DECRETO-LEGGE 29 dicembre 2016, n. 243
Interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto interviene sulla cessione e sull’amministrazione straordinaria del gruppo ILVA, finanziando interventi ambientali, assistenziali e sanitari nell’area tarantina e prorogando misure per i lavoratori ILVA. Istituisce un Commissario unico per gli interventi fognari connessi a procedure UE, disciplina bonifiche e misure portuali e prevede ulteriori stanziamenti per non autosufficienza, radioterapia, logistica e scuola europea di Brindisi. Molti finanziamenti e regimi sono riferiti a periodi determinati, soprattutto 2017-2026.
Misure per il territorio di Taranto, le infrastrutture ambientali e portuali e altri interventi per il Mezzogiorno
Misure territoriali e ambientali per Taranto e il Mezzogiorno
Il decreto-legge modifica la disciplina della procedura di cessione dei complessi aziendali del gruppo ILVA e introduce misure ambientali, assistenziali e sanitarie per l’area tarantina. Prevede inoltre interventi per le procedure europee in materia di acque reflue, per altre bonifiche e per l’occupazione portuale.
Cessione e amministrazione straordinaria del gruppo ILVA
Il termine di 60 giorni per gli adempimenti richiamati dalla disciplina sulla procedura ILVA decorre dalla data in cui acquista efficacia la cessione definitiva dei complessi aziendali, anziché dal decreto di cessazione dell’esercizio dell’impresa.
Il contratto di trasferimento all’aggiudicatario deve disciplinare come i commissari straordinari proseguono, dopo il trasferimento, le attività esecutive e di vigilanza necessarie ad attuare il Piano ambientale approvato con DPCM 14 marzo 2014, comprese le eventuali modifiche o proroghe. La durata del programma di amministrazione straordinaria è estesa fino alla scadenza del termine ultimo di attuazione del Piano. Entro tale termine i commissari possono individuare e realizzare, sentite ARPA Puglia e ISPRA, ulteriori interventi di decontaminazione e risanamento strettamente connessi al Piano, anche impiegando e formando personale delle società in amministrazione straordinaria non altrimenti impegnato, con l’obiettivo di favorirne il reinserimento nel ciclo produttivo. Gli interventi e il loro stato di attuazione sono rendicontati nella relazione prevista dalla normativa richiamata. Il decreto di cessazione dell’esercizio dell’impresa può essere adottato solo dopo che l’amministrazione straordinaria abbia cessato integralmente tutte le attività e funzioni connesse al Piano e agli eventuali interventi ulteriori.
Sostegno sociale e investimenti sanitari nell’area tarantina
Il programma di amministrazione straordinaria è integrato da un piano sperimentale triennale di sostegno assistenziale e sociale alle famiglie disagiate dei Comuni di Taranto, Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola. Il piano è approvato dal Ministro dello sviluppo economico, monitorato nei suoi avanzamenti e predisposto e attuato dai commissari, con il supporto di organizzazioni anche internazionali, enti del terzo settore ed esperti. La selezione dei beneficiari avviene d’intesa con i Comuni; i criteri devono essere pubblicati nei rispettivi siti istituzionali. Per avviare le attività preparatorie sono destinati 300.000 euro dal Programma nazionale complementare «Imprese e competitività 2014-2020».
Le risorse derivanti dalla restituzione dei finanziamenti statali sono destinate, tra l’altro, al piano sociale nella misura massima di 10 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2017-2019. I commissari rendicontano semestralmente al Ministero vigilante, che trasmette la relazione alle Camere per l’invio alle Commissioni competenti.
Sono inoltre destinati 50 milioni di euro per il 2017 e 20 milioni per il 2018 a un progetto della Regione Puglia per ammodernare apparecchiature e dispositivi medico-diagnostici delle strutture sanitarie pubbliche nei cinque Comuni indicati e per la formazione e l’aggiornamento del personale sanitario. Gli acquisti devono avvenire avvalendosi esclusivamente di CONSIP. Il progetto, inserito nel Contratto istituzionale di sviluppo del 30 dicembre 2015, è trasmesso dalla Regione e approvato dal Ministero della salute, sentito l’Istituto superiore di sanità e previo parere del Tavolo istituzionale permanente, integrato da un rappresentante del Ministero. La Regione presenta entro il 31 gennaio di ogni anno una relazione sull’anno precedente, con rendicontazione delle risorse e degli interventi; il Ministero la trasmette alle Camere. Gli effetti finanziari sono compensati mediante il fondo previsto dalla normativa richiamata, entro i limiti di 60 milioni per il 2017, 30 milioni per il 2018 e 10 milioni per il 2019.
