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Decreto legge

DECRETO-LEGGE 9 settembre 2025, n. 127

Misure urgenti per la riforma dell'esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell'anno scolastico 2025/2026.

Normativa italiana25G00135

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto-legge riforma l’esame di Stato del secondo ciclo, rinominandolo esame di maturità e aggiornandone prove, commissioni, punteggi e documentazione, con effetti dalla sua entrata in vigore. Interviene inoltre su filiera tecnologico-professionale, contratti scuola, carta docente, edilizia scolastica, trasporti per uscite didattiche e alcune proroghe/finanziamenti per il 2025/2026 e anni successivi.

Riforma dell’esame di maturità e misure urgenti per scuola, filiera tecnologico-professionale e avvio dell’anno scolastico 2025/2026

Riforma dell’esame di maturità e misure scolastiche urgenti

Il decreto interviene in modo ampio sull’esame finale del secondo ciclo di istruzione e su varie misure organizzative, finanziarie e transitorie per il comparto scuola. Prevede inoltre interventi mirati per l’avvio dell’anno scolastico 2025/2026, per la filiera tecnologico-professionale e per alcune esigenze specifiche del sistema educativo.

Esame di maturità: denominazione, finalità e criteri di valutazione

L’esame di Stato conclusivo dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado viene rinominato “esame di maturità”. La prova è finalizzata a verificare i livelli di apprendimento in relazione a conoscenze, abilità e competenze del singolo indirizzo, ma anche a valutare la maturazione personale, l’autonomia e la responsabilità dello studente.

La valutazione tiene conto anche:

  • dell’impegno dimostrato nell’ambito scolastico e in altre attività coerenti con il percorso di studio;
  • della partecipazione alle attività di formazione scuola-lavoro;
  • dello sviluppo delle competenze digitali;
  • del percorso dello studente;
  • delle competenze maturate nell’insegnamento dell’educazione civica.

L’esame assume anche funzione orientativa, per sostenere scelte consapevoli verso gli studi terziari o l’ingresso nel lavoro e nelle professioni.

Commissioni d’esame e prove

Le commissioni d’esame sono costituite presso le istituzioni scolastiche statali e paritarie sedi d’esame in misura di una ogni due classi, con:

  • un presidente esterno;
  • due membri esterni;
  • due membri interni per ciascuna delle due classi, afferenti alle aree disciplinari individuate con decreto ministeriale.

Per l’adozione del decreto relativo alla composizione delle commissioni è previsto un termine di 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto-legge.

L’esame è validamente sostenuto solo se il candidato svolge regolarmente tutte le prove previste. Le discipline della seconda prova, l’eventuale terza prova scritta per specifici indirizzi e le quattro discipline oggetto del colloquio sono individuate annualmente con decreto ministeriale, entro il mese di gennaio. Per gli istituti professionali continuano ad applicarsi le disposizioni specifiche vigenti.

Colloquio, curriculum dello studente ed educazione civica

Il colloquio si svolge sulle quattro discipline individuate annualmente e mira a verificare:

  • la conoscenza dei contenuti e dei metodi propri di ciascuna disciplina;
  • la capacità di collegare le conoscenze;
  • la capacità argomentativa, critica e personale;
  • il grado di responsabilità e maturità raggiunto.

La commissione tiene conto anche delle informazioni contenute nel curriculum dello studente e delle competenze maturate nell’educazione civica, come risultanti dal curricolo d’istituto e dal documento del consiglio di classe.

Punteggio e integrazione finale

La commissione può integrare il punteggio fino a un massimo di tre punti, ma solo se il candidato ha ottenuto almeno 90 punti complessivi tra credito scolastico e prove d’esame.

Diploma finale e curriculum

I modelli del diploma finale e del curriculum sono adottati con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito; per il curriculum è richiesto il parere del Garante per la protezione dei dati personali.

Esami integrativi e passaggi tra indirizzi

Nel primo biennio della scuola secondaria di secondo grado gli studenti possono chiedere, entro il 31 gennaio di ciascun anno scolastico, il passaggio a un altro indirizzo, articolazione o opzione corrispondente. La nuova istituzione scolastica attiva interventi didattici integrativi per facilitare l’inserimento e il successo formativo.

Dal terzo anno in poi, all’esito dello scrutinio finale, è possibile chiedere il passaggio a un altro percorso, indirizzo, articolazione o opzione del medesimo grado di scuola, previo superamento di un esame integrativo da svolgersi in un’unica sessione prima dell’inizio delle lezioni. Le modalità sono stabilite con ordinanza ministeriale.

