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Provvedimento

Provvedimento del 24/12/2008

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento definisce l’articolazione interna delle direzioni provinciali dell’Agenzia delle Entrate e distribuisce competenze tra uffici territoriali, ufficio controlli e aree di staff. Stabilisce quali attività di assistenza, gestione, controllo, rimborsi e contenzioso spettano a ciascuna struttura, con alcune regole speciali per rimborsi IVA, atti giudiziari e adempimenti dei notai. Sostituisce il precedente atto n. 178966 del 27 novembre 2008.

Ripartizione di compiti tra uffici territoriali e ufficio controlli delle direzioni provinciali

Ripartizione di compiti tra uffici territoriali e ufficio controlli delle direzioni provinciali

Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate disciplina l’organizzazione interna delle direzioni provinciali e la distribuzione delle competenze tra uffici territoriali, ufficio controlli e aree di staff. La finalità è quella di definire in modo puntuale le attività operative e di controllo attribuite alle nuove strutture provinciali, in sostituzione degli uffici locali preesistenti.

Contesto organizzativo e finalità

Il documento prende atto della modifica del Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate approvata dal Comitato di gestione il 31 ottobre 2008 e poi approvata dal Ministro il 19 novembre 2008. Tale modifica istituisce strutture operative di livello provinciale destinate a sostituire, assorbendone le competenze, gli attuali uffici locali.

Il provvedimento quindi:

  • ripartisce i compiti tra uffici territoriali e ufficio controlli;
  • individua le attività di controllo demandate agli uffici territoriali;
  • disciplina alcune aree di staff alle dirette dipendenze del direttore provinciale;
  • introduce misure organizzative per distribuire i carichi di lavoro tra gli uffici della stessa provincia.

Articolazione interna delle direzioni provinciali

Le direzioni provinciali, ai sensi dell’art. 5 del regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate, sono strutture dirigenziali articolate internamente in:

  • uno o più uffici territoriali;
  • un ufficio controlli.

Gli uffici controlli sono a loro volta articolati in aree, fino a un massimo di quattro. La loro individuazione deve tenere conto:

  • della numerosità dei contribuenti;
  • delle caratteristiche delle diverse tipologie di contribuenti;
  • dei differenti tipi di attività da svolgere.

Competenze degli uffici territoriali

Gli uffici territoriali svolgono funzioni di informazione e assistenza ai contribuenti, gestione delle imposte dichiarate e rimborsi. Inoltre esercitano specifiche attività di controllo, limitatamente ai casi indicati nel provvedimento.

Le attività di controllo loro attribuite comprendono:

  • controllo formale delle dichiarazioni e degli atti;
  • accertamenti parziali basati su segnalazioni centralizzate;
  • attività di controllo esterno limitate a verifiche sugli obblighi strumentali e alla rilevazione e riscontro di informazioni e dati, con particolare riferimento a quelli rilevanti ai fini degli studi di settore;
  • accertamenti in materia di imposta di registro, imposta sulle successioni e donazioni e tributi collegati.

Regole particolari su rimborsi IVA, registrazione atti e atti giudiziari

Per i rimborsi IVA, la competenza è attribuita all’ufficio territoriale del capoluogo di provincia. Se nel capoluogo operano più uffici territoriali, quello competente è individuato con atto del direttore provinciale. Se la direzione provinciale non comprende il comune capoluogo, l’ufficio competente è individuato con analogo provvedimento.

Per la presentazione degli atti e delle dichiarazioni ai fini della registrazione, è previsto che tali documenti possano essere presentati presso qualsiasi ufficio territoriale della direzione provinciale. I controlli relativi sono svolti dall’ufficio territoriale che ha ricevuto l’atto o la dichiarazione.

La trattazione degli atti giudiziari, nell’ambito di ciascuna provincia, è attribuita a uno o più uffici territoriali, individuati con atto del direttore provinciale tenendo conto dell’ubicazione degli uffici giudiziari che li emettono.

Per i notai e gli altri pubblici ufficiali, gli uffici territoriali competenti per la registrazione degli atti e i successivi adempimenti sono individuati con atto del direttore provinciale, sentito il Consiglio notarile.

Possibilità di accentramento di lavorazioni e controlli

Il direttore provinciale può, per esigenze organizzative e funzionali:

  • accentrare presso uno o più uffici territoriali la trattazione di determinate lavorazioni;
  • far svolgere dall’ufficio controlli attività normalmente demandate agli uffici territoriali, quando ciò sia ritenuto più proficuo ai fini dei controlli in corso.

Questa previsione consente di modulare operativamente la distribuzione delle attività in funzione dell’efficienza e del miglior esito dei controlli.

Competenze dell’ufficio controlli

L’ufficio controlli cura tutte le attività di controllo non attribuite agli uffici territoriali. Inoltre si occupa del contenzioso relativo agli atti prodotti dalla direzione provinciale.

In sintesi, esso opera come struttura specializzata per le attività di controllo residuali rispetto a quelle assegnate agli uffici territoriali e per il contenzioso collegato agli atti dell’unità provinciale.

Attività di staff al direttore provinciale

Alle dirette dipendenze del direttore provinciale operano tre aree di staff:

  • area gestione risorse: cura la gestione delle risorse umane e materiali e le attività di segreteria;
  • area governo e analisi: cura l’analisi del territorio ai fini dell’erogazione dei servizi e della pianificazione dei controlli, nonché il controllo della gestione;
  • area riscossione: cura i rapporti con gli agenti della riscossione, la gestione dei residui, le transazioni fiscali e il discarico delle quote inesigibili, oltre a supportare il direttore provinciale nell’apposizione del visto di esecutorietà sui ruoli.

Per le direzioni provinciali di minori dimensioni, i compiti delle aree governo e analisi e riscossione possono essere svolti da un’unica area, per evitare ridondanze organizzative e funzionali.

Disposizione finale e sostituzione del precedente atto

Il provvedimento stabilisce espressamente che sostituisce il precedente atto n. 178966 del 27 novembre 2008, di analogo contenuto.

Motivazioni e precisazioni contenute nella parte esplicativa

Nella motivazione si chiarisce che il nuovo atto mantiene l’impostazione generale del precedente, ma introduce due modifiche marginali:

  • una definizione più puntuale delle attribuzioni degli uffici territoriali in materia di accertamenti parziali;
  • una revisione del numero delle aree di staff nelle direzioni provinciali di minori dimensioni, al fine di evitare duplicazioni organizzative e funzionali.

Il documento sottolinea inoltre che i controlli affidati agli uffici territoriali sono soprattutto di natura seriale e quelli maggiormente legati al territorio, in quanto idonei a riguardare la generalità dei contribuenti.

Riferimenti normativi richiamati

Il provvedimento richiama, quale base delle attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle Entrate e dell’organizzazione interna dell’Ente:

  • decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, articoli 66, 67, comma 1, e 68, comma 1;
  • Statuto dell’Agenzia delle Entrate, articoli 5, comma 1, e 6, comma 1;
  • Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate, articoli 5 e 7, nella versione risultante dalla delibera del Comitato di gestione n. 55 del 31 ottobre 2008;
  • atto del direttore dell’Agenzia n. 178966 del 27 novembre 2008.

Il provvedimento è datato Roma, 24 dicembre 2008, ed è sottoscritto da Attilio Befera.

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