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Messaggio

Messaggio numero 22705 del 14-7-2004

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il messaggio INPS riepiloga e integra le tipologie di prove documentali idonee a dimostrare i rapporti di lavoro agricolo ai fini della costituzione della rendita vitalizia ex art. 13 L. 1338/1962, ribadendo che è necessaria una data certa dell’epoca del documento.

Rendita vitalizia ex art. 13 L. 1338/1962: prova documentale

Rendita vitalizia ex art. 13 L. 1338/1962: prova documentale

Il documento dell’INPS, datato 14 luglio 2004, interviene per chiarire e riepilogare le prove documentali utilizzabili nelle domande di costituzione di rendita vitalizia ex art. 13 L. 1338/1962, con riferimento ai rapporti di lavoro svolti in qualità di collaboratore presso il titolare di un nucleo diretto-coltivatore. L’obiettivo è fornire agli uffici istruttori e all’utenza un quadro organico delle evidenze già indicate nelle circolari precedenti, integrandolo con ulteriori documenti ritenuti probanti.

Principio generale sulla validità della prova

Il messaggio conferma un criterio essenziale: la prova è ritenuta valida esclusivamente se l’atto o il documento reca una "data certa dell’epoca" in cui è stato redatto o sottoscritto. Questo requisito viene ribadito come condizione indispensabile per la valutazione delle prove documentali presentate dai richiedenti.

Prove documentali già indicate nelle circolari precedenti

Il documento richiama, senza ulteriori precisazioni, le tipologie di documentazione già menzionate in precedenti circolari INPS.

Circolare n. 32/2002

  • Certificato di matrimonio, in caso di errore determinante una diversa data di iscrizione.
  • Certificato storico di stato di famiglia, in caso di carenza di uno o più anni intermedi senza che siano avvenute cancellazioni.

Circolare n. 36/2003

  • Certificato storico di famiglia dell’epoca con annotazioni come "contadino", ecc.
  • Atti conservati presso i Comuni relativi ai dati dei censimenti 1961, 1971, ecc.
  • Patente agricola comprendente il periodo oggetto della rendita.
  • Libretto UMA.
  • Foglio matricolare dal quale risulti la professione di "contadino-agricoltore-etc.".
  • Licenza agricola nell’ambito del servizio militare.
  • Ricoveri ospedalieri dai quali risulti, sulla cartella clinica, la medesima qualifica.
  • Denunce di infortuni INAIL per cause di lavoro agricolo o dove risulti la qualifica sopra indicata.
  • Rogito notarile attestante la presenza del coadiuvante all’atto della stipula e riportante lo status professionale dello stesso.
  • Sentenza che riconosca nel dispositivo il rapporto di lavoro, collaborazione, etc. del soggetto con il titolare dell’azienda diretto coltivatrice.

Circolare n. 10/2004

  • Dichiarazione del Sindaco attestante lo status di coltivatore diretto, contadino, etc., rilevato dalla consultazione degli archivi dell’Anagrafe comunale e riferito ad atti depositati presso il Comune, quindi registrati e datati, da indicare nella dichiarazione.

Ulteriori tipologie di prove documentali

Il messaggio integra l’elenco con ulteriori documenti che possono essere considerati probanti in sede di definizione delle domande:

  • Cartella di pagamenti dalla quale risulti il codice come CD dell’interessato.
  • Certificazione di conduzione di bovini intestata al richiedente.
  • Attestato di partecipazione a corsi professionali agricoli rilasciati da enti pubblici o federazioni di categoria.
  • Tesserino per l’utilizzo di presidi fitosanitari.

Finalità operative del messaggio

Il contenuto ha una funzione prevalentemente istruttoria: intende uniformare la valutazione delle prove documentali nelle domande di rendita vitalizia agricola, chiarendo quali atti possono supportare la ricostruzione del rapporto di collaborazione e rafforzando l’esigenza della data certa. Il documento non introduce termini, scadenze o aspetti economici, ma si concentra esclusivamente sulla tipologia delle prove ammissibili.

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