Trattamento salariale dei dipendenti ILVA
È autorizzata, per il 2017 e nel limite di 24 milioni di euro, l’integrazione del trattamento economico dei dipendenti degli stabilimenti del gruppo ILVA per i quali sia avviata o prorogata nello stesso anno la cassa integrazione guadagni straordinaria. La misura può sostenere anche la formazione professionale per la gestione delle bonifiche. La copertura è assicurata mediante versamento al bilancio dello Stato di una quota corrispondente del Fondo di rotazione per la formazione professionale e l’accesso al Fondo sociale europeo, con contestuale riduzione delle risorse destinate alla gestione a stralcio separata del Fondo.
Le norme successive hanno prorogato l’integrazione salariale per il 2018 (24 milioni), per il 2019 e il 2020 (rispettivamente 35 e 19 milioni), e per ciascun anno dal 2021 al 2025 nel limite di 19 milioni. In base alla disposizione riportata per il 2026, la proroga è prevista nel limite di 19 milioni, a valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione.
Commissario unico per collettamento, fognatura e depurazione
Per gli interventi necessari ad adeguare gli agglomerati urbani interessati dalle procedure d’infrazione europee n. 2004/2034 e n. 2009/2034, e dalle sentenze della Corte di giustizia UE del 19 luglio 2012 e del 10 aprile 2014, è previsto un Commissario straordinario unico del Governo. È nominato con DPCM entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto, sentiti i Presidenti delle Regioni interessate, tra persone con comprovata esperienza gestionale e amministrativa e prive di conflitti d’interesse. Resta in carica per tre anni; se è dipendente pubblico è collocato in comando, aspettativa o fuori ruolo, con corrispondente indisponibilità di posti nella dotazione organica dell’amministrazione di provenienza.
Il Commissario coordina e realizza gli interventi relativi agli agglomerati non ancora dichiarati conformi. Dopo il collaudo definitivo, trasferisce le opere agli enti di governo dell’ambito o, in loro mancanza, alle Regioni entro 60 giorni. Presenta annualmente al Ministro competente una relazione sullo stato degli interventi e sulle criticità, da trasmettere alle Camere. In caso di inerzia regionale per i progetti di sua competenza, il Ministero competente effettua la verifica di assoggettabilità a VIA regionale e la valutazione di impatto ambientale regionale.
Gli interventi sono dichiarati di pubblica utilità, indifferibili e urgenti. I termini per pareri e atti di assenso sono perentori e ridotti alla metà; decorso il termine, si intendono acquisiti con esito positivo, salvo quelli ambientali e quelli relativi alla tutela dei beni culturali e paesaggistici. Anche i termini previsti dalla normativa espropriativa sono ridotti alla metà. Il Commissario opera in deroga alle disposizioni di legge, salvo quelle penali, la normativa antimafia e i vincoli inderogabili dell’Unione europea. Per gli atti di assenso ambientali e paesaggistici o culturali non conclusi nei termini, il Presidente del Consiglio, su proposta del Ministro competente e sentito il Ministro della cultura per gli atti di sua competenza, assegna all’autorità un termine non superiore a 15 giorni; persistendo l’inerzia, il Consiglio dei ministri può nominare un commissario ad acta, anche individuandolo nel Commissario unico, senza compensi o rimborsi.
Quando è necessaria la valutazione d’impatto ambientale o la verifica di assoggettabilità, è competente la Commissione tecnica PNRR-PNIEC e si applicano le procedure di semplificazione e accelerazione richiamate dalla normativa ambientale. Per gli interventi ricadenti nella rete Natura 2000, la valutazione d’incidenza si conclude entro 30 giorni dalla richiesta. In caso di esito negativo della valutazione d’incidenza può applicarsi la disciplina europea relativa ai progetti giustificati da motivi imperativi di rilevante interesse pubblico.
Il compenso del Commissario è a carico delle risorse assegnate agli interventi e comprende una parte fissa e una variabile collegata ai risultati. Può avvalersi di non più di due subcommissari, nominati con DPCM, con oneri a carico dei quadri economici degli interventi. Può inoltre stipulare convenzioni con società in house, enti del sistema nazionale di protezione ambientale, amministrazioni pubbliche, enti pubblici e gestori del servizio idrico integrato. Il personale utilizzato può ricevere compensi per lavoro straordinario entro 30 ore mensili effettivamente svolte; gli oneri delle convenzioni gravano sui quadri economici. Le convenzioni non possono eccedere i 90 giorni dalla scadenza del mandato, salva la possibilità per il Commissario subentrante di prorogarle fino a sei mesi dalla nomina.
