Sentenza del 12/12/2019 n. 32551 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza della Commissione tributaria regionale della Campania che aveva annullato l'avviso di rettifica e liquidazione dell'imposta di successione. Con il primo motivo ha sostenuto che il valore dei terreni nn. 6 e 7 dovesse essere determinato considerando la loro destinazione edificatoria e industriale risultante dagli strumenti urbanistici vigenti alla data di apertura della successione, il 20 agosto 2008. La decadenza del piano consortile per l'area industriale, derivante dalla pronuncia di illegittimità costituzionale della proroga regionale, non avrebbe comportato automaticamente la trasformazione dei terreni in aree agricole, qualora il piano regolatore generale comunale li avesse comunque destinati a insediamenti industriali. Con il secondo motivo l'Agenzia ha denunciato ultrapetizione, sostenendo che la CTR avesse rilevato d'ufficio il difetto di motivazione dell'avviso con riferimento ai terreni nn. 8, 9 e 11.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo e dichiarato inammissibile il secondo. Ha stabilito che la perdita di efficacia del piano consortile industriale non determina automaticamente il venir meno dell'edificabilità dei terreni né la loro qualificazione agricola: occorre verificare la destinazione urbanistica risultante dal piano regolatore generale comunale alla data di apertura della successione. La sentenza impugnata è stata quindi cassata limitatamente al motivo accolto e la causa è stata rinviata alla Commissione tributaria regionale della Campania, in diversa composizione, affinché accerti l'effettiva destinazione urbanistica dei terreni nn. 6 e 7 e ne ridetermini il valore secondo i criteri applicabili. Il giudice del rinvio dovrà inoltre provvedere sulle spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
D.Lgs. n. 346 del 1990, art. 8
Il valore dei beni ereditari deve essere determinato con riferimento alla data di apertura della successione.
L.R. Campania 13 agosto 1998, n. 16, art. 10
Disciplina i piani delle aree di sviluppo industriale e la loro efficacia. La decadenza del piano non incide automaticamente sulla destinazione urbanistica già attribuita dal piano regolatore generale comunale.
L.R. Campania 13 agosto 1998, n. 16, art. 10, comma 8, e art. 11
I piani consortili industriali producono effetti giuridici assimilabili a quelli dei piani territoriali di coordinamento, ma la qualificazione urbanistica concreta dell'area deriva dalle modifiche effettivamente apportate al piano regolatore generale.
L.R. Campania 22 dicembre 2004, n. 16, art. 18, comma 5
Conferma gli effetti giuridici dei piani consortili industriali quali strumenti di coordinamento territoriale, senza attribuire loro, da soli, la qualificazione urbanistica definitiva delle singole aree.
D.L. 4 luglio 2006, n. 223, art. 36, comma 2, convertito nella L. 4 agosto 2006, n. 248
Ai fini fiscali, l'edificabilità dell'area si desume dalla qualificazione risultante dal piano regolatore generale adottato dal Comune al momento rilevante, anche se il piano non è stato ancora approvato dalla Regione o non sono stati adottati strumenti attuativi.
Art. 112 c.p.c.
Il giudice deve pronunciarsi entro i limiti delle domande e delle eccezioni proposte. Tuttavia, il vizio di ultrapetizione deve essere dedotto con uno specifico motivo di impugnazione; se non viene censurato tempestivamente, può formarsi giudicato interno.
Corte costituzionale, sentenza n. 314 del 20 luglio 2007
"La proroga indiscriminata dei piani ..."
La proroga generalizzata dei piani consortili industriali è stata dichiarata costituzionalmente illegittima per contrasto con i principi di temporaneità e indennizzabilità dei vincoli espropriativi.
Massime di principio
- Nella determinazione fiscale del valore di un terreno ereditato, occorre fare riferimento alla situazione urbanistica esistente alla data di apertura della successione, non a qualificazioni successive.
- La decadenza o l'inefficacia di un piano consortile industriale non trasforma automaticamente il terreno in agricolo: bisogna verificare la destinazione risultante dal piano regolatore generale comunale.
- Ai fini fiscali, un'area può essere considerata edificabile anche se il piano regolatore generale è soltanto adottato e non ancora definitivamente approvato o attuato.
- L'Amministrazione finanziaria deve motivare adeguatamente la rettifica del valore, indicando gli elementi e i criteri comparativi utilizzati, soprattutto quando richiama atti o valori di mercato.
- La contestazione di un vizio processuale come l'ultrapetizione deve essere formulata tempestivamente e con uno specifico motivo di impugnazione; in mancanza, la questione può diventare non più esaminabile per giudicato interno.
- La cassazione con rinvio non determina automaticamente la vittoria definitiva del contribuente o dell'Amministrazione: il giudice di rinvio deve svolgere i necessari accertamenti di fatto applicando i principi stabiliti dalla Corte di cassazione.
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