L.R. Lazio 24/2009
Disposizioni per favorire l'uso sociale dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. Istituzione dell'Agenzia regionale (1) (2)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge Lazio 24/2009 disciplina il riutilizzo sociale dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata, istituendo l’ABECOL con compiti di coordinamento, istruttoria, supporto, monitoraggio e promozione di bandi e finanziamenti. Prevede fondi regionali di rotazione e garanzia, priorità nei bandi regionali e coperture finanziarie dedicate. L’ABECOL è poi stata soppressa nel 2014 e la legge è oggi in parte superata e in parte non più compatibile.
Uso sociale dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata e istituzione dell'ABECOL
Uso sociale dei beni immobili confiscati e istituzione dell’ABECOL
La legge disciplina, per la Regione Lazio, gli strumenti regionali per favorire la destinazione, l’assegnazione e la gestione sociale dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. L’intervento regionale è concepito in coerenza con la normativa statale sui beni confiscati e si fonda, in particolare, sull’istituzione di un’agenzia regionale dedicata.
Finalità e ambito di intervento
La Regione interviene nell’ambito delle proprie competenze per promuovere il miglior utilizzo sociale dei beni immobili confiscati, accompagnando le fasi di sequestro, confisca, destinazione, assegnazione e utilizzo. La disciplina riguarda esclusivamente il territorio regionale laziale.
Istituzione e assetto dell’ABECOL
Per perseguire tali finalità è istituita l’Agenzia regionale per i beni confiscati alle organizzazioni criminali nel Lazio (ABECOL), configurata come agenzia regionale ai sensi della normativa regionale generale sulle agenzie. L’ABECOL è dotata di autonomia gestionale, organizzativa, finanziaria e contabile.
La Giunta regionale:
- adotta, su proposta dell’assessore competente in materia di sicurezza e sentite le commissioni consiliari competenti, il programma annuale di attività;
- emana gli atti di indirizzo e direttiva cui l’agenzia deve conformarsi;
- esercita vigilanza e controllo sull’ABECOL.
Compiti dell’ABECOL nelle diverse fasi del procedimento
L’agenzia svolge una funzione di raccordo tra soggetti istituzionali e sociali interessati ai beni confiscati.
Nella fase del sequestro
L’ABECOL:
- promuove protocolli d’intesa tra Regione e soggetti pubblici competenti per disciplinare l’acquisizione dei dati sui beni sequestrati, in collaborazione con l’Osservatorio tecnico-scientifico per la sicurezza e la legalità;
- collabora, se richiesto dagli organi statali competenti, per prevenire il deterioramento dei beni tra sequestro e confisca.
Nella fase di confisca definitiva e destinazione
L’ABECOL:
- istruisce le richieste regionali di destinazione e l’assegnazione dei beni, raccordandosi con i comuni interessati;
- promuove accordi con istituti bancari per estinguere ipoteche o altri gravami che ostacolino la destinazione;
- promuove la semplificazione delle procedure di destinazione nel rispetto della normativa statale;
- predispone i bandi regionali per attività relative ai beni trasferiti al patrimonio regionale e quelli previsti dalla normativa regionale richiamata;
- istituisce e gestisce uno sportello regionale per coordinamento, sensibilizzazione e informazione, anche telematica;
- verifica il corretto utilizzo dei finanziamenti da parte dei soggetti assegnatari;
- controlla la corrispondenza tra destinazione e uso effettivo dei beni, segnalando eventuali difformità;
- promuove la costituzione di cooperative di lavoratori per la gestione dei beni aziendali confiscati e destinati all’affitto.
Nella fase di assegnazione e utilizzo
L’ABECOL:
- propone alla Giunta regionale i provvedimenti per l’assegnazione dei beni ai soggetti previsti dalla normativa statale;
- cura documentazione, comunicazione e sensibilizzazione sull’utilizzo dei beni confiscati;
- redige e aggiorna, con l’Osservatorio tecnico-scientifico, un rapporto annuale sui beni sequestrati, confiscati, destinati e assegnati nel Lazio;
- redige e aggiorna un manuale di buone prassi;
- presta assistenza tecnica ai soggetti assegnatari;
- svolge il monitoraggio dell’effettivo utilizzo dei beni e comunica semestralmente all’assessorato competente lo stato di utilizzo;
- realizza, con gli assessorati competenti, iniziative formative per gli assegnatari e per la promozione di cooperative sociali di gestione.
Protocolli d’intesa e fruibilità dei beni
L’ABECOL promuove la sottoscrizione di protocolli d’intesa con i soggetti pubblici competenti affinché i beni, alla fase finale del procedimento, risultino effettivamente fruibili e liberi da vincoli giuridici o di fatto. Ove possibile, tali protocolli devono consentire anche la conservazione e la gestione dei beni lungo tutte le fasi del procedimento.
Priorità nei programmi di finanziamento
La Regione riconosce priorità, nei programmi di finanziamento previsti dai bandi regionali e in quelli predisposti dagli enti dipendenti, ai progetti di riutilizzo sociale dei beni sequestrati e confiscati. L’ABECOL promuove e verifica il rispetto di tale priorità.
Fondi regionali per rotazione e garanzia
La legge istituisce due strumenti finanziari:
- un fondo regionale di rotazione per l’estinzione di ipoteche o altri gravami sui beni confiscati, finalizzato a sostenere i progetti di riutilizzo;
- un fondo regionale di garanzia per facilitare l’accesso al credito dei soggetti assegnatari.
Per entrambi i fondi la Giunta regionale, sentite le commissioni consiliari competenti, doveva definire le modalità di gestione entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge.
Disposizioni finanziarie
Gli oneri per il funzionamento e le attività dell’ABECOL gravano su uno specifico capitolo di spesa di parte corrente, mentre gli oneri per l’istituzione dei fondi regionali gravano su un capitolo di parte capitale. La nota di aggiornamento indica inoltre che, dal 1° gennaio 2012, la copertura degli oneri derivanti dalla legge avviene tramite un diverso capitolo di spesa.
Stato attuale della disciplina
La legge è stata in parte resa non compatibile e in parte superata da modifiche successive, e l’ABECOL è stata soppressa nel 2014. Pertanto il provvedimento ha oggi rilievo prevalentemente storico e residuale, soprattutto per le disposizioni non incompatibili con la normativa sopravvenuta.
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