Per il triennio 2017-2019 è prevista una Segreteria tecnica di non più di sei componenti, scelti per esperienza pluriennale tecnico-scientifica nel settore dell’ingegneria idraulica e del ciclo delle acque. La spesa complessiva annua non può superare 300.000 euro, finanziati mediante riduzione dell’autorizzazione di spesa indicata dalla norma.
Il Commissario predispone un sistema di qualificazione dei prestatori di servizi di ingegneria e un albo per affidare incarichi di progettazione inferiori a un milione di euro. L’albo è trasmesso all’ANAC entro 60 giorni dalla sua predisposizione per la verifica dei criteri previsti dal codice dei contratti pubblici.
Trasferimento delle risorse per gli interventi idrici
Con la nomina del Commissario unico cessano gli incarichi dei commissari precedentemente nominati per le due procedure europee. Le risorse delle loro contabilità speciali, quelle destinate agli interventi dalla delibera CIPE n. 60/2012 e le ulteriori risorse pubbliche previste dalle delibere CIPE n. 25/2016 e n. 26/2016 confluiscono nella contabilità speciale del Commissario unico. I commissari cessanti trasmettono entro 30 giorni, e comunque entro la cessazione dall’incarico, una relazione sullo stato degli interventi, sulle criticità e sugli impegni finanziari, e trasferiscono la documentazione progettuale e tecnica.
Le Regioni trasferiscono entro 60 giorni dalla richiesta le risorse della delibera CIPE n. 60/2012 già confluite nei propri bilanci e relative a lavori non ancora provvisoriamente aggiudicati. In caso d’inadempimento il Commissario, quale commissario ad acta, adotta i provvedimenti necessari. Per gli interventi finanziati anche tramite tariffa o risorse regionali, i gestori del servizio idrico integrato o le Regioni trasferiscono alla contabilità speciale gli importi dovuti, secondo le modalità definite dall’autorità di regolazione.
Bonifiche e verifiche ambientali ulteriori
Per il deposito ex Cemerad, nel Comune di Statte, il Commissario straordinario è autorizzato ad affidare a Sogin S.p.A. il trasporto, la caratterizzazione e lo smaltimento dei rifiuti pericolosi e radioattivi, inclusa la bonifica radiologica finale e la restituzione delle aree prive di vincoli radiologici. Sogin può avvalersi di società controllate. I poteri e le funzioni del Commissario sono prorogati fino al completamento delle attività; gli oneri sono coperti con le risorse previste dalla normativa richiamata.
Per la discarica in località Burgesi, nel Comune di Ugento, la Regione Puglia deve predisporre, avvalendosi di ARPA Puglia e dell’azienda sanitaria locale competente, un piano straordinario di indagine per verificare lo stato delle matrici ambientali. A tal fine è istituito nel bilancio del Ministero dell’ambiente un fondo di un milione di euro per il 2017.
Per la bonifica e rigenerazione urbana del comprensorio Bagnoli-Coroglio è modificata la disciplina sulla designazione del rappresentante che presiede l’organo previsto dalla legge: la funzione può essere svolta dal Presidente del Consiglio o da un Ministro o Sottosegretario alla Presidenza da lui designato.
Occupazione e riconversione dei porti di transhipment
Nei porti in cui almeno l’80 per cento della movimentazione di merci containerizzate avviene, o è avvenuta negli ultimi cinque anni, in modalità transhipment e persistono da almeno cinque anni crisi aziendali o cessazioni di attività terminalistiche, l’Autorità di sistema portuale può istituire, d’intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, un’Agenzia per la somministrazione del lavoro portuale e la riqualificazione professionale. Il regime è eccezionale e temporaneo, con durata massima di 114 mesi a decorrere dal 1° gennaio 2017. Vi confluiscono i lavoratori in esubero delle imprese autorizzate a operare in porto e delle imprese titolari di concessione.
L’Agenzia è promossa e partecipata dall’Autorità di sistema portuale secondo la disciplina delle società a partecipazione pubblica e utilizza le risorse già disponibili nei bilanci dell’Autorità. Sentite le organizzazioni sindacali, sostiene la ricollocazione e la formazione dei lavoratori in rapporto alle iniziative economiche e agli sviluppi industriali locali; le Regioni possono cofinanziare i piani formativi con risorse disponibili a legislazione vigente.
La somministrazione può essere richiesta dalle imprese abilitate ad operare nel porto. Se è presente un soggetto autorizzato ai sensi dell’articolo 17 della legge n. 84/1994, la richiesta per le operazioni portuali transita da tale soggetto, che si rivolge all’Agenzia quando non dispone di personale sufficiente. Per le nuove iniziative imprenditoriali e per le nuove assunzioni delle imprese concessionarie, i lavoratori dell’Agenzia devono essere assunti, a tempo determinato o indeterminato, se vi è coerenza tra i profili richiesti e quelli disponibili, secondo le percentuali fissate nel titolo abilitativo. Il lavoratore che rifiuta l’impiego proposto è cancellato dagli elenchi.
