comma 6, del d.l. n. 68/2022 e del decreto MIT-MEF n. 417 del 28 dicembre 2022.
Ne deriva che lo stanziamento destinato al finanziamento dei servizi di trasporto pubblico locale, anche ferroviario, per il 2024 è pari a 5.153.830.338,00 euro.
Impegno già disposto e quota residua oggetto del decreto
Il decreto evidenzia che con D.D. n. 106 del 25 marzo 2024 era già stato autorizzato l’impegno e il pagamento di 1.236.919.281,12 euro a titolo di anticipazione dell’80% per i mesi da gennaio a marzo 2024. Con il presente provvedimento viene quindi impegnata la somma residua di 2.886.144.989,28 euro, riferita al periodo da aprile a ottobre 2024.
Riparto dell’impegno tra le Regioni a statuto ordinario
L’art. 2 ripartisce l’importo residuo tra le Regioni beneficiarie secondo le quote indicate nel prospetto allegato al decreto. Gli importi principali risultano così distribuiti:
- Lombardia: 500.984.671,67 euro;
- Lazio: 336.779.442,31 euro;
- Campania: 319.464.303,89 euro;
- Piemonte: 283.679.684,48 euro;
- Toscana: 254.821.120,44 euro;
- Veneto: 238.660.324,56 euro;
- Puglia: 233.465.783,05 euro;
- Emilia-Romagna: 212.976.202,59 euro.
Seguono le ulteriori quote per Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, Marche, Molise e Umbria, fino al totale complessivo di 2.886.144.989,28 euro.
Modalità di erogazione
L’art. 3 stabilisce che le somme saranno erogate con successivi decreti dirigenziali, con cadenza mensile, da aprile a ottobre 2024, come previsto dall’articolo unico, comma 2, del decreto interministeriale n. 29/2024. Gli accrediti dovranno essere effettuati sui conti correnti aperti presso le Tesorerie Provinciali della Banca d’Italia intestati alle singole Regioni a statuto ordinario.
Quadro operativo per le amministrazioni interessate
Il decreto ha natura meramente gestionale e contabile: non modifica i criteri di riparto del Fondo, ma attua il riparto già definito a livello interministeriale impegnando la spesa sul capitolo 1315 PG 1 del bilancio MIT, missione 13, programma 6, azione 2, Centro di responsabilità amministrativa 3. Per le Regioni beneficiarie, l’atto costituisce il presupposto per i successivi pagamenti mensili delle anticipazioni dovute per il periodo aprile-ottobre 2024.
Punti principali
Base normativa e finalità
Il decreto è adottato dal Dipartimento per i trasporti e la navigazione sulla base della disciplina del Fondo nazionale TPL di cui all’art. 16-bis del d.l. n. 95/2012, del DPCM 11 marzo 2013 e successive modifiche, nonché del decreto interministeriale MIT-MEF n. 29 dell’1 marzo 2024. La finalità è impegnare il residuo dell’anticipazione dell’80% del Fondo 2024 spettante alle Regioni a statuto ordinario.
Determinazione dello stanziamento 2024
Le premesse ricostruiscono lo stanziamento iniziale del capitolo 1315 pari a 5.179.554.000,00 euro, ridotto a 5.173.554.000,00 euro per la quota destinata al sostegno del trasporto acqueo di Venezia, poi a 5.169.354.000,00 euro al netto della quota per l’Osservatorio, e infine a 5.153.830.338,00 euro per la quota dello 0,3% destinata alla sperimentazione della sharing mobility.
Impegno già disposto e residuo da impegnare
Con D.D. n. 106 del 25 marzo 2024 era già stato autorizzato l’impegno e il pagamento di 1.236.919.281,12 euro per i mesi da gennaio a marzo 2024. Il presente decreto riguarda la restante somma di 2.886.144.989,28 euro, riferita ai mesi da aprile a ottobre 2024.
Riparto tra le Regioni a statuto ordinario
L’art. 2 ripartisce l’impegno residuo tra le Regioni a statuto ordinario secondo quote predeterminate. Le regioni con importi maggiori risultano Lombardia (500.984.671,67 euro), Lazio (336.779.442,31 euro), Campania (319.464.303,89 euro) e Piemonte (283.679.684,48 euro). Il totale ripartito coincide con 2.886.144.989,28 euro.
Modalità di erogazione
L’art. 3 prevede che l’erogazione delle risorse avvenga con successivi decreti dirigenziali, con cadenza mensile da aprile a ottobre 2024, mediante accredito sui conti correnti aperti presso le Tesorerie Provinciali della Banca d’Italia intestati alle Regioni interessate.
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