Decreto dirigenziale n. 32 del 26/06/2023
Equiparazione ad aeromobile di Stato, ai sensi dell’art. 746 CdN, di velivolo a pilotaggio remoto in proprietà dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV), utilizzato per il perseguimento di finalità pubbliche.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto riconosce, ai sensi dell’art. 746 del Codice della Navigazione, l’equiparazione ad aeromobile di Stato di un aeromobile a pilotaggio remoto DJI Mavic 2 Pro in dotazione all’ARPAV. Il riconoscimento decorre dal 28 aprile 2023 ed è limitato all’effettivo impiego del mezzo per le finalità pubbliche istituzionali dell’Agenzia, prevalentemente attività di controllo, monitoraggio ambientale, emergenza e supporto alla protezione civile. L’equiparazione cessa se viene meno tale utilizzazione per finalità pubbliche.
Riconoscimento dell’equiparazione ad aeromobile di Stato di un drone in uso all’ARPAV
Riconoscimento dell’equiparazione ad aeromobile di Stato di un UAS in uso all’ARPAV
Il decreto dirigenziale della Direzione Generale per gli Aeroporti, il Trasporto Aereo e i Servizi Satellitari riconosce l’equiparazione ad aeromobile di Stato, ai sensi dell’articolo 746 del Codice della Navigazione, per un aeromobile a pilotaggio remoto in uso all’ARPAV. Il provvedimento si inserisce nel quadro normativo nazionale ed europeo relativo al trasporto aereo di Stato e agli aeromobili senza equipaggio.
Base normativa e presupposti
Il Ministero richiama:
- il regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, e in particolare l’art. 746 del Codice della Navigazione;
- la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 settembre 2011 sulla disciplina del trasporto aereo di Stato;
- l’art. 2, par. 3, lett. a), del regolamento (UE) 2018/1139, che esclude dal suo ambito gli aeromobili impiegati in operazioni militari, doganali, di polizia, di ricerca e salvataggio, lotta antincendio, guardia di frontiera e costiera o attività analoghe svolte sotto controllo e responsabilità di uno Stato membro nell’interesse pubblico;
- il regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 sugli UAS;
- il regolamento ENAC UAS-IT del 4 gennaio 2021, con particolare riferimento all’art. 3, comma 1, lett. b), che disciplina i requisiti per UAS privati o di Stato in assenza di speciali regolamentazioni ex art. 748 Cod. nav.;
- il regolamento di esecuzione (UE) 2022/425, che modifica il regolamento (UE) 2019/947.
Il decreto valorizza inoltre la natura istituzionale delle attività svolte da ARPAV, ritenute di interesse e sicurezza pubblici e tali da giustificare l’impiego dell’UAS per finalità non commerciali ed esclusive.
Soggetto interessato e identificazione del mezzo
ARPAV è indicata come operatore riconosciuto da ENAC, con codice ITE4KJZcUk ed EASA n. ITAudvusvyxe6qso. L’aeromobile interessato è un:
- costruttore: DJI;
- modello: Mavic 2 Pro;
- numero di serie: 163CGBRR0A5W65;
- identificativo D-Flight: ITA-2878682.
Istanza e finalità operative dichiarate
Con nota del 28 aprile 2023, acquisita dal Ministero nella stessa data, ARPAV ha chiesto il riconoscimento di equiparazione ad aeromobile di Stato per il mezzo sopra indicato. Nell’istanza l’Agenzia descrive l’impiego del drone in attività istituzionali quali:
- controllo sulle fonti di pressione delle matrici ambientali e vigilanza ambientale;
- attività di emergenza di carattere ambientale;
- monitoraggio dello stato delle componenti ambientali, del consumo di suolo e della biodiversità;
- rilievi di dissesti franosi e di stabilità dei versanti;
- rilievi idromorfologici dei corsi d’acqua per la determinazione di indici di qualità;
- monitoraggio di eventi valanghivi e della stabilità del manto nevoso;
- controllo dell’inquinamento luminoso;
- attività integrate con la Protezione Civile e la Regione Veneto in materia di rischio idrogeologico, idraulico e di emergenza per calamità naturali.
ARPAV evidenzia inoltre che tali attività hanno carattere non commerciale ed esclusivo, che il personale addestrato è in possesso delle abilitazioni previste dalla normativa europea e nazionale e che dispone di adeguata esperienza operativa per l’impiego sicuro degli aeromobili a pilotaggio remoto.
Contenuto dispositivo
L’articolo 1 dispone che:
- è riconosciuta, dal 28 aprile 2023, l’equiparazione ad aeromobile di Stato ai sensi dell’art. 746 Cod. nav. per il drone DJI Mavic 2 Pro, s/n 163CGBRR0A5W65, ITA-2878682;
- il riconoscimento opera solo nei limiti dell’effettiva utilizzazione del mezzo per le finalità pubbliche dell’ARPAV indicate in premessa.
L’articolo 2 stabilisce che l’equiparazione cessa qualora venga meno l’utilizzazione dell’aeromobile per tali finalità pubbliche.
Decorrenza e pubblicità
La decorrenza espressa del riconoscimento è fissata al 28 aprile 2023, data di ricezione dell’istanza. Il decreto dispone infine la pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Punti principali
Base normativa del riconoscimento
Il provvedimento si fonda sull’art. 746 del Codice della Navigazione, sulla direttiva PCM 23 settembre 2011 sul trasporto aereo di Stato e sul quadro europeo e nazionale in materia di UAS, richiamando il regolamento (UE) 2018/1139, il regolamento di esecuzione (UE) 2019/947, il regolamento di esecuzione (UE) 2022/425 e il regolamento ENAC UAS-IT del 4 gennaio 2021.
Soggetto beneficiario e mezzo interessato
Il destinatario è ARPAV, qualificata come operatore riconosciuto da ENAC. Il decreto identifica il velivolo a pilotaggio remoto oggetto di equiparazione come DJI Mavic 2 Pro, numero di serie 163CGBRR0A5W65, identificativo D-Flight ITA-2878682.
Finalità pubbliche dell’impiego
L’istanza è stata presentata per un drone utilizzato in attività di controllo sulle fonti di pressione ambientale, vigilanza ambientale, emergenze di carattere ambientale, monitoraggio dello stato dell’ambiente, rilievi di dissesti franosi e idromorfologici, controllo dell’inquinamento luminoso e supporto alla Protezione Civile e alla Regione Veneto per rischio idrogeologico, idraulico e calamità naturali.
Effetti e limiti dell’equiparazione
L’equiparazione ad aeromobile di Stato è riconosciuta dal 28 aprile 2023, ma solo per l’effettiva utilizzazione del mezzo nelle finalità pubbliche istituzionali indicate. Il decreto precisa che il riconoscimento viene meno se cessa tale utilizzazione.
Pubblicazione del decreto
È disposta la pubblicazione del provvedimento sul sito istituzionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
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