Formazione scuola-lavoro e titolo della disciplina

A decorrere dall’anno scolastico 2025/2026, i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO) sono rinominati “formazione scuola-lavoro”; la nuova denominazione sostituisce ovunque la precedente.

Formazione dei commissari e risorse aggiuntive

La spesa per la formazione dei docenti destinati alle commissioni d’esame è incrementata di 3 milioni di euro per il 2026 e di 11 milioni di euro annui dal 2027. Dall’anno scolastico 2026/2027 la partecipazione alla formazione specifica costituisce titolo preferenziale per la nomina a componente delle commissioni.

Filiera formativa tecnologico-professionale

Dal 2026/2027 i percorsi della filiera formativa tecnologico-professionale entrano stabilmente nell’offerta formativa del secondo ciclo. L’attivazione avviene su candidatura del dirigente scolastico, nell’ambito dell’offerta formativa erogata dall’istituzione scolastica e in conformità agli accordi di rete, con accoglimento da parte del Ministero dell’istruzione e del merito.

L’attuazione è subordinata a un decreto ministeriale da adottare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della disposizione. Non sono previsti nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Interventi sul made in Italy

La disciplina sulla fondazione “Imprese e competenze per il made in Italy” viene estesa anche a licei, istituti tecnici e professionali che abbiano attivato percorsi con specifico orientamento al made in Italy, ad altre scuole secondarie di secondo grado con offerta formativa coerente e agli ITS Academy delle aree tecnologiche riconducibili al sistema produttivo del made in Italy.

Contratto scuola e welfare del personale

Le risorse destinate ai nuovi ordinamenti professionali ATA per il triennio 2025-2027 vengono invece indirizzate alla contrattazione collettiva nazionale del comparto Istruzione e Ricerca – Sezione Scuola. Sono inoltre stanziate ulteriori risorse per il rinnovo contrattuale e per il Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, con effetti anche dal 2030.

La Carta elettronica del docente è ampliata: riguarda docenti di ruolo, supplenti annuali su posto vacante e disponibile, supplenti fino al termine delle attività didattiche e personale educativo. Dal 2025/2026 l’acquisto di hardware e software è ammesso solo alla prima erogazione e poi ogni quattro anni; chi ha già percepito la Carta in anni precedenti può utilizzarla per tali acquisti nel 2025/2026 e poi con cadenza quadriennale. Tra gli acquisti sono inclusi anche i servizi di trasporto di persone.

Proroghe e disposizioni transitorie in materia scolastica

Sono prorogate fino agli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028 le disposizioni richiamate in materia di procedure scolastiche. Altre norme del decreto-legge 31 maggio 2024, n. 71, sono modificate prorogando termini al 31 dicembre 2026 e aggiornando riferimenti temporali.

Contratti pubblici per trasporti di uscite didattiche e viaggi di istruzione

I contratti relativi ai servizi di trasporto per uscite didattiche e viaggi di istruzione sono espressamente ricompresi tra quelli cui si applicano specifiche regole del codice dei contratti pubblici. Le stazioni appaltanti devono valorizzare elementi qualitativi dell’offerta basati su criteri oggettivi relativi a sicurezza del trasporto, accessibilità per persone con disabilità e competenze tecniche dei conducenti.

Edilizia scolastica e investimenti PNRR

La disciplina sugli investimenti PNRR per l’edilizia scolastica viene estesa anche ad altri investimenti PNRR del Ministero dell’istruzione e del merito e alle eventuali spese di trasporto degli studenti e agli arredi didattici necessari per rendere fruibili gli edifici.

Sono inoltre rimodulati stanziamenti per spese di trasporto e altre misure con copertura pluriennale fino al 2036.

Avvio dell’anno scolastico alla Scuola europea di Brindisi

Per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026 alla Scuola europea di Brindisi, viene estesa al 2026 la previsione di finanziamento già riferita agli anni 2023, 2024 e 2025. La relativa spesa è pari a 1 milione di euro per il 2026.

Agenda Sud

Per l’anno 2026 è autorizzata una spesa di 3 milioni di euro per le istituzioni scolastiche comprese nel piano “Agenda Sud”, finalizzata a sussidi didattici, dispositivi digitali di supporto e attrezzature sportive. Le risorse sono ripartite con decreto ministeriale in favore delle scuole indicate nell’allegato richiamato.

Decorrenza

Il decreto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ed è presentato alle Camere per la conversione in legge.

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