Per le giornate di mancato avviamento si applicano le disposizioni richiamate in materia di sostegno al reddito. Le risorse aggiuntive sono fissate in 18.144.000 euro per il 2017, 14.112.000 per il 2018, 8.064.000 per il 2019, 11.200.000 per il 2020, 5.100.000 per il 2021, 8.800.000 per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024, 7.276.600 per il 2025 e 7.417.100 per il 2026. Se, alla scadenza del regime, restano lavoratori non reimpiegati, il Ministero può autorizzare, su istanza dell’Autorità e in presenza dei presupposti, la trasformazione dell’Agenzia in un soggetto operante ai sensi dell’articolo 17 della legge n. 84/1994.
Logistica digitale e trasporto di acqua potabile
Per completare gli investimenti nella logistica digitale, con particolare riguardo a porti, interporti e piattaforme del Mezzogiorno, il contributo previsto dalla legge n. 244/2007 è incrementato di 5 milioni di euro annui per il periodo 2017-2022, senza obbligo di cofinanziamento da parte del soggetto attuatore unico. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti stipula una convenzione per disciplinare l’impiego dei fondi; l’utilizzo deve rispettare le disposizioni sui pareri previste dal Codice dell’amministrazione digitale. Gli effetti della convenzione, se ancora efficaci, sono cessati alla data d’entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge n. 152/2021.
Un decreto del Ministro della salute e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti deve definire, esclusivamente per le navi cisterna diverse da quelle della Marina militare e senza trasporto promiscuo di sostanze alimentari, modalità, requisiti e termini per accertare l’idoneità al trasporto di acqua destinata al consumo umano. Il decreto disciplina ambito di applicazione, autorità autorizzante, domanda e rinnovo, durata dell’autorizzazione, requisiti tecnici e tecnico-sanitari e sopralluoghi ispettivi. Un distinto decreto interministeriale, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, stabilisce tariffe commisurate al costo effettivo del servizio e modalità di versamento; le tariffe sono aggiornate almeno ogni due anni.
Altri stanziamenti e interventi per il Mezzogiorno
Il Fondo per le non autosufficienze è incrementato di 50 milioni di euro per il 2017, con corrispondente riduzione del fondo previsto dalla legge n. 190/2014.
È destinata una quota di 100 milioni di euro delle risorse residue del piano pluriennale per il patrimonio sanitario pubblico alla riqualificazione e all’ammodernamento tecnologico dei servizi di radioterapia oncologica nelle Regioni Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna, con particolare riferimento ad apparecchiature dotate di tecnologia robotica o rotazionale. Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione, un decreto del Ministro della salute, previa intesa in Conferenza Stato-Regioni, deve definire modalità e tempi di attuazione.
Per il 2017, la forza media degli ufficiali ausiliari delle forze di completamento dell’Arma dei carabinieri è incrementata di 10 unità per fronteggiare esigenze operative in alcune aree del Mezzogiorno e le necessità conseguenti agli eventi sismici del 2016. L’onere è quantificato in 511.413,10 euro ed è coperto mediante riduzione, per il medesimo anno, del fondo previsto dal Codice dell’ordinamento militare.
Scuola europea di Brindisi
Il Ministero dell’istruzione è autorizzato a stipulare ed eseguire le convenzioni necessarie con il Segretariato generale delle scuole europee per assicurare a Brindisi il curricolo europeo dalla scuola dell’infanzia fino al baccalaureato, in continuità con le sperimentazioni autorizzate in ragione della presenza della Base delle Nazioni Unite. È autorizzata una spesa di 577.522,36 euro annui a decorrere dal 2017. Il testo fornito si interrompe durante la disciplina della destinazione delle risorse, pertanto non consente di ricostruire ulteriori dettagli attuativi.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo completo dei 24 articoli, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa italiana, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Normativa italiana
- Decreto legge · 30 dic 2016DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2016, n. 244
- Decreto legge · 23 dic 2016DECRETO-LEGGE 23 dicembre 2016, n. 237
- Decreto legge · 9 feb 2017DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2017, n. 8
- Decreto legge · 11 nov 2016DECRETO-LEGGE 11 novembre 2016, n. 205
- Decreto legge · 17 feb 2017DECRETO-LEGGE 17 febbraio 2017, n. 13
- Decreto legge · 20 feb 2017DECRETO-LEGGE 20 febbraio 2017, n. 14
Cerchi altro? Cerca gratis in Normativa